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Blog della scuola 

Gli oggetti Vintage

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oggetti vintage

Alcuni mesi fa, avevamo parlato di come gli oggetti vintage continuano a piacere per arredare casa, realizzando uno stile completo ed affascinante, che sta prendendo sempre "più piede" negli ultimi anni, senza sosta. Oggetti di ogni tipo e per qualsiasi locale, che ben si adattano alle nostre stanze e al nostro desiderio.

Per questo, torniamo sull'argomento.

Non è solo per una questione economica o di riciclo, il perchè si va a cercare nei negozi dell'usato o nei mercatini dell'antiquariato quel complemento d'arredo che tanto piace e - ...fa proprio al caso nostro -.

L'oggetto vintage emana una sua vita e una sua verità. Racconta storie e "cattura l'attenzione" a causa di un misterioso ritorno al passato. Un passato che si conosce, che hanno vissuto i nostri cari, ma non noi.

"Il vintage piace perché", come dice Isabella Fava, scrittrice della rivista Donna Moderna, "ci permette di percepire la voglia di concretezza, trovando la stabilità, in un mondo sempre più "liquido" e che corre veloce. Con in più, l'esigenza di avere una tradizione e quella tradizione riuscire a vederla e viverla."

Forse ci sentiamo legati a questo passato in un modo o nell'altro e, il retrò ci permette di respirare un'atmosfera che ci appartiene.

Per questo motivo, difficilmente sbaglia l'Home Stager che decide di utilizzare il vintage per conferire un nuovo stile alla casa. Si, "nuovo" grazie al "vecchio", che vecchio non è. Che riporta all'auto anni '60 di papà, alle merende della nonna, umili e gustose, alla gonna della mamma.

Uno stile di vita che ancora accarezziamo, di tanto in tanto, sulle immagini in bianco e nero. Ricordi che non vogliamo dimenticare.

Si classifica vintage l'oggetto che ha superato i vent'anni ma, la nostra generazione continua a rimanere legata all'epoca che va dagli anni '50 agli '80 e non "si schioda" da lì. Tutto può esserlo, dalla musica all'abbigliamento, dall'arte all'automobile.

Molto protesi verso il moderno, la tecnologia e il minimal, la voglia di pulito nelle menti sovraffollate che abbiamo, il complemento d'arredo di un tempo ci permette di darci un freno, di riposarci, di percepire uno scoglio al quale aggrapparci, mentre viviamo in balia delle onde in una vita frenetica ed esagerata.

E' bello andare verso il futuro ma voltando lo sguardo, dietro di noi, si ha bisogno di vedere e toccare con mano che le "cose" restano, non sono andate perdute. Quello è il cammino che abbiamo fatto per arrivare dove siamo oggi.

E che belli i colori che il vintage riporta per dare vita ad una casa!

Una gamma completa che va dalle tinte pastello, come l'azzurrino e il verde acqua, richiamando la carta, materiale icona degli anni in questione, ai colori caldi e vividi come il rosso e il giallo sfacciati, prorompenti. Per non parlare del black&white che arrivava a colorare un'intera stanza.

Colori consumati, tinte opache, ogni tonalità è gradita purchè sapientemente collocata nei giusti luoghi. Solo dettagli per i colori accesi, e tutto il resto per i colori più spenti ma presenti nella loro sana malinconia.

Gian Maria Brega

 

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Home Stagers - il rientro dei "cervelli" in Italia

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Sono tante le notizie che in questo periodo ci raccontano il “rientro a casa” di Home Stager e Interior Designer, un tempo scappati all’estero per poter lavorare sfoderando le loro incredibili capacità.

Professionisti che in Italia non riuscivano a trovare lavoro, non potevano offrire la loro bravura, non potevano eseguire il loro mestiere, la loro arte.

Oggi, finalmente, grazie a delle trasmutazioni ed innovazioni anche in questo ambito e nell’ambito del Mercato e del Marketing Immobiliare, nel quale le vedute si sono nettamente allargate, ecco che i nostri cervelli possono esprimersi a casa propria.

Un vanto per il Bel Paese che si occupa di questi settori, non c’è che dire e lo diciamo con orgoglio!

Dei geni incompresi fino a poco tempo fa che, grazie a particolari forme di comunicazione specifica, possono adesso operare in Italia avvantaggiando di molto le compravendite immobiliari.

Sì, perché stiamo parlando di persone in grado di trasformare una casa, da poco piacevole e in decadenza in un immobile da sogno, confortevole e accogliente, che farà innamorare il cliente e la vendita si accerterà in breve tempo con il massimo dei risultati.

Abbellire e nel caso ristrutturare un’abitazione, permette, inoltre, di farle acquisire un valore maggiore e il venditore non potrà che ritenersi soddisfatto.

Se, fino a poco tempo fa, c’era "un attrito ideale" verso questi movimenti da parte dei clienti che non volevano scendere a certi compromessi, ora le menti si sono allargate e si è dato il via ad un fenomeno di grande importanza, primo anello di una catena in grado di migliorare il risultato per tutti: dai privati alle Agenzie Immobiliari, dagli architetti ai geometri, Banche, notai… quando si vende una casa, a lavorare sono in molti.

Soprattutto per noi di Home Staging School questa situazione è meravigliosa da vivere!
Significa che tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi anni, così come i nostri tanti colleghi, non è stato inutile. Far conoscere all’Italia una nuova "tecnica immobiliare", quale l'Home Staging, che era vista con molta diffidenza.

Prima di guadagnare bisognava spendere e questo criterio a molti non piaceva.

Appariva come un’”americanata” (l'Home Staging è nato in America e ha completamente ridato vita al mercato immobiliare americano), e urtava contro il tradizionalismo italiano che fatica ad accettare alcune novità.

Le storie come quella di Mariangela, di Viola e di Silvia ci appassionano. Persone in grado non solo di sviluppare una spiccata fantasia, ma capaci di tenersi costantemente aggiornate sull’andamento del Mercato Immobiliare, dei suoi movimenti e delle sue complessità per poter così offrire il meglio. Spesso, senza interventi strutturali, che richiederebbero maggior spesa e maggior lavoro, basta infondere un tocco diverso attraverso la luce, i tessuti, i colori, il posizionamento dei mobili e qualche complemento d’arredo particolare e in pendant con lo stile che si vuole trasmettere.

Grandi notizie per noi Home Stagers che andremo avanti, in questa nostra "missione", sempre di più e con sempre maggior entusiasmo.

Buon 2017 a Tutti :-)

Gian Maria Brega

 

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Come l'Home Staging gioca un ruolo sempre più importante nel mercato immobiliare

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Ci sono realtà immobiliari che credono nell'evoluzione e nella crescita.
Credono nel cambiamento e nell'evoluzione, credono che i social network e i nuovi mezzi di comunicazione siano il modo giusto per avvicinare le persone tra loro.
Sono realtà che attraverso Instagram vengono contattate e affittano gli immobili.

Oggi abbiamo incontrato Vincenzo Tecce a Carpi (prov.Modena), titolare di Immobiliare Blu, una tra le realtà più innovative nel panorama immobiliare italiano, per parlare di home staging e marketing immobiliare.

Quando nasce Immobiliare Blu?

"Immobiliare Blu nasce nel 2001 a Campogalliano, per poi espandersi rapidamente nella zona di Carpi ed in Trentino Alto Adige. Nasce dall'esigenza di quattro imprenditori che, dopo una formazione nel franchising, hanno deciso di rispondere alle nuove esigenze di mercato. Oltre a me, i fondatori sono stati: Giordano Gozzi, Cristian Poli e Alessandro Delucca. Dal 2010 sono diventato titolare unico di Immobiliare Blu Carpi."

Cosa intendi Vincenzo quando parli di "nuove esigenze di mercato"?

"Grazie all'esperienza fatta negli Stati Uniti mi sono accorto che era necessario creare un percorso per migliorare il modo di promuovere gli immobili in Italia, affiancare i proprietari nella vendita e seguire con più attenzione gli acquirenti nella fase di trattativa. Vado con una certa frequenza in California, un mercato caratterizzato da grandi oscillazioni, e nel 2008/2009 ho voluto capire in che modo i professionisti del Real Estate Americano affrontassero la crisi." Vincenzo continua sorridendo "e ho scoperto l'acqua calda."

Cioè?

"Cioè che noi italiani eravamo e siamo anni luce indietro nella presentazione dell'immobile, ho scoperto che quando noi facevano le piante a colori arredate, loro erano già ai video immobiliari, ho scoperto che è importantissimo fare squadra, che non è importante avere 10 piccoli uffici ma averne uno solo con tante persone motivate e professionali al suo interno." Vincenzo orgoglioso e fiero del suo team prosegue "Alla base di tutta questa organizzazione: formazione delle risorse umane, home staging e marketing immobiliare".

Come sei entrato in contatto con il mondo dell'home staging qui in Italia?

"Incuriosito e motivato dalle mie scoperte oltreoceano, ho partecipato a un corso di conoscenza dell'Home Staging, poi, dopo alcune ricerche on line e la valutazione di alcuni profili, sono entrato in contatto con te" sorride "e abbiamo iniziato questa avventura insieme".

Hai ragione Vincenzo, è proprio una splendida avventura: quali sono dal tuo punto di vista i vantaggi più grandi di questo percorso che stiamo facendo insieme?

"Innumerevoli. Le agenzie immobiliari si trovano davanti ad un bivio: o scontare, o fare ciò che non fanno gli altri. Noi come Immobiliare Blu crediamo in questa crescita e la stiamo realizzando giorno per giorno. Presentando l'immobile con un bel vestito, aumenta a livello esponenziale l'interesse non solo nei confronti dell'immobile stesso, ma anche nei confronti della realtà imprenditoriale che ha in carico quell'immobile, quindi grande vantaggio di brand identity." Tra una breve telefonata e l'altra, prosegue " più incarichi di vendita, meno sconto sulla provvigione e un grande senso di appartenenza da parte dei ragazzi con i quali lavoro".

Oltre all'Home Staging perché hai deciso di realizzare anche un video e un evento Open House?

"La scelta di proporre questi servizi innovativi è stata una scelta importante: abbiamo voluto dimostrare la cura che noi diamo ad ogni immobile, la possibilità di avere un "pacchetto servizi" all'interno dell'agenzia che spazia dalle mansioni amministrative a quelle di promozione e vendita dell'immobile" continua con voce soddisfatta e ferma "con l'ultimo Home Staging e l'Open House abbiamo non solo dimostrato cosa può fare Immobiliare Blu per i suoi clienti, ma anche valorizzato l'impresa di costruzioni con cui abbiamo il piacere di collaborare Giulia Immobiliare srl, vendendo l'immobile in 3 settimane, ricevendo un offerta per un secondo appartamento e acquisendo nuovi immobili in esclusiva."

Altre agenzie hanno fatto degli Open House in zona?

"Si, ma non hanno abbinato l'evento all'Home staging e questo ha fatto si che non sortissero lo stesso effetto. La maggior parte delle persone non ha il concetto di "spazio" non capisce dove può stare una cucina o cosa può stare in bagno. Con il tuo allestimento immobiliare, l'home staging appunto, e la tua idea su come realizzare "l'ingombro dei lavabo" nella zona bagno ad esempio, le persone hanno capito che in quei metri quadri era possibile mettere alcune cose e che altre ce ne sarebbero state. Senza l'home staging si perde l'80% della spettacolarità e dell'emozione che può dare un evento Open House."

Tu hai fatto di più Vincenzo, hai voluto realizzare anche un video immobiliare.

"Proprio così: ho voluto raccontare tutta la cura, la preparazione che sta dietro ad eventi di questo tipo. La professionalità delle figure con cui collaboro e la tipologia di servizi che è in grado di offrire Immobiliare Blu. Ho sempre alzato il tiro con te" sorride "Home Staging, Home Staging arredato in una villa stupenda con piscina, Home Staging per immobile pilota con Impresa di costruzioni, Temporary Store, Open House e Video." Continua "desideravo che ogni figura professionale facesse del suo meglio, Paolo Caponetto per le riprese e il montaggio, tu per tutta la parte di preparazione materiale ed allestimento: unendo insieme Paolo, Francesca e tutto il team Immobiliare Blu questo è stato il risultato." aggiunge Vincenzo "Il video fa capire che non sono cose semplici, ma che noi ci crediamo e lo facciamo."

I risultati del video?

"Più di 3500 visualizzazioni e 7930 persone raggiunte, ma continuano a crescere." Aggiunge "Ho la fortuna di essere circondato da persone che mi capiscono o che per lo meno ci provano. I ragazzi sono straordinari; io vivo l'agenzia immobiliare come fosse mio figlio: faccio di tutto per farla crescere al meglio ma come ogni buon genitore, ogni tanto sbaglio, ma ho un buon team che mi supporta in un'evoluzione costante e li ringrazio uno ad uno per questo, senza dimenticare i collaboratori esterni di mia fiducia come: te, Claudio Cattani ed Emanuele Vallone e il suo staff."

Obiettivi per il 2017?

"Incrementare il percorso che abbiamo iniziato insieme con l'home Staging e il marketing immobiliare, aumentando anche gli eventi Open House ed iniziare a creare una cultura di queste leve di marketing per i proprietari creando per loro "pacchetti ad hoc": i primi che capiranno l'importanza dell'home staging e le nuove modalità di promuovere e comunicare il prodotto casa, saranno i primi a vende o affittare casa."

Il sogno e la filosofia di Immobiliare Blu, quali sono?

"Vorrei che l'agenzia diventasse un punto di riferimento, un luogo di fiducia in cui il cliente si senta rassicurato; questa sensazione sarà il frutto naturale di un altissima qualità dei servizi, per portare l'immobile giusto al giusto acquirente in uno scenario in cui tutte le parti vengono soddisfatte. Noi, già ora, lavoriamo sull'immobile e sul target, non sul prezzo. Vorremo col tempo, superare il concetto di mediazione e realizzare per il cliente un abito su misura, dei pacchetti, come ti dicevo prima, che spaziano dall'home staging al marketing immobiliare, fino alla consulenza tecnico-amministrativa per la tutela e dell'acquirente e del proprietario, per costruire insieme la vendita."
Dalle parole di Vincenzo traspare la passione nei confronti di una professione avvincente che può ancora oggi, nonostante la crisi e lo scenario socio-polito che stiamo vivendo, dare grandi soddisfazioni.

Un imprenditore d'eccellenza!

Ringraziamo Vincenzo Tecce di Immobiliare Blu per il tempo che ha dedicato a questa intervista, vi aspettiamo al prossimo appuntamento con "L'Angolo delle Interviste".

 

Francesca Martinelli Home Stager
Home staging Expert
Dearfrancesca.com


Riprese e montaggio video: Paolo Caponetto
Home Staging: Francesca Martinelli - Home Staging Expert
Open House: Immobiliare Blu
Video di proprietà: Immobiliare Blu

 

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Arredare casa con l’Oro, l’Argento e il Bronzo

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oro argento bronzo

Arredare casa con i colori metallici potrebbe sembrare azzardato. Se fatto con gusto, il risultato finale è degno di nota!
Dipingere le pareti o includere mobili e tessuti nelle tonalità fredde e brillanti, proprie di questi elementi naturali, potrebbe indurre a pensare che la casa, nell'insieme, diventi impegnativa, perché non tutto sembra starci bene, in quanto può sembrare troppo lussuoso, troppo delicato, frenando la godibilità dell'ambiente e ricordando sempre più un apparato cerimoniale.

Tanto è vero che generalmente tali assonanze si limitano alla composizione da tavolo, o alla tovaglia che tiriamo fuori dal cassetto in occasione della festività del Natale.

Proviamo ad aprire le nostre menti e a predisporle a qualcosa di nuovo.

La parete argento del soggiorno, accostata alle altre in verde oliva, verde salvia, bianche o blu mare, risulta raffinata e non eccessiva. E' ovvio che dovremo giocare con accostamenti giusti, come un grande lampadario sulle stesse tonalità, una cornice d'argento sulla parete colorata, copridivano e cuscini blu mare o alternati con fantasie argentate. Togliamoci, però, dalla testa che i mobili debbano essere tono su tono.

Mobili antichi in noce, datati e ridipinti, moderni, trasparenti o colorati, se scelti con cura, si armonizzano perfettamente ad un contorno metallizzato e anzi sprigionano contrasti originali e di classe.

La parete in bronzo dietro al letto, magari profilata in un colore che richiami il profilo degli infissi, può sostituire elegantemente un quadro o un dipinto, perché da sola richiama una discreta attenzione.
Dovremo solo considerare il colore dei mobili, essendo ad esempio bianchi, potrebbe sorprenderci l'effetto, dipingendo di bianco le altre pareti e il soffitto. Introducendo poi solo pochi componenti in bronzo, come un vaso in porcellana sul comò o soltanto il tessuto trasparente delle tende.

L'unica attenzione da tener presente è quella di non esagerare. Si tratta di colorazioni d'impatto, anche solo un tocco in un angolo è capace di donare personalità a tutto un ambiente.

La tinta oro del bagno basterà a far capolino nel profilo degli elementi d'arredo. Decidiamo poi con calma quale colore accostare senza cadere nell'effetto arlecchino e l'aggiunta di una pianta verde darà un tocco magico inserita tra le pareti amaranto.

In cucina la zona piastrellata dietro al piano di lavoro potrebbe essere in bronzo o rame. Le pareti, dipinre in nocciola scuro o in qualsiasi tonalità di marrone, renderanno eccellente l'impatto visivo solo se i nostri mobili saranno in legno scuro o laccati in colori tenui.

Sorprendente è anche il metallizzato in case di campagna o ambienti per intrattenimento, dove spiccano negli interni pareti di mattoni a vista o pietra. Arcate di locali ricavati da vecchi fienili, travi a vista nei soffitti, pilastri di mattoni rossi danno il meglio di sé stessi se affiancati ad un muro dorato o bronzato. 
In questo caso però l'arredamento deve essere più attento, in quanto l'accostamento è già importante di per sé. Ci si dovrà attenere a scelte monocromatiche e non troppo contrastanti e preferire tutti i componenti realizzati nello stesso materiale, come il legno, il ferro battuto o anche plastiche laccate in tinte non troppo appariscenti.

Gian Maria Brega

 

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Come arredare con il Plastimorph

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Quante volte ci siamo ritrovati a pensare che se avessimo proprio quel vaso da fiori della giusta misura potremmo fare quella composizione, che abbiamo visto su Youtube e che ci piace tanto.
Oppure ci piacerebbe incorniciare una foto o un piccolo dipinto, nei colori che si intonano alla nostra stanza, ed il primo pensiero è che se dovessimo acquistare ogni oggetto che pensiamo ci serva, dovremmo affrontare un costo non indifferente.
Inoltre non è facile trovarlo nelle tonalità che vadano d'accordo con il nostro arredamento.

Ora però queste difficoltà non esistono più.

Conoscete il Plastimorph?
È una plastica modellabile, un polimero atossico e biodegradabile, resistente, leggero e nientemeno che riutilizzabile.

Si presenta in pellet (granuli), se ne prende una quantità adatta a ciò che vogliamo realizzare e si mette in acqua a circa 60°/70°. Immediatamente i pellet si ammorbidiscono e, unendosi tra loro, formano una gomma, che, tolta dall'acqua, potremo modellare a nostro piacere.
Ad esempio, ci piacerebbe che un piccolo delfino facesse capolino da dietro la foto sulla mensola? Bene, salviamo la stupenda immagine di un delfino, nella posizione che preferiamo, sul desktop del PC. Cerchiamo di ricopiarla al meglio.
Grazie a questa particolare gomma plasmabile, possiamo creare tutto ciò che desideriamo, tutto ciò che la nostra fantasia desidera. Quando la nostra creazione si sarà del tutto raffreddata, ci vorrà un po', sarà pronta da esporre.

Se un domani volessimo rimodellare la nostra creazione, basta sottoporla da un'insistente fonte di calore. Questo renderà di nuovo morbido il materiale, da poterlo così plasmare e modellare nuovamente.

Lavorare il Plastimorph non comporta nessun tipo di accorgimento particolare, non sporca ed è fluida nella lavorazione: cede sotto la pressione delle dita, come il caro vecchio Pongo. In commercio sono disponibili anche i colori, anche loro in formato pellet. Basta aggiungerne due o tre palline alla materia prima, nel momento in cui si depone nell'acqua, e nel modellarla si tingerà del colore scelto.

Il Plastimorph è un materiale straordinario, che permette di liberare la fantasia e tornare bambini! Le possibilità sono infinite: dall'oggettistica di uso corrente, a quella che può costituire la quantità di piccoli arredi della nostra casa.

Una particolarità interessante è che esiste anche la versione di Plastimorph certificata per uso alimentare: Plastimorph Chef Design, vincitrice del premio innovazione per il settore ristorazione di Horeca 2014.

Avremo quindi la facoltà di crearci il nostro portachiavi preferito, il mestolo dal manico lungo per prendere le olive dall'arbanellona gigante, inventarci i segnaposto per la cena di Natale, lo svuotatasche da mettere sul mobile dell'entrata, la cover per il cellulare, la lampada blu che diffonde la luce soffusa nella camera da letto, la serie di tappi da bottiglia, l'attaccapanni in corridoio e tanto tanto altro ancora.

Ma non solo!

Creando una sfoglia del prodotto, con l'aiuto della macchina per la pasta fatta in casa, potremo ottenere oggetti anche più sofisticati. Basterà appoggiare la lamina su un oggetto che ci piace, come una statuetta o una maschera, farla aderire bene e attendere il raffreddamento e voilà! L'oggetto sarà riprodotto e potremo, ad esempio, appenderlo alla parete.

La creatività potrà essere davvero protagonista nella nostra abitazione. Si manifesterà nelle forme e nei colori che preferiamo e che parleranno di noi, suscitando la nostra motivata soddisfazione.

Gian Maria Brega

 

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Arredare in Stile Nordico con la solarità mediterranea

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Cosa significa arredare la casa in stile scandinavo?

E' uno stile dal forte carattere, che solitamente non lascia spazio a giochi di colore e non permette di divagare troppo lontano dagli elementi che gli appartengono.

L'espressione è rigida! Se si comincia a togliere qua e là o ad aggiungere componenti di generi diversi, essa perde la propria soggettività. Questo però non sempre è da considerarsi a sfavore, anzi potrebbe donare una personalità nuova, per la quale si dovrebbe cercare una denominazione tutta sua, in quanto racchiude in se un'impronta di tutto rispetto, che sa farsi apprezzare notevolmente.

Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Lo stile nordico scandinavo è contraddistinto da colori chiari, mobili in legno, molta luminosità, spazi ampi, parquet o ceramiche tenui, elementi in maglia, come cuscini di lana e tappeti a pelo lungo, ambienti puliti e sobri, eleganti, anche rustici, ma sempre piuttosto essenziali.
Predominano il bianco, il grigio chiaro, il tortora, il panna, l'avorio, per quanto riguarda le pareti o eventuali mobili in stile moderno, legni come betulla, larice, noce e quercia per pavimenti e arredamento come tavoli, sedie, armadi, scaffalature più classiche.

Un tocco di colore, a fare da contrasto, è costituito dal nero, che spicca importante in lampadari bassi, pouf, sottili cornici di quadri, mai troppo ampi, o divani, ricoperti però con copertine pastello, monocolore, in stile "Questa me l'ha fatta la nonna".

Per certi aspetti il nordico ricorda un po' l'amato shabby chic, soprattutto per quanto riguarda i tessuti e la piccola oggettistica.

Si tratta di una modalità dell'arredare che è molto d'impatto.

Entrare in una casa con queste forme e questa espressività lascia stupiti: è come se chiedesse un comportamento riguardato, serio, a volte severo.
Il fatto è che, mentre nel Nord Europa lo stile è visto come la normalità, dovendo creare la luminosità naturale così misurata all'esterno, nei nostri luoghi, a lungo andare, potrebbe stancare. Certo per l'ospite è sempre una piacevole sorpresa, ambiente diverso, accogliente, amabile. Ci entri e non vorresti più uscirne, ma il viverci è diverso.

Un'idea, che potrebbe essere più apprezzata nel nostro Paese, potrebbe essere quella di accostare colore ed arte. Essendo la base, quasi monocromatica, ci permette di giocare fantasticamente. Si perde la definizione di arredamento in stile scandinavo, ma ci guadagna la distinzione italiana.

Manteniamo la base del parquet o dei piastrellati grandi e chiari, di colore bianco o nelle diverse tonalità di grigio alle pareti, qualche tocco nordico, come tappeti chiari, cuscini in tessuti di maglia in tinte tenui e mobili essenziali, moderni in plexiglass, vetro, o plastica, oppure più classici in legno o ferro battuto.
Appendiamo in cucina pentolame in rame, attacchiamo i magneti colorati sulla porta del frigo, applichiamo tende variopinte in salotto, appendiamo lampadari in colori vivaci, quadri enormi alle pareti con cornici importanti, poniamo mazzi di fiori e lampade da tavolo nei posti giusti, che mandino bagliori sugli arredi vicini.
Mettiamo in bella mostra un bronzo ricercato, in un angolo della camera da letto posizioniamo un grosso vaso in terracotta sul pavimento, che contenga alte spighe giallo oro, richiamanti il piumino con la stampa di un immenso campo di grano.
Il tutto manterrà l'ampiezza, la luce, lo stile, ma sarà meno monotono e suggerirà l'allegria e la libertà che ci appartengono.

Gian Maria Brega

 

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Home Staging: porte Scorrevoli o a Scomparsa

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La principale dote delle porte scorrevoli o a scomparsa è senza ombra di dubbio quella di concedere più spazio, non essendo necessaria l'area per l'apertura a battente. Quel tratto di pavimentazione può venire occupato dal mobile che, come spesso accade, impedirebbe la completa attività della porta.

Questo tipo di porte sono molto indicate soprattutto nei piccoli alloggi, in abitazioni che hanno luce dagli accessi e solitamente sono più larghe di 90 cm. Le porte a scomparsa o quelle scorrevoli sono ideali anche per accedere ad aree esterne o come porte d'entrata, azionabili manualmente o automatiche.

Questo tipo di porte possono essere a muro, quando scorrono lungo il muro dalla parte esterna o interna della stanza e una volta aperte occupano una porzione di parete, oppure possono essere a scomparsa, quando cioè aprendole si incanalano nella parete e scompaiono alla vista.

Questo genere di porte è molto usato anche quando lo spazio non è un problema, perché aperte conferiscono ampiezza all'ambiente, l'occhio spazia senza incontrare ostacoli fino all'interno della stanza attigua.

In questo caso, ad esempio trovandoci in un soggiorno con una porta a scomparsa che ci divide da uno studio, occorre tenerne conto nell'opera d'arredo.
Infatti la porzione di studio che si ha intenzione di lasciar intravedere, deve possedere un accordo con l'arredamento del soggiorno, accordo che si può ottenere con l'accostamento dei colori, con il giusto posizionamento dei punti luce, con l'uso di materiali simili o in assonanza.

Anche soggiorno e cucina, se sono separati da una porta a scomparsa, possono creare la sensazione di un grande locale unico, riducibile a nostro piacere soltanto chiudendo la porta.

Le porte a scomparsa possono essere semplici, doppie o triple, possono arrivare a dividere completamente due vani, come un pannello semovibile. Al momento dell'apertura l'ambiente cambia completamente aspetto.
Possono essere realizzate con vetri trasparenti, opachi, laccati o a specchio o ancora con un'infinita varietà di materiali.
Possono essere montate su cabine armadio o altri piccoli ambienti come sgabuzzini o disimpegni.

Una particolare lavorazione la offre l'azienda SCRIGNO con il sistema "Essential" senza stipiti ne cornici, soltanto profili in alluminio nascosti dall'intonaco. La porta si mimetizza divenendo un tutt'uno con la parete, risultando invisibile anche da chiusa.

Per montare una porta a scomparsa occorre ripristinare la parte di parete che dovrà ospitarla, mentre per quella scorrevole a muro non necessita alcun intervento se non quello dell'applicazione del binario di scorrimento.
Questo tipo di porta rimane visibile, ma ciò non deve apparire scoraggiante, può anzi consistere in un ottimo motivo di decoro, è infatti possibile richiedere che vi venga eseguito un ornamento, oppure si potrebbe ricorrere al fai da te e applicarci delle figure adesive, o ancora abbellirla con la tecnica del Decoupage.
Avrà così un impatto nuovo e curioso dato anche dal movimento.

I sistemi d'applicazione permettono di montare questi tipi di porte anche su pareti in cartongesso, quindi sono utilizzabili anche eventualmente per stanze aggiunte che solitamente sono innalzate con questo materiale.

Gian Maria Brega

 

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3 consigli dell'Home Stager per scegliere la casa giusta

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scegliere-casaCi sono caratteristiche immobiliari, finanziarie e tecnico strutturali da valutare quando cerchi casa in affitto o in vendita?

Certo! In questo articolo vedremo che è necessario usare non solo la ragione, ma anche la parte più emozionale di noi per trovare la casa giusta.

Le caratteristiche razionali devono essere valutate ed elencate con precisione.

E poi?

E poi accade che pensi troppo. La scelta della casa giusta diventa una ricerca infinita all'interno di un labirinto immobiliare fatto di visure, piante a colori (per i più fortunati) e classi energetiche.
La nostra società ci porta a pensare, valutare, misurare, strutturare, classificare ogni cosa. Anche (e soprattutto) quando dobbiamo compiere un passo così importante come quello di scegliere casa.

Per scegliere la casa giusta è necessario essere razionali, ma si deve far attenzione a non esagerare.
In fin dei conti, quelle mura che racchiuderanno i tuoi ricordi non possono essere solo frutto di calcoli a tavolino, no?

Nella tua scelta di acquisto o di locazione, il mio consiglio è quello di considerare anche queste 3 caratteristiche (che spesso vengono sottostimate):

  1. La luminosità: fai aprire all'agente immobiliare o al privato di cui stai visitando l'immobile TUTTE le finestre e vai a vedere l'immobile due volte: una alla mattina e una al pomeriggio per valutare la luminosità nelle varie stanze.
  2. La sensazione: non sottovalutare mai il potere del primo impatto. Cos'hai provato quando sei entrato? Felicità? Soffocamento, paura, tensione, confusione, leggerezza, apertura, calma... La tua sensazione non è sbagliata, è proprio la realtà. Se quella casa sortisce su di te un effetto negativo o hai una sensazione di malessere, non la sottovalutare.
    Piuttosto vai a visitarla una volta in più, ma tienine conto.
  3. Il contesto: bellissimo appartamento, bene. Ma il contesto com'è? Per me, ad esempio, il contesto in cui è inserito l'immobile è importantissimo. Adoro immobili curati a 360° e mi piace vedere all'interno del quartiere o della via, immobili con caratteristiche strutturali coerenti l'uno all'altra, pulite ed ordinate.
    Tieni conto anche di questa caratteristica, punto di forza per una futura compravendita in cui la parte venditrice questa volta sarai tu.

Ricorda, la CASA è la COSA più costosa (di regola) che acquisterai in tutta la tua vita.

Valuta con razionalità sì, ma anche con il cuore. Il risultato sarà il tanto atteso effetto WOW!

Raccontami: per te cosa è importante quando visiti un immobile? Sono curiosa di conoscere la tua esperienza e le tue avventure alla ricerca della casa perfetta!


Alla prossima,
Francesca

 

Francesca Martinelli Home Stager
Home staging Expert
Dearfrancesca.com

 

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