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Blog della scuola 

Le 6 "R" dell'Home Staging

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Home Staging, ossia l'arte di mettere in scena la casa, per venderla o affittarla nel minor tempo possibile e alle migliori condizioni.

Per diventare Home Stager esistono dei corsi specifici, come quelli organizzati dalla nostra Scuola (vedi qui -> Corso Diventare Home Stager Professionista HSP© )

Possiamo riassumere le direttrici fondamentali dell'attività di un Home Stager?

Con una concessione al gusto anglosassone delle sigle, diciamo che è possibile in qualche modo riassumere l'Home Staging in 6 "R".

Vediamole assieme.

1. Ridurre
Eliminare tutto il superfluo. Una casa vissuta è sicuramente piena di oggetti e di ricordi, ma quando quella casa è in vendita, non è il caso di averli tutti a portata di mano.

2. Rinfrescare
Dare una nuova "luce" all'immobile. Gli sbuffi neri sui termosifoni e gli schizzi sulle pareti della cucina sono dettagli, che saltano subito all'occhio di un potenziale acquirente.

3. Riarredare
Nulla di impegnativo. Studiare il corretto posizionamento dell'arredo presente, giocare con i tessuti di arredo o con le luci. Ricordiamo che un intervento di Home Staging non ha costi astronomici e, con poco budget e buone idee, si possono ottenere grandi risultati.

4. Rivalutare
Enfatizzare i punti forti della casa o gli elementi presenti. Spesso si trascurano elementi che, commercialmente, valgono un tesoro. Per esempio, i balconi usati solo per lo stendibiancheria e senza neanche un fiore.

5. Riparare 
E' fondamentale aggiustare e riparare almeno i danni più evidenti. Se il rubinetto perde, anche la trattativa non vince.

6. Ripulire
Sembra scontato, ma non lo è! Sotto uno strato di polvere, potrà anche esserci una bella casa, ma i visitatori vedranno solo uno strato di polvere.

Diamo poi due numeri: 67 Vs 282

Siamo diventati pazzi?
NO, si tratta semplicemente dei tempi medi di vendita di una casa, sottoposta ad Home Staging (67 giorni), contro quelli di una casa "nature" (382 giorni). Fonte dei dati (2015) è la Banca di Italia e l'Associazione Nazionale HSL.

Ed aggiungiamo anche un terzo numero importante: 90.
90 sono i secondi in cui si compie la decisione di acquisto di una casa.

Possiamo affermare che comprare una dimora è assimilabile ad un colpo di fulmine e serve quindi il giusto make up.

 

Gian Maria Brega

 

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Home Staging: il dettaglio che fa la differenza

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Home Staging è per definizione un "intervento di remise-en-forme di un alloggio" allo scopo di accelerarne la vendita o la locazione.

Un intervento che mediamente ha costi relativamente bassi.

Non stiamo infatti parlando di ristrutturazioni e simili. Home Staging è mettere in scena un immobile, giocando su spazi, colori, luci, ossia ponendo attenzione sui dettagli.

Dettagli che possono davvero fare la differenza!

Le candele, per esempio, sono un utile ed interessante mezzo per arredare e connotare gli spazi, non soltanto negli allestimenti di tipo etnico.
Un consiglio veramente tattico? Durante una visita, teniamole accese. Una candela spenta non crea atmosfera. Non esageriamo con sentori e forme particolari, ma creiamo piuttosto un ambiente raccolto, caldo, accogliente.

Come ben sapete, lo scopo è di far innamorare il cliente, farlo cadere "vittima del colpo di fulmine"!

Colori e forme, dicevamo. Acquistiamo caramelle colorate e disponiamole sui tavoli e/o all'interno di coerenti vasi di vetro.

Oppure giochiamo con le pietre, anch'esse colorate, a far da contrasto, magari, a superfici uniformi e non molto luminose, come tavoli, top e muretti.

I cuscini rappresentano un altro grande classico dell'Home Staging. Con i cuscini è possibile arredare e ricondizionare gli spazi, ridando loro vita e colore. Un trucco "sapiente" è spargere i cuscini non solo sui divani e poltrone, ma anche sul pavimento.

Le tende sono un'altra grande "arma" a disposizione degli home stager. Con queste è possibile cambiare letteralmente il mood delle stanze, a costi incredibilmente contenuti.

La luce. Giocare con luci e lampade è possibile, anche senza essere scenografi del Festival di Sanremo. La luce crea e disegna gli spazi. Sovente basta sostituire una lampadina per cambiare volto ad una stanza, utilizzando sorgenti a luce calda, sfruttando la tecnologia LED o quella dei sistemi temporizzati.

Diamo ora uno sguardo ai terrazzi: sovente trascurati e il più delle volte ricettacolo di cianfrusaglie o lasciati completamente spogli.
Diamo vita ai terrazzi, utilizzando semplici ed economici mobili da giardino, magari pescando nei cataloghi di qualche promozione locale o facendo visita alla più vicina sede IKEA.

Acquistiamo alcune piante (non finte!), posizionandole in modo opportuno.

La cucina, o meglio l'altro luogo cruciale in cui cadranno impietosi gli sguardi dei potenziali acquirenti. Nel caso in cui non sia presente l'ultimo pezzo di design, è possibile acquistare una serie di accessori e complementi per arricchire simpaticamente gli spazi, donando nuovo brio ai fornelli.

Ultimo, ma non ultimo, il bagno. Anche qui basta poco: asciugamani in tinta, ancora candele, pulizia e luci ben posizionate, una sedia, una lampada, e ...spazio alla fantasia!

 

Gian Maria Brega

 

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Home Staging anche nei Luoghi di Lavoro

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luogo di lavoro

Quando si parla di Home Staging, si pensa immediatamente ad una casa resa più piacevole, accogliente, da poter vivere in modo gradevole e in armonia con i nostri gusti e le nostre necessità, oltre che con tutto quello che ci circonda naturalmente.

Questo è vero! Non dobbiamo, però, dimenticare che tale tecnica è adatta ad ogni luogo e può trasformare, in meglio, ogni tipo di ambiente, come ad esempio quello lavorativo.  Il luogo del lavoro è l'ambiente, dove trascorriamo la maggior parte delle ore della nostra giornata, è il luogo dove viviamo "di più". 

Oggi parleremo per l'appunto di come applicare le tecniche dell'Home Staging nell'ambiente di lavoro.

Passiamo in ufficio, o nel nostro locale commerciale, quasi tutto il giorno godendo della casa soltanto durante le ore serali, notturne o nei week end.

E' importantissimo pertanto rendere confortevole il luogo nel quale svolgiamo la nostra professione. E gli Home Stager riescono anche in questo!

Sovente i luoghi di lavoro risultano lugubri, poco spaziosi, poco illuminati, angusti e deprimenti. Cubi asettici e sterili, che inconsciamente scoraggiano, anziché permettere alla nostra energia di vibrare.
Non ce ne accorgiamo, ma tutto questo è molto negativo per la psiche di una persona, senza contare che tarpa di molto le ali della creatività: manifestazione principale e doverosa di vivere in parecchie professioni.

Vivere in un ambiente poco ospitale, a lungo andare, può provocare persino la nascita di disturbi mentali, come lo stress.

Un intervento di Home Staging, in queste situazioni, non solo risulta essere utile e basilare, ma anche fondamentale per una vita più rosea e positiva.

Senza rendercene conto, passiamo le giornate ad osservare quel "grande loculo", all'interno del quale è bene sottolineare che ci passiamo in media dieci ore quotidianamente, con gli occhi della condanna anziché con la magia di ciò che dobbiamo svolgere. Spesso si sognano miraggi ma, grazie all'Home Staging, questi ultimi possono divenire realtà.

Cercando di creare un connubio tra il rendere quel luogo più produttivo ma anche più rilassante, in un equilibrio che si deve vivere giornalmente, l'Home Stager non ha che da sbizzarrirsi tra la scelta dei colori giusti e dell'arredamento confortevole e soddisfacente, per un benessere dell'animo e bello allo sguardo.

Perciò, un occhio di riguardo andrà ai complementi d'arredo, che non dovranno essere troppi, ma nella giusta quantità e soprattutto suggestivi: quadri o stampe appesi alle pareti, lampade particolari, soprammobili ricercati, tappeti decorativi...

Dovunque l'occhio si posa, deve poter deliziarsi! Un luogo facile da mantenere pulito e ordinato, così come pulita e ordinata potrà essere la nostra mente.

Anche i tessuti di eventuali divani, o poltrone, o lettini dovranno essere scelti con stile e capacità. Possono avere tante caratteristiche e svolgono un ruolo primario nell'allestire una stanza. Regalano colore, vita, ma anche intimità e comfort.

Un mestiere si può svolgere con passione e soddisfazione nei locali giusti, basta interpellare chi se ne intende e chi può farci raggiungere questi livelli. In questi casi, lo specialista dell'Home Staging è il professionista perfetto!

Gian Maria Brega

 

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Faticoso, Originale, Appagante: il mestiere dell'Home Stager

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"...Scrutiamo le case abbandonate chiedendoci che vite le abitava, perché la nostra è sufficiente appena, ne mescoliamo inconsciamente il senso; siamo gli attori ingenui sulla scena di un palcoscenico misterioso e immenso...".

Armonica, poetica, questa frase di Francesco Guccini nella sua canzone – Vite -. Una citazione malinconica che sa di romanzo nostalgico e sentito.

Una frase che lega i cuori e i ricordi ad un qualcosa che da sempre appartiene alla nostra vita: la casa. La casa come uno degli elementi più importanti e fondamentali nell'esistenza di un essere umano, di un animale, di qualsiasi essere vivente. Paragonabile per noi alla salute, al denaro, alla famiglia.

Purtroppo, però, o per fortuna, nel campo del Mercato Immobiliare, l'arte poetica ed emozionale delle nostre sensazioni non paga molto.
Una casa antica e abbandonata può essere affascinante da vedere, ma nessuno la vorrebbe come propria e, quando proprio una dimora dovesse diventare il "...palcoscenico misterioso...", quasi turba e spaventa gli animi.

Nonostante il piacevole lirismo, è bene metter mano a quella costruzione e cercare di renderla il più accogliente possibile. Serve "farla diventare" nuova, fresca, pulita, perché bisogna vendere, bisogna tornare a far vivere quell'immobile.
Bisogna riuscire a far "vivere" quella casa ad altra gente, farla diventare il palcoscenico di altri racconti, di altre storie. Bisogna toglierla da quell'angolo "buio", nel quale verrebbe dimenticata per sempre, snobbata ed emarginata, destinata ad un futuro di decadenza totale quando potrebbe offrire ancora molto.

Per questo è nata la tecnica dell'Home Staging. Così, quasi per gioco, per passione, per la voglia di vedere il bello attorno a sé. Per la smania di far brillare i propri occhi ed osservare, sul viso degli altri, l'espressione dello stupore e la meraviglia verso quel lavoro fatto e, che piace. La soddisfazione e forse l'appagamento più grande per un Home Stager che, come un artista, produce la sua opera, speranzoso nel giudizio positivo del pubblico.

È tanto e grande il suo lavoro. Spesso comporta l'unione di tecnici, architetti, geometri, artigiani, ma è lui l'ideatore, la mente, colui che da un passato deve creare un futuro. Colui che, obbligato a lavorare su ciò che ha, su ciò che l'immobile offre, deve saper realizzare la "cosa bella". Deve saper abilmente "tirare fuori" tutti gli aspetti positivi, renderli visibili, operare su essi, modificare gli altri, partorire le migliori idee e, il tutto, cercando di essere il più economico possibile. Trattenersi, restare nei costi, evitare di sperperare soldi e, nel caso, anche riciclare.

Il mestiere dell'Home Stager appare come divertente e originale, e, in effetti lo è, ma poche volte si capisce quanta riflessione e quanto lavoro, prima teorico e in secondo luogo pratico, ci sia dietro alla realizzazione del nuovo look di una casa.

Poche volte si percepisce la fatica del restare nel budget, della ricerca del giusto materiale, delle infinite prove per l'accostamento dei colori o dei complementi d'arredo.

Si, perché non basta abbellire! 

Occorre anche creare uno stile che possa abbracciare tutto l'immobile ed ogni suo locale. Questo stile, poi, deve piacere. Non deve, quindi, essere troppo fuori moda, ma nemmeno essere troppo banale, non deve essere sconvolgente ma neanche trapassato.

Il mestiere dell'Home Stager è un lavoro fisico e mentale, creativo e di sforzi energetici. 

Se ancora oggi c'è chi pensa che l'Home Stager sia una professione quasi inutile, è bene che inizi ad osservare "il prima e il dopo" di diverse case "messe in vetrina", dopo esser state sottoposte ad interventi di Home Staging.

E' di fondamentale importanza, inoltre, analizzare con attenzione i dati statistici, che raccontano scientificamente come questa tecnica riesce realmente a far vendere quell'immobile più presto e "meglio sotto ogni punto di vista".

Gian Maria Brega

 

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Gli oggetti Vintage

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oggetti vintage

Alcuni mesi fa, avevamo parlato di come gli oggetti vintage continuano a piacere per arredare casa, realizzando uno stile completo ed affascinante, che sta prendendo sempre "più piede" negli ultimi anni, senza sosta. Oggetti di ogni tipo e per qualsiasi locale, che ben si adattano alle nostre stanze e al nostro desiderio.

Per questo, torniamo sull'argomento.

Non è solo per una questione economica o di riciclo, il perchè si va a cercare nei negozi dell'usato o nei mercatini dell'antiquariato quel complemento d'arredo che tanto piace e - ...fa proprio al caso nostro -.

L'oggetto vintage emana una sua vita e una sua verità. Racconta storie e "cattura l'attenzione" a causa di un misterioso ritorno al passato. Un passato che si conosce, che hanno vissuto i nostri cari, ma non noi.

"Il vintage piace perché", come dice Isabella Fava, scrittrice della rivista Donna Moderna, "ci permette di percepire la voglia di concretezza, trovando la stabilità, in un mondo sempre più "liquido" e che corre veloce. Con in più, l'esigenza di avere una tradizione e quella tradizione riuscire a vederla e viverla."

Forse ci sentiamo legati a questo passato in un modo o nell'altro e, il retrò ci permette di respirare un'atmosfera che ci appartiene.

Per questo motivo, difficilmente sbaglia l'Home Stager che decide di utilizzare il vintage per conferire un nuovo stile alla casa. Si, "nuovo" grazie al "vecchio", che vecchio non è. Che riporta all'auto anni '60 di papà, alle merende della nonna, umili e gustose, alla gonna della mamma.

Uno stile di vita che ancora accarezziamo, di tanto in tanto, sulle immagini in bianco e nero. Ricordi che non vogliamo dimenticare.

Si classifica vintage l'oggetto che ha superato i vent'anni ma, la nostra generazione continua a rimanere legata all'epoca che va dagli anni '50 agli '80 e non "si schioda" da lì. Tutto può esserlo, dalla musica all'abbigliamento, dall'arte all'automobile.

Molto protesi verso il moderno, la tecnologia e il minimal, la voglia di pulito nelle menti sovraffollate che abbiamo, il complemento d'arredo di un tempo ci permette di darci un freno, di riposarci, di percepire uno scoglio al quale aggrapparci, mentre viviamo in balia delle onde in una vita frenetica ed esagerata.

E' bello andare verso il futuro ma voltando lo sguardo, dietro di noi, si ha bisogno di vedere e toccare con mano che le "cose" restano, non sono andate perdute. Quello è il cammino che abbiamo fatto per arrivare dove siamo oggi.

E che belli i colori che il vintage riporta per dare vita ad una casa!

Una gamma completa che va dalle tinte pastello, come l'azzurrino e il verde acqua, richiamando la carta, materiale icona degli anni in questione, ai colori caldi e vividi come il rosso e il giallo sfacciati, prorompenti. Per non parlare del black&white che arrivava a colorare un'intera stanza.

Colori consumati, tinte opache, ogni tonalità è gradita purchè sapientemente collocata nei giusti luoghi. Solo dettagli per i colori accesi, e tutto il resto per i colori più spenti ma presenti nella loro sana malinconia.

Gian Maria Brega

 

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Home Stagers - il rientro dei "cervelli" in Italia

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Sono tante le notizie che in questo periodo ci raccontano il “rientro a casa” di Home Stager e Interior Designer, un tempo scappati all’estero per poter lavorare sfoderando le loro incredibili capacità.

Professionisti che in Italia non riuscivano a trovare lavoro, non potevano offrire la loro bravura, non potevano eseguire il loro mestiere, la loro arte.

Oggi, finalmente, grazie a delle trasmutazioni ed innovazioni anche in questo ambito e nell’ambito del Mercato e del Marketing Immobiliare, nel quale le vedute si sono nettamente allargate, ecco che i nostri cervelli possono esprimersi a casa propria.

Un vanto per il Bel Paese che si occupa di questi settori, non c’è che dire e lo diciamo con orgoglio!

Dei geni incompresi fino a poco tempo fa che, grazie a particolari forme di comunicazione specifica, possono adesso operare in Italia avvantaggiando di molto le compravendite immobiliari.

Sì, perché stiamo parlando di persone in grado di trasformare una casa, da poco piacevole e in decadenza in un immobile da sogno, confortevole e accogliente, che farà innamorare il cliente e la vendita si accerterà in breve tempo con il massimo dei risultati.

Abbellire e nel caso ristrutturare un’abitazione, permette, inoltre, di farle acquisire un valore maggiore e il venditore non potrà che ritenersi soddisfatto.

Se, fino a poco tempo fa, c’era "un attrito ideale" verso questi movimenti da parte dei clienti che non volevano scendere a certi compromessi, ora le menti si sono allargate e si è dato il via ad un fenomeno di grande importanza, primo anello di una catena in grado di migliorare il risultato per tutti: dai privati alle Agenzie Immobiliari, dagli architetti ai geometri, Banche, notai… quando si vende una casa, a lavorare sono in molti.

Soprattutto per noi di Home Staging School questa situazione è meravigliosa da vivere!
Significa che tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi anni, così come i nostri tanti colleghi, non è stato inutile. Far conoscere all’Italia una nuova "tecnica immobiliare", quale l'Home Staging, che era vista con molta diffidenza.

Prima di guadagnare bisognava spendere e questo criterio a molti non piaceva.

Appariva come un’”americanata” (l'Home Staging è nato in America e ha completamente ridato vita al mercato immobiliare americano), e urtava contro il tradizionalismo italiano che fatica ad accettare alcune novità.

Le storie come quella di Mariangela, di Viola e di Silvia ci appassionano. Persone in grado non solo di sviluppare una spiccata fantasia, ma capaci di tenersi costantemente aggiornate sull’andamento del Mercato Immobiliare, dei suoi movimenti e delle sue complessità per poter così offrire il meglio. Spesso, senza interventi strutturali, che richiederebbero maggior spesa e maggior lavoro, basta infondere un tocco diverso attraverso la luce, i tessuti, i colori, il posizionamento dei mobili e qualche complemento d’arredo particolare e in pendant con lo stile che si vuole trasmettere.

Grandi notizie per noi Home Stagers che andremo avanti, in questa nostra "missione", sempre di più e con sempre maggior entusiasmo.

Buon 2017 a Tutti :-)

Gian Maria Brega

 

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Come l'Home Staging gioca un ruolo sempre più importante nel mercato immobiliare

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Ci sono realtà immobiliari che credono nell'evoluzione e nella crescita.
Credono nel cambiamento e nell'evoluzione, credono che i social network e i nuovi mezzi di comunicazione siano il modo giusto per avvicinare le persone tra loro.
Sono realtà che attraverso Instagram vengono contattate e affittano gli immobili.

Oggi abbiamo incontrato Vincenzo Tecce a Carpi (prov.Modena), titolare di Immobiliare Blu, una tra le realtà più innovative nel panorama immobiliare italiano, per parlare di home staging e marketing immobiliare.

Quando nasce Immobiliare Blu?

"Immobiliare Blu nasce nel 2001 a Campogalliano, per poi espandersi rapidamente nella zona di Carpi ed in Trentino Alto Adige. Nasce dall'esigenza di quattro imprenditori che, dopo una formazione nel franchising, hanno deciso di rispondere alle nuove esigenze di mercato. Oltre a me, i fondatori sono stati: Giordano Gozzi, Cristian Poli e Alessandro Delucca. Dal 2010 sono diventato titolare unico di Immobiliare Blu Carpi."

Cosa intendi Vincenzo quando parli di "nuove esigenze di mercato"?

"Grazie all'esperienza fatta negli Stati Uniti mi sono accorto che era necessario creare un percorso per migliorare il modo di promuovere gli immobili in Italia, affiancare i proprietari nella vendita e seguire con più attenzione gli acquirenti nella fase di trattativa. Vado con una certa frequenza in California, un mercato caratterizzato da grandi oscillazioni, e nel 2008/2009 ho voluto capire in che modo i professionisti del Real Estate Americano affrontassero la crisi." Vincenzo continua sorridendo "e ho scoperto l'acqua calda."

Cioè?

"Cioè che noi italiani eravamo e siamo anni luce indietro nella presentazione dell'immobile, ho scoperto che quando noi facevano le piante a colori arredate, loro erano già ai video immobiliari, ho scoperto che è importantissimo fare squadra, che non è importante avere 10 piccoli uffici ma averne uno solo con tante persone motivate e professionali al suo interno." Vincenzo orgoglioso e fiero del suo team prosegue "Alla base di tutta questa organizzazione: formazione delle risorse umane, home staging e marketing immobiliare".

Come sei entrato in contatto con il mondo dell'home staging qui in Italia?

"Incuriosito e motivato dalle mie scoperte oltreoceano, ho partecipato a un corso di conoscenza dell'Home Staging, poi, dopo alcune ricerche on line e la valutazione di alcuni profili, sono entrato in contatto con te" sorride "e abbiamo iniziato questa avventura insieme".

Hai ragione Vincenzo, è proprio una splendida avventura: quali sono dal tuo punto di vista i vantaggi più grandi di questo percorso che stiamo facendo insieme?

"Innumerevoli. Le agenzie immobiliari si trovano davanti ad un bivio: o scontare, o fare ciò che non fanno gli altri. Noi come Immobiliare Blu crediamo in questa crescita e la stiamo realizzando giorno per giorno. Presentando l'immobile con un bel vestito, aumenta a livello esponenziale l'interesse non solo nei confronti dell'immobile stesso, ma anche nei confronti della realtà imprenditoriale che ha in carico quell'immobile, quindi grande vantaggio di brand identity." Tra una breve telefonata e l'altra, prosegue " più incarichi di vendita, meno sconto sulla provvigione e un grande senso di appartenenza da parte dei ragazzi con i quali lavoro".

Oltre all'Home Staging perché hai deciso di realizzare anche un video e un evento Open House?

"La scelta di proporre questi servizi innovativi è stata una scelta importante: abbiamo voluto dimostrare la cura che noi diamo ad ogni immobile, la possibilità di avere un "pacchetto servizi" all'interno dell'agenzia che spazia dalle mansioni amministrative a quelle di promozione e vendita dell'immobile" continua con voce soddisfatta e ferma "con l'ultimo Home Staging e l'Open House abbiamo non solo dimostrato cosa può fare Immobiliare Blu per i suoi clienti, ma anche valorizzato l'impresa di costruzioni con cui abbiamo il piacere di collaborare Giulia Immobiliare srl, vendendo l'immobile in 3 settimane, ricevendo un offerta per un secondo appartamento e acquisendo nuovi immobili in esclusiva."

Altre agenzie hanno fatto degli Open House in zona?

"Si, ma non hanno abbinato l'evento all'Home staging e questo ha fatto si che non sortissero lo stesso effetto. La maggior parte delle persone non ha il concetto di "spazio" non capisce dove può stare una cucina o cosa può stare in bagno. Con il tuo allestimento immobiliare, l'home staging appunto, e la tua idea su come realizzare "l'ingombro dei lavabo" nella zona bagno ad esempio, le persone hanno capito che in quei metri quadri era possibile mettere alcune cose e che altre ce ne sarebbero state. Senza l'home staging si perde l'80% della spettacolarità e dell'emozione che può dare un evento Open House."

Tu hai fatto di più Vincenzo, hai voluto realizzare anche un video immobiliare.

"Proprio così: ho voluto raccontare tutta la cura, la preparazione che sta dietro ad eventi di questo tipo. La professionalità delle figure con cui collaboro e la tipologia di servizi che è in grado di offrire Immobiliare Blu. Ho sempre alzato il tiro con te" sorride "Home Staging, Home Staging arredato in una villa stupenda con piscina, Home Staging per immobile pilota con Impresa di costruzioni, Temporary Store, Open House e Video." Continua "desideravo che ogni figura professionale facesse del suo meglio, Paolo Caponetto per le riprese e il montaggio, tu per tutta la parte di preparazione materiale ed allestimento: unendo insieme Paolo, Francesca e tutto il team Immobiliare Blu questo è stato il risultato." aggiunge Vincenzo "Il video fa capire che non sono cose semplici, ma che noi ci crediamo e lo facciamo."

I risultati del video?

"Più di 3500 visualizzazioni e 7930 persone raggiunte, ma continuano a crescere." Aggiunge "Ho la fortuna di essere circondato da persone che mi capiscono o che per lo meno ci provano. I ragazzi sono straordinari; io vivo l'agenzia immobiliare come fosse mio figlio: faccio di tutto per farla crescere al meglio ma come ogni buon genitore, ogni tanto sbaglio, ma ho un buon team che mi supporta in un'evoluzione costante e li ringrazio uno ad uno per questo, senza dimenticare i collaboratori esterni di mia fiducia come: te, Claudio Cattani ed Emanuele Vallone e il suo staff."

Obiettivi per il 2017?

"Incrementare il percorso che abbiamo iniziato insieme con l'home Staging e il marketing immobiliare, aumentando anche gli eventi Open House ed iniziare a creare una cultura di queste leve di marketing per i proprietari creando per loro "pacchetti ad hoc": i primi che capiranno l'importanza dell'home staging e le nuove modalità di promuovere e comunicare il prodotto casa, saranno i primi a vende o affittare casa."

Il sogno e la filosofia di Immobiliare Blu, quali sono?

"Vorrei che l'agenzia diventasse un punto di riferimento, un luogo di fiducia in cui il cliente si senta rassicurato; questa sensazione sarà il frutto naturale di un altissima qualità dei servizi, per portare l'immobile giusto al giusto acquirente in uno scenario in cui tutte le parti vengono soddisfatte. Noi, già ora, lavoriamo sull'immobile e sul target, non sul prezzo. Vorremo col tempo, superare il concetto di mediazione e realizzare per il cliente un abito su misura, dei pacchetti, come ti dicevo prima, che spaziano dall'home staging al marketing immobiliare, fino alla consulenza tecnico-amministrativa per la tutela e dell'acquirente e del proprietario, per costruire insieme la vendita."
Dalle parole di Vincenzo traspare la passione nei confronti di una professione avvincente che può ancora oggi, nonostante la crisi e lo scenario socio-polito che stiamo vivendo, dare grandi soddisfazioni.

Un imprenditore d'eccellenza!

Ringraziamo Vincenzo Tecce di Immobiliare Blu per il tempo che ha dedicato a questa intervista, vi aspettiamo al prossimo appuntamento con "L'Angolo delle Interviste".

 

Francesca Martinelli Home Stager
Home staging Expert
Dearfrancesca.com


Riprese e montaggio video: Paolo Caponetto
Home Staging: Francesca Martinelli - Home Staging Expert
Open House: Immobiliare Blu
Video di proprietà: Immobiliare Blu

 

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Arredare casa con l’Oro, l’Argento e il Bronzo

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oro argento bronzo

Arredare casa con i colori metallici potrebbe sembrare azzardato. Se fatto con gusto, il risultato finale è degno di nota!
Dipingere le pareti o includere mobili e tessuti nelle tonalità fredde e brillanti, proprie di questi elementi naturali, potrebbe indurre a pensare che la casa, nell'insieme, diventi impegnativa, perché non tutto sembra starci bene, in quanto può sembrare troppo lussuoso, troppo delicato, frenando la godibilità dell'ambiente e ricordando sempre più un apparato cerimoniale.

Tanto è vero che generalmente tali assonanze si limitano alla composizione da tavolo, o alla tovaglia che tiriamo fuori dal cassetto in occasione della festività del Natale.

Proviamo ad aprire le nostre menti e a predisporle a qualcosa di nuovo.

La parete argento del soggiorno, accostata alle altre in verde oliva, verde salvia, bianche o blu mare, risulta raffinata e non eccessiva. E' ovvio che dovremo giocare con accostamenti giusti, come un grande lampadario sulle stesse tonalità, una cornice d'argento sulla parete colorata, copridivano e cuscini blu mare o alternati con fantasie argentate. Togliamoci, però, dalla testa che i mobili debbano essere tono su tono.

Mobili antichi in noce, datati e ridipinti, moderni, trasparenti o colorati, se scelti con cura, si armonizzano perfettamente ad un contorno metallizzato e anzi sprigionano contrasti originali e di classe.

La parete in bronzo dietro al letto, magari profilata in un colore che richiami il profilo degli infissi, può sostituire elegantemente un quadro o un dipinto, perché da sola richiama una discreta attenzione.
Dovremo solo considerare il colore dei mobili, essendo ad esempio bianchi, potrebbe sorprenderci l'effetto, dipingendo di bianco le altre pareti e il soffitto. Introducendo poi solo pochi componenti in bronzo, come un vaso in porcellana sul comò o soltanto il tessuto trasparente delle tende.

L'unica attenzione da tener presente è quella di non esagerare. Si tratta di colorazioni d'impatto, anche solo un tocco in un angolo è capace di donare personalità a tutto un ambiente.

La tinta oro del bagno basterà a far capolino nel profilo degli elementi d'arredo. Decidiamo poi con calma quale colore accostare senza cadere nell'effetto arlecchino e l'aggiunta di una pianta verde darà un tocco magico inserita tra le pareti amaranto.

In cucina la zona piastrellata dietro al piano di lavoro potrebbe essere in bronzo o rame. Le pareti, dipinre in nocciola scuro o in qualsiasi tonalità di marrone, renderanno eccellente l'impatto visivo solo se i nostri mobili saranno in legno scuro o laccati in colori tenui.

Sorprendente è anche il metallizzato in case di campagna o ambienti per intrattenimento, dove spiccano negli interni pareti di mattoni a vista o pietra. Arcate di locali ricavati da vecchi fienili, travi a vista nei soffitti, pilastri di mattoni rossi danno il meglio di sé stessi se affiancati ad un muro dorato o bronzato. 
In questo caso però l'arredamento deve essere più attento, in quanto l'accostamento è già importante di per sé. Ci si dovrà attenere a scelte monocromatiche e non troppo contrastanti e preferire tutti i componenti realizzati nello stesso materiale, come il legno, il ferro battuto o anche plastiche laccate in tinte non troppo appariscenti.

Gian Maria Brega

 

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