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Blog della scuola 

Arredare casa con l’Oro, l’Argento e il Bronzo

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oro argento bronzo

Arredare casa con i colori metallici potrebbe sembrare azzardato. Se fatto con gusto, il risultato finale è degno di nota!
Dipingere le pareti o includere mobili e tessuti nelle tonalità fredde e brillanti, proprie di questi elementi naturali, potrebbe indurre a pensare che la casa, nell'insieme, diventi impegnativa, perché non tutto sembra starci bene, in quanto può sembrare troppo lussuoso, troppo delicato, frenando la godibilità dell'ambiente e ricordando sempre più un apparato cerimoniale.

Tanto è vero che generalmente tali assonanze si limitano alla composizione da tavolo, o alla tovaglia che tiriamo fuori dal cassetto in occasione della festività del Natale.

Proviamo ad aprire le nostre menti e a predisporle a qualcosa di nuovo.

La parete argento del soggiorno, accostata alle altre in verde oliva, verde salvia, bianche o blu mare, risulta raffinata e non eccessiva. E' ovvio che dovremo giocare con accostamenti giusti, come un grande lampadario sulle stesse tonalità, una cornice d'argento sulla parete colorata, copridivano e cuscini blu mare o alternati con fantasie argentate. Togliamoci, però, dalla testa che i mobili debbano essere tono su tono.

Mobili antichi in noce, datati e ridipinti, moderni, trasparenti o colorati, se scelti con cura, si armonizzano perfettamente ad un contorno metallizzato e anzi sprigionano contrasti originali e di classe.

La parete in bronzo dietro al letto, magari profilata in un colore che richiami il profilo degli infissi, può sostituire elegantemente un quadro o un dipinto, perché da sola richiama una discreta attenzione.
Dovremo solo considerare il colore dei mobili, essendo ad esempio bianchi, potrebbe sorprenderci l'effetto, dipingendo di bianco le altre pareti e il soffitto. Introducendo poi solo pochi componenti in bronzo, come un vaso in porcellana sul comò o soltanto il tessuto trasparente delle tende.

L'unica attenzione da tener presente è quella di non esagerare. Si tratta di colorazioni d'impatto, anche solo un tocco in un angolo è capace di donare personalità a tutto un ambiente.

La tinta oro del bagno basterà a far capolino nel profilo degli elementi d'arredo. Decidiamo poi con calma quale colore accostare senza cadere nell'effetto arlecchino e l'aggiunta di una pianta verde darà un tocco magico inserita tra le pareti amaranto.

In cucina la zona piastrellata dietro al piano di lavoro potrebbe essere in bronzo o rame. Le pareti, dipinre in nocciola scuro o in qualsiasi tonalità di marrone, renderanno eccellente l'impatto visivo solo se i nostri mobili saranno in legno scuro o laccati in colori tenui.

Sorprendente è anche il metallizzato in case di campagna o ambienti per intrattenimento, dove spiccano negli interni pareti di mattoni a vista o pietra. Arcate di locali ricavati da vecchi fienili, travi a vista nei soffitti, pilastri di mattoni rossi danno il meglio di sé stessi se affiancati ad un muro dorato o bronzato. 
In questo caso però l'arredamento deve essere più attento, in quanto l'accostamento è già importante di per sé. Ci si dovrà attenere a scelte monocromatiche e non troppo contrastanti e preferire tutti i componenti realizzati nello stesso materiale, come il legno, il ferro battuto o anche plastiche laccate in tinte non troppo appariscenti.

Gian Maria Brega

 

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Come arredare con il Plastimorph

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Quante volte ci siamo ritrovati a pensare che se avessimo proprio quel vaso da fiori della giusta misura potremmo fare quella composizione, che abbiamo visto su Youtube e che ci piace tanto.
Oppure ci piacerebbe incorniciare una foto o un piccolo dipinto, nei colori che si intonano alla nostra stanza, ed il primo pensiero è che se dovessimo acquistare ogni oggetto che pensiamo ci serva, dovremmo affrontare un costo non indifferente.
Inoltre non è facile trovarlo nelle tonalità che vadano d'accordo con il nostro arredamento.

Ora però queste difficoltà non esistono più.

Conoscete il Plastimorph?
È una plastica modellabile, un polimero atossico e biodegradabile, resistente, leggero e nientemeno che riutilizzabile.

Si presenta in pellet (granuli), se ne prende una quantità adatta a ciò che vogliamo realizzare e si mette in acqua a circa 60°/70°. Immediatamente i pellet si ammorbidiscono e, unendosi tra loro, formano una gomma, che, tolta dall'acqua, potremo modellare a nostro piacere.
Ad esempio, ci piacerebbe che un piccolo delfino facesse capolino da dietro la foto sulla mensola? Bene, salviamo la stupenda immagine di un delfino, nella posizione che preferiamo, sul desktop del PC. Cerchiamo di ricopiarla al meglio.
Grazie a questa particolare gomma plasmabile, possiamo creare tutto ciò che desideriamo, tutto ciò che la nostra fantasia desidera. Quando la nostra creazione si sarà del tutto raffreddata, ci vorrà un po', sarà pronta da esporre.

Se un domani volessimo rimodellare la nostra creazione, basta sottoporla da un'insistente fonte di calore. Questo renderà di nuovo morbido il materiale, da poterlo così plasmare e modellare nuovamente.

Lavorare il Plastimorph non comporta nessun tipo di accorgimento particolare, non sporca ed è fluida nella lavorazione: cede sotto la pressione delle dita, come il caro vecchio Pongo. In commercio sono disponibili anche i colori, anche loro in formato pellet. Basta aggiungerne due o tre palline alla materia prima, nel momento in cui si depone nell'acqua, e nel modellarla si tingerà del colore scelto.

Il Plastimorph è un materiale straordinario, che permette di liberare la fantasia e tornare bambini! Le possibilità sono infinite: dall'oggettistica di uso corrente, a quella che può costituire la quantità di piccoli arredi della nostra casa.

Una particolarità interessante è che esiste anche la versione di Plastimorph certificata per uso alimentare: Plastimorph Chef Design, vincitrice del premio innovazione per il settore ristorazione di Horeca 2014.

Avremo quindi la facoltà di crearci il nostro portachiavi preferito, il mestolo dal manico lungo per prendere le olive dall'arbanellona gigante, inventarci i segnaposto per la cena di Natale, lo svuotatasche da mettere sul mobile dell'entrata, la cover per il cellulare, la lampada blu che diffonde la luce soffusa nella camera da letto, la serie di tappi da bottiglia, l'attaccapanni in corridoio e tanto tanto altro ancora.

Ma non solo!

Creando una sfoglia del prodotto, con l'aiuto della macchina per la pasta fatta in casa, potremo ottenere oggetti anche più sofisticati. Basterà appoggiare la lamina su un oggetto che ci piace, come una statuetta o una maschera, farla aderire bene e attendere il raffreddamento e voilà! L'oggetto sarà riprodotto e potremo, ad esempio, appenderlo alla parete.

La creatività potrà essere davvero protagonista nella nostra abitazione. Si manifesterà nelle forme e nei colori che preferiamo e che parleranno di noi, suscitando la nostra motivata soddisfazione.

Gian Maria Brega

 

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Arredare in Stile Nordico con la solarità mediterranea

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Cosa significa arredare la casa in stile scandinavo?

E' uno stile dal forte carattere, che solitamente non lascia spazio a giochi di colore e non permette di divagare troppo lontano dagli elementi che gli appartengono.

L'espressione è rigida! Se si comincia a togliere qua e là o ad aggiungere componenti di generi diversi, essa perde la propria soggettività. Questo però non sempre è da considerarsi a sfavore, anzi potrebbe donare una personalità nuova, per la quale si dovrebbe cercare una denominazione tutta sua, in quanto racchiude in se un'impronta di tutto rispetto, che sa farsi apprezzare notevolmente.

Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Lo stile nordico scandinavo è contraddistinto da colori chiari, mobili in legno, molta luminosità, spazi ampi, parquet o ceramiche tenui, elementi in maglia, come cuscini di lana e tappeti a pelo lungo, ambienti puliti e sobri, eleganti, anche rustici, ma sempre piuttosto essenziali.
Predominano il bianco, il grigio chiaro, il tortora, il panna, l'avorio, per quanto riguarda le pareti o eventuali mobili in stile moderno, legni come betulla, larice, noce e quercia per pavimenti e arredamento come tavoli, sedie, armadi, scaffalature più classiche.

Un tocco di colore, a fare da contrasto, è costituito dal nero, che spicca importante in lampadari bassi, pouf, sottili cornici di quadri, mai troppo ampi, o divani, ricoperti però con copertine pastello, monocolore, in stile "Questa me l'ha fatta la nonna".

Per certi aspetti il nordico ricorda un po' l'amato shabby chic, soprattutto per quanto riguarda i tessuti e la piccola oggettistica.

Si tratta di una modalità dell'arredare che è molto d'impatto.

Entrare in una casa con queste forme e questa espressività lascia stupiti: è come se chiedesse un comportamento riguardato, serio, a volte severo.
Il fatto è che, mentre nel Nord Europa lo stile è visto come la normalità, dovendo creare la luminosità naturale così misurata all'esterno, nei nostri luoghi, a lungo andare, potrebbe stancare. Certo per l'ospite è sempre una piacevole sorpresa, ambiente diverso, accogliente, amabile. Ci entri e non vorresti più uscirne, ma il viverci è diverso.

Un'idea, che potrebbe essere più apprezzata nel nostro Paese, potrebbe essere quella di accostare colore ed arte. Essendo la base, quasi monocromatica, ci permette di giocare fantasticamente. Si perde la definizione di arredamento in stile scandinavo, ma ci guadagna la distinzione italiana.

Manteniamo la base del parquet o dei piastrellati grandi e chiari, di colore bianco o nelle diverse tonalità di grigio alle pareti, qualche tocco nordico, come tappeti chiari, cuscini in tessuti di maglia in tinte tenui e mobili essenziali, moderni in plexiglass, vetro, o plastica, oppure più classici in legno o ferro battuto.
Appendiamo in cucina pentolame in rame, attacchiamo i magneti colorati sulla porta del frigo, applichiamo tende variopinte in salotto, appendiamo lampadari in colori vivaci, quadri enormi alle pareti con cornici importanti, poniamo mazzi di fiori e lampade da tavolo nei posti giusti, che mandino bagliori sugli arredi vicini.
Mettiamo in bella mostra un bronzo ricercato, in un angolo della camera da letto posizioniamo un grosso vaso in terracotta sul pavimento, che contenga alte spighe giallo oro, richiamanti il piumino con la stampa di un immenso campo di grano.
Il tutto manterrà l'ampiezza, la luce, lo stile, ma sarà meno monotono e suggerirà l'allegria e la libertà che ci appartengono.

Gian Maria Brega

 

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Home Staging: porte Scorrevoli o a Scomparsa

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La principale dote delle porte scorrevoli o a scomparsa è senza ombra di dubbio quella di concedere più spazio, non essendo necessaria l'area per l'apertura a battente. Quel tratto di pavimentazione può venire occupato dal mobile che, come spesso accade, impedirebbe la completa attività della porta.

Questo tipo di porte sono molto indicate soprattutto nei piccoli alloggi, in abitazioni che hanno luce dagli accessi e solitamente sono più larghe di 90 cm. Le porte a scomparsa o quelle scorrevoli sono ideali anche per accedere ad aree esterne o come porte d'entrata, azionabili manualmente o automatiche.

Questo tipo di porte possono essere a muro, quando scorrono lungo il muro dalla parte esterna o interna della stanza e una volta aperte occupano una porzione di parete, oppure possono essere a scomparsa, quando cioè aprendole si incanalano nella parete e scompaiono alla vista.

Questo genere di porte è molto usato anche quando lo spazio non è un problema, perché aperte conferiscono ampiezza all'ambiente, l'occhio spazia senza incontrare ostacoli fino all'interno della stanza attigua.

In questo caso, ad esempio trovandoci in un soggiorno con una porta a scomparsa che ci divide da uno studio, occorre tenerne conto nell'opera d'arredo.
Infatti la porzione di studio che si ha intenzione di lasciar intravedere, deve possedere un accordo con l'arredamento del soggiorno, accordo che si può ottenere con l'accostamento dei colori, con il giusto posizionamento dei punti luce, con l'uso di materiali simili o in assonanza.

Anche soggiorno e cucina, se sono separati da una porta a scomparsa, possono creare la sensazione di un grande locale unico, riducibile a nostro piacere soltanto chiudendo la porta.

Le porte a scomparsa possono essere semplici, doppie o triple, possono arrivare a dividere completamente due vani, come un pannello semovibile. Al momento dell'apertura l'ambiente cambia completamente aspetto.
Possono essere realizzate con vetri trasparenti, opachi, laccati o a specchio o ancora con un'infinita varietà di materiali.
Possono essere montate su cabine armadio o altri piccoli ambienti come sgabuzzini o disimpegni.

Una particolare lavorazione la offre l'azienda SCRIGNO con il sistema "Essential" senza stipiti ne cornici, soltanto profili in alluminio nascosti dall'intonaco. La porta si mimetizza divenendo un tutt'uno con la parete, risultando invisibile anche da chiusa.

Per montare una porta a scomparsa occorre ripristinare la parte di parete che dovrà ospitarla, mentre per quella scorrevole a muro non necessita alcun intervento se non quello dell'applicazione del binario di scorrimento.
Questo tipo di porta rimane visibile, ma ciò non deve apparire scoraggiante, può anzi consistere in un ottimo motivo di decoro, è infatti possibile richiedere che vi venga eseguito un ornamento, oppure si potrebbe ricorrere al fai da te e applicarci delle figure adesive, o ancora abbellirla con la tecnica del Decoupage.
Avrà così un impatto nuovo e curioso dato anche dal movimento.

I sistemi d'applicazione permettono di montare questi tipi di porte anche su pareti in cartongesso, quindi sono utilizzabili anche eventualmente per stanze aggiunte che solitamente sono innalzate con questo materiale.

Gian Maria Brega

 

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3 consigli dell'Home Stager per scegliere la casa giusta

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scegliere-casaCi sono caratteristiche immobiliari, finanziarie e tecnico strutturali da valutare quando cerchi casa in affitto o in vendita?

Certo! In questo articolo vedremo che è necessario usare non solo la ragione, ma anche la parte più emozionale di noi per trovare la casa giusta.

Le caratteristiche razionali devono essere valutate ed elencate con precisione.

E poi?

E poi accade che pensi troppo. La scelta della casa giusta diventa una ricerca infinita all'interno di un labirinto immobiliare fatto di visure, piante a colori (per i più fortunati) e classi energetiche.
La nostra società ci porta a pensare, valutare, misurare, strutturare, classificare ogni cosa. Anche (e soprattutto) quando dobbiamo compiere un passo così importante come quello di scegliere casa.

Per scegliere la casa giusta è necessario essere razionali, ma si deve far attenzione a non esagerare.
In fin dei conti, quelle mura che racchiuderanno i tuoi ricordi non possono essere solo frutto di calcoli a tavolino, no?

Nella tua scelta di acquisto o di locazione, il mio consiglio è quello di considerare anche queste 3 caratteristiche (che spesso vengono sottostimate):

  1. La luminosità: fai aprire all'agente immobiliare o al privato di cui stai visitando l'immobile TUTTE le finestre e vai a vedere l'immobile due volte: una alla mattina e una al pomeriggio per valutare la luminosità nelle varie stanze.
  2. La sensazione: non sottovalutare mai il potere del primo impatto. Cos'hai provato quando sei entrato? Felicità? Soffocamento, paura, tensione, confusione, leggerezza, apertura, calma... La tua sensazione non è sbagliata, è proprio la realtà. Se quella casa sortisce su di te un effetto negativo o hai una sensazione di malessere, non la sottovalutare.
    Piuttosto vai a visitarla una volta in più, ma tienine conto.
  3. Il contesto: bellissimo appartamento, bene. Ma il contesto com'è? Per me, ad esempio, il contesto in cui è inserito l'immobile è importantissimo. Adoro immobili curati a 360° e mi piace vedere all'interno del quartiere o della via, immobili con caratteristiche strutturali coerenti l'uno all'altra, pulite ed ordinate.
    Tieni conto anche di questa caratteristica, punto di forza per una futura compravendita in cui la parte venditrice questa volta sarai tu.

Ricorda, la CASA è la COSA più costosa (di regola) che acquisterai in tutta la tua vita.

Valuta con razionalità sì, ma anche con il cuore. Il risultato sarà il tanto atteso effetto WOW!

Raccontami: per te cosa è importante quando visiti un immobile? Sono curiosa di conoscere la tua esperienza e le tue avventure alla ricerca della casa perfetta!


Alla prossima,
Francesca

 

Francesca Martinelli Home Stager
Home staging Expert
Dearfrancesca.com

 

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Home Staging e lo "Stile Zen"

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Uno stile immortale, sempre apprezzato e di notevole impatto visivo per l'arredamento della casa, è lo "Stile Zen".

Questa espressione proviene da una filosofia buddhista giapponese, derivazione delle scuole cinesi del Buddhismo Chan, discendenti degli insegnamenti del leggendario monaco indiano Bodhidharma.

La pratica di tale filosofia è caratterizzata da meditazioni e silenzi prolungati, ricerca costante della consapevolezza dell'essenza della vita, intense riflessioni sull'interiorità, consumo di pasti frugali e brevi sonni notturni.

La percezione della materia è vista come qualcosa di effimero ed essenziale, solo ciò che realmente occorre, solo ciò con cui è indispensabile rapportarsi.

Le caratteristiche fondamentali della cultura orientale esplodono, con considerevole senso della dignità e dell'onore, in quello che è divenuto uno stile di carattere nel settore dell'arredamento e del decoro d'interni.

Armonia, autenticità, materiali naturali, disposizione e austerità nelle forme e nei colori è tutto ciò che contraddistingue lo stile Zen. Il tutto accompagnato con la partecipazione di musiche soft, luci soffuse e penombre, fiori delicati e piante verdi, bonsai e canne di bambù, composizioni di elementi rocciosi, sassi, vegetazioni acquatiche in recipienti trasparenti, giochi d'acqua in fontane dai piccoli zampilli saltellanti.

La quiete e la tranquillità traspaiono, si delineano tra i contorni. Tutto il contesto conduce, quasi inconsapevolmente, in una sorta di osservazione meditativa.

Chi entra in una casa concepita in tale maniera potrebbe in un primo momento riscontrarne un impatto severo, ma basta poco per ritrovarsi immersi in un'atmosfera rilassante e distensiva, e immediatamente scoprirne tutta la raffinatezza con la percezione, sempre più forte, di essere in perfetto equilibrio con il tutto.

Per ottenere un risultato del genere occorre fare scelte mirate, non solo degli accessori, che focalizzano in punti strategici l'attenzione, ma tutto l'arredamento e il decoro delle pareti devono necessariamente essere a tema. Si tratta di uno stile forte, con una personalità distinta che pretende la propria identità. Non si presta quindi ad essere affiancato ad altre influenze.

Tavoli bassi con cuscini disposti attorno, pouf, tappeti e drappi ovunque, in tessuti ricercati. Lampade dal design sobrio e leggero, paraventi in carta di riso, anche se non estremamente necessari, possibilmente vetrate che permettano la visuale esterna, non letti nelle camere ma futon, ossia i materassi giapponesi, direttamente posati sul pavimento. Quest'ultimo in parquet o piastrelloni in ceramica, che imitino la pietra naturale o il legno. Anche la cucina deve ricordare l'oriente!
Ottimali le isole in legno: tavoli bassi correlati da bassi sgabelli e stuoie. Giochiamo con le utensilerie come teiere orientali, tovagliette monoposto e lampade o lanterne appese.

I mobili devono essere in numero contenuto, in quanto deve esserci molto spazio tra un arredo e l'altro. I colori neutri sono ottimali per un ambiente Zen.
Ricordiamoci che, per questo tipo di cultura, essi hanno anche un valore intrinseco importante. Il bianco, ad esempio, simboleggia la purezza e la conoscenza. Le pareti dovranno essere in tinte tenui e monocolore, con decorazioni floreali giapponesi che sostituiscono quadri e quadretti.

Se presente un'area aperta, dovrà anch'essa rispettare lo stile interno, dovrà ispirare serenità e armonia. Dovranno essere presenti i 3 elementi sostanziali: l'acqua, la pietra e il verde.

Gian Maria Brega

 

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L'Home Staging e le Geopietre

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Uno degli abbinamenti più usati nel nostro Paese, soprattutto nelle regioni del Nord-Italia, è quello del legno e della pietra: è una tipologia usata spesso in edilizia, che solitamente prevede la parte bassa della casa in pietra e la restante porzione in legno.
Molte delle vecchie case sono state ampliate o ristrutturate in questo modo e il risultato è davvero sorprendentemente piacevole.

Si tratta però di una combinazione abbastanza costosa, alla quale si può ovviare con le geopietre, moduli più economici delle pietre naturali, facili da montare, ottimi isolanti termici ed acustici ed esteticamente piacenti sia per esterni che per interni.

Si presentano in un'ampia gamma dai molteplici aspetti: blocchi, sassi, scaglie e grosse pietre macchiettate, punteggiate, striate o con venature simili a quelle naturali. Possono dare l'effetto rustico autentico e realistico in modelli assortiti, di dimensione e spessore variabili.

Le geopietre sono create partendo da impasti di vari materiali, come graniglia, quarzo e polvere di marmo con l'aggiunta di speciali leganti.
La forma è data da appositi stampi a perfetta imitazione di quelli che offre il suolo. Il montaggio può essere effettuato su qualsiasi struttura: laterizio, cemento armato, cartongesso, legno. Sono utilizzabili anche sui prefabbricati con fissaggio a viti a scomparsa, mentre per le costruzioni si procede con un fissaggio mediante applicazione di apposito stucco.

Le geopietre possono rifoderare la base di un edificio, ma anche incorniciare porte e finestre, tappezzare le pareti dello studio, adornare pilastri e colonne, costituire la parete del porticato, sostituire il piastrellato della cucina di una casa rurale, rivestire le pareti della tavernetta.

Si integrano perfettamente a tante tipologie di ambiente e risultano perfette anche in interni arredati modernamente.
Per esempio i mobili in plasticati o in vetro o colorati o trasparenti danno un'impronta di originalità se accostati al muro in geopietra, così come può essere affascinante entrare in una sala da pranzo importante, con grande tavolata apparecchiata in bianco, con ceramiche, calici in cristallo, sottopiatti in argento, composizioni floreali a sfondo bianco, ed essere rapiti dal contrasto del tutto che si staglia contro la parete in geopietra, prorompente ed esplosiva, che si contende l'attenzione tra le altre pareti color panna.

La geopietra è capace di suggestionare e creare emozione ovunque!

E' una ricreazione, moderna e green, di un'anima antica, che traspare veemente e orgogliosa anche nell'ambiente più cittadino, più attuale, o più contrastante che si possa immaginare.

Possiede charme e lo dimostra! 

La biopietra dona a chiunque la possibilità di creare stile ed eleganza nella propria casa, anche solo una porzione di parete in un interno, quasi ad intendere un vecchio muro scrostato, che ha perso la sua materia prima, diventa un poster di design da valorizzare con una fonte di luce che lo metta in evidenza, perché quello sarà il punto focale, l'angolo che volenti o nolenti, attirerà l'attenzione.

Gian Maria Brega

 

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I sanitari e l'Home Staging

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I sanitari e l'Home Staging

Quando si deve valutare e scegliere la qualità, il modello e il colore dei sanitari è necessario considerare il bagno nella sua interezza.

Il mercato mette a disposizione una produzione infinita per tutti i gusti e tutte le necessità, ma è opportuno che la scelta sia ponderata sul giusto connubio con tutto l'insieme che compone la stanza del bagno.

Non basta che il modello ci piaccia, deve anche essere ben inserito. Per esempio, nel caso in cui il bagno sia già strutturato e siano solo i sanitari a dover essere cambiati, occorrerà dare importanza non solo alla foggia, ma anche al colore, che dovrà creare armonia con le tonalità primarie dell'ambiente, e soprattutto alla posizione degli scarichi. Il consiglio è di rimanere sulla stessa tipologia di quelli smessi per una serie di motivazioni, che saranno ovvie conoscendo le tipologie degli elementi.

I sanitari tradizionali a pavimento sono stabili, non hanno nessun problema di sopportazione del peso, prevedono lo scarico a pavimento. Il loro montaggio è semplice e veloce, quindi richiede una mano d'opera contenuta e di bassa spesa. La cassetta può essere "a zaino", esterna, sopra al vaso, di facile manutenzione in caso di guasto, ma fa più rumore caricando l'acqua.

Questi sanitari sono i più collaudati da moltissimo tempo. Tuttavia non si deve pensare che diano un'impronta antiquata! Oggi ce ne sono di modernissimi, di forma allungata, ovale, tonda o quadrata, con bordi smussati o decisi, in varie tonalità, abbinabili a qualsiasi arredamento.

Un primo svantaggio di questi elementi è la maggior invadenza rispetto ad altri modelli, quindi poco agevoli in bagni ridotti, un secondo è la difficoltà della pulizia perché non è facile arrivare con gli strumenti domestici nella distanza tra il muro e il vaso che è prepotentemente modesta.

I sanitari sospesi, moderni, contenuti, occupano poco spazio, hanno un aspetto lineare, pulito, ordinato. Gli scarichi sono a muro e questo sarebbe di per sé un vantaggio, nel caso della sola sostituzione dei sanitari, perché non occorrerà intervenire sulla pavimentazione. Consiste, però, spesso in un deterrente, poiché la parete deve necessariamente avere uno spessore di 12 cm al netto di intonaco e rivestimento.
Nel caso non esistessero tali misure bisognerà procedere con una contro-muratura, la mano d'opera sarà un po' più costosa e verrà a mancare il pregio dell'estensione ridotta. La parete dovrà risultare anche perfettamente a piombo, in caso contrario, con il tempo, potrebbero verificarsi movimenti di instabilità, dovuti alla scorretta adesione del corpo del vaso.

E' pertanto un lavoro da far eseguire ad esperti ed il risultato non potrà che lasciare sbalorditi grazie all'atmosfera che suggeriranno e alla possibilità di detergere al meglio la stanza da bagno.

In questa panoramica si aggiungono i sanitari a "Filo muro", così denominati perché poggiano sul pavimento, ma sono aderenti alla parete e non presentano spazi vuoti nella parte retrostante. Gli scarichi possono essere sia a pavimento che a muro, sono poco ingombranti e solitamente di foggia sinuosa ed elegante. L'unico inconveniente può essere causato dal piombo del muro, come per quelli sospesi.

I costi dei sanitari sono variabili. Esistono modelli economici in ogni tipologia. Possono eventualmente "evaporare" nell'installazione.
Quando si desidera realizzare una stanza da bagno che oltre che funzionale sua anche confortevole ed elegante, la tecnologia ed il design mettono a disposizione elementi innovativi, con standard sempre nuovi, funzionali e dalle forme più disparate.

Gian Maria Brega

 

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