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Blog della scuola 

Home Staging e lo "Stile Zen"

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Uno stile immortale, sempre apprezzato e di notevole impatto visivo per l'arredamento della casa, è lo "Stile Zen".

Questa espressione proviene da una filosofia buddhista giapponese, derivazione delle scuole cinesi del Buddhismo Chan, discendenti degli insegnamenti del leggendario monaco indiano Bodhidharma.

La pratica di tale filosofia è caratterizzata da meditazioni e silenzi prolungati, ricerca costante della consapevolezza dell'essenza della vita, intense riflessioni sull'interiorità, consumo di pasti frugali e brevi sonni notturni.

La percezione della materia è vista come qualcosa di effimero ed essenziale, solo ciò che realmente occorre, solo ciò con cui è indispensabile rapportarsi.

Le caratteristiche fondamentali della cultura orientale esplodono, con considerevole senso della dignità e dell'onore, in quello che è divenuto uno stile di carattere nel settore dell'arredamento e del decoro d'interni.

Armonia, autenticità, materiali naturali, disposizione e austerità nelle forme e nei colori è tutto ciò che contraddistingue lo stile Zen. Il tutto accompagnato con la partecipazione di musiche soft, luci soffuse e penombre, fiori delicati e piante verdi, bonsai e canne di bambù, composizioni di elementi rocciosi, sassi, vegetazioni acquatiche in recipienti trasparenti, giochi d'acqua in fontane dai piccoli zampilli saltellanti.

La quiete e la tranquillità traspaiono, si delineano tra i contorni. Tutto il contesto conduce, quasi inconsapevolmente, in una sorta di osservazione meditativa.

Chi entra in una casa concepita in tale maniera potrebbe in un primo momento riscontrarne un impatto severo, ma basta poco per ritrovarsi immersi in un'atmosfera rilassante e distensiva, e immediatamente scoprirne tutta la raffinatezza con la percezione, sempre più forte, di essere in perfetto equilibrio con il tutto.

Per ottenere un risultato del genere occorre fare scelte mirate, non solo degli accessori, che focalizzano in punti strategici l'attenzione, ma tutto l'arredamento e il decoro delle pareti devono necessariamente essere a tema. Si tratta di uno stile forte, con una personalità distinta che pretende la propria identità. Non si presta quindi ad essere affiancato ad altre influenze.

Tavoli bassi con cuscini disposti attorno, pouf, tappeti e drappi ovunque, in tessuti ricercati. Lampade dal design sobrio e leggero, paraventi in carta di riso, anche se non estremamente necessari, possibilmente vetrate che permettano la visuale esterna, non letti nelle camere ma futon, ossia i materassi giapponesi, direttamente posati sul pavimento. Quest'ultimo in parquet o piastrelloni in ceramica, che imitino la pietra naturale o il legno. Anche la cucina deve ricordare l'oriente!
Ottimali le isole in legno: tavoli bassi correlati da bassi sgabelli e stuoie. Giochiamo con le utensilerie come teiere orientali, tovagliette monoposto e lampade o lanterne appese.

I mobili devono essere in numero contenuto, in quanto deve esserci molto spazio tra un arredo e l'altro. I colori neutri sono ottimali per un ambiente Zen.
Ricordiamoci che, per questo tipo di cultura, essi hanno anche un valore intrinseco importante. Il bianco, ad esempio, simboleggia la purezza e la conoscenza. Le pareti dovranno essere in tinte tenui e monocolore, con decorazioni floreali giapponesi che sostituiscono quadri e quadretti.

Se presente un'area aperta, dovrà anch'essa rispettare lo stile interno, dovrà ispirare serenità e armonia. Dovranno essere presenti i 3 elementi sostanziali: l'acqua, la pietra e il verde.

Gian Maria Brega

 

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L'Home Staging e le Geopietre

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Uno degli abbinamenti più usati nel nostro Paese, soprattutto nelle regioni del Nord-Italia, è quello del legno e della pietra: è una tipologia usata spesso in edilizia, che solitamente prevede la parte bassa della casa in pietra e la restante porzione in legno.
Molte delle vecchie case sono state ampliate o ristrutturate in questo modo e il risultato è davvero sorprendentemente piacevole.

Si tratta però di una combinazione abbastanza costosa, alla quale si può ovviare con le geopietre, moduli più economici delle pietre naturali, facili da montare, ottimi isolanti termici ed acustici ed esteticamente piacenti sia per esterni che per interni.

Si presentano in un'ampia gamma dai molteplici aspetti: blocchi, sassi, scaglie e grosse pietre macchiettate, punteggiate, striate o con venature simili a quelle naturali. Possono dare l'effetto rustico autentico e realistico in modelli assortiti, di dimensione e spessore variabili.

Le geopietre sono create partendo da impasti di vari materiali, come graniglia, quarzo e polvere di marmo con l'aggiunta di speciali leganti.
La forma è data da appositi stampi a perfetta imitazione di quelli che offre il suolo. Il montaggio può essere effettuato su qualsiasi struttura: laterizio, cemento armato, cartongesso, legno. Sono utilizzabili anche sui prefabbricati con fissaggio a viti a scomparsa, mentre per le costruzioni si procede con un fissaggio mediante applicazione di apposito stucco.

Le geopietre possono rifoderare la base di un edificio, ma anche incorniciare porte e finestre, tappezzare le pareti dello studio, adornare pilastri e colonne, costituire la parete del porticato, sostituire il piastrellato della cucina di una casa rurale, rivestire le pareti della tavernetta.

Si integrano perfettamente a tante tipologie di ambiente e risultano perfette anche in interni arredati modernamente.
Per esempio i mobili in plasticati o in vetro o colorati o trasparenti danno un'impronta di originalità se accostati al muro in geopietra, così come può essere affascinante entrare in una sala da pranzo importante, con grande tavolata apparecchiata in bianco, con ceramiche, calici in cristallo, sottopiatti in argento, composizioni floreali a sfondo bianco, ed essere rapiti dal contrasto del tutto che si staglia contro la parete in geopietra, prorompente ed esplosiva, che si contende l'attenzione tra le altre pareti color panna.

La geopietra è capace di suggestionare e creare emozione ovunque!

E' una ricreazione, moderna e green, di un'anima antica, che traspare veemente e orgogliosa anche nell'ambiente più cittadino, più attuale, o più contrastante che si possa immaginare.

Possiede charme e lo dimostra! 

La biopietra dona a chiunque la possibilità di creare stile ed eleganza nella propria casa, anche solo una porzione di parete in un interno, quasi ad intendere un vecchio muro scrostato, che ha perso la sua materia prima, diventa un poster di design da valorizzare con una fonte di luce che lo metta in evidenza, perché quello sarà il punto focale, l'angolo che volenti o nolenti, attirerà l'attenzione.

Gian Maria Brega

 

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I sanitari e l'Home Staging

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I sanitari e l'Home Staging

Quando si deve valutare e scegliere la qualità, il modello e il colore dei sanitari è necessario considerare il bagno nella sua interezza.

Il mercato mette a disposizione una produzione infinita per tutti i gusti e tutte le necessità, ma è opportuno che la scelta sia ponderata sul giusto connubio con tutto l'insieme che compone la stanza del bagno.

Non basta che il modello ci piaccia, deve anche essere ben inserito. Per esempio, nel caso in cui il bagno sia già strutturato e siano solo i sanitari a dover essere cambiati, occorrerà dare importanza non solo alla foggia, ma anche al colore, che dovrà creare armonia con le tonalità primarie dell'ambiente, e soprattutto alla posizione degli scarichi. Il consiglio è di rimanere sulla stessa tipologia di quelli smessi per una serie di motivazioni, che saranno ovvie conoscendo le tipologie degli elementi.

I sanitari tradizionali a pavimento sono stabili, non hanno nessun problema di sopportazione del peso, prevedono lo scarico a pavimento. Il loro montaggio è semplice e veloce, quindi richiede una mano d'opera contenuta e di bassa spesa. La cassetta può essere "a zaino", esterna, sopra al vaso, di facile manutenzione in caso di guasto, ma fa più rumore caricando l'acqua.

Questi sanitari sono i più collaudati da moltissimo tempo. Tuttavia non si deve pensare che diano un'impronta antiquata! Oggi ce ne sono di modernissimi, di forma allungata, ovale, tonda o quadrata, con bordi smussati o decisi, in varie tonalità, abbinabili a qualsiasi arredamento.

Un primo svantaggio di questi elementi è la maggior invadenza rispetto ad altri modelli, quindi poco agevoli in bagni ridotti, un secondo è la difficoltà della pulizia perché non è facile arrivare con gli strumenti domestici nella distanza tra il muro e il vaso che è prepotentemente modesta.

I sanitari sospesi, moderni, contenuti, occupano poco spazio, hanno un aspetto lineare, pulito, ordinato. Gli scarichi sono a muro e questo sarebbe di per sé un vantaggio, nel caso della sola sostituzione dei sanitari, perché non occorrerà intervenire sulla pavimentazione. Consiste, però, spesso in un deterrente, poiché la parete deve necessariamente avere uno spessore di 12 cm al netto di intonaco e rivestimento.
Nel caso non esistessero tali misure bisognerà procedere con una contro-muratura, la mano d'opera sarà un po' più costosa e verrà a mancare il pregio dell'estensione ridotta. La parete dovrà risultare anche perfettamente a piombo, in caso contrario, con il tempo, potrebbero verificarsi movimenti di instabilità, dovuti alla scorretta adesione del corpo del vaso.

E' pertanto un lavoro da far eseguire ad esperti ed il risultato non potrà che lasciare sbalorditi grazie all'atmosfera che suggeriranno e alla possibilità di detergere al meglio la stanza da bagno.

In questa panoramica si aggiungono i sanitari a "Filo muro", così denominati perché poggiano sul pavimento, ma sono aderenti alla parete e non presentano spazi vuoti nella parte retrostante. Gli scarichi possono essere sia a pavimento che a muro, sono poco ingombranti e solitamente di foggia sinuosa ed elegante. L'unico inconveniente può essere causato dal piombo del muro, come per quelli sospesi.

I costi dei sanitari sono variabili. Esistono modelli economici in ogni tipologia. Possono eventualmente "evaporare" nell'installazione.
Quando si desidera realizzare una stanza da bagno che oltre che funzionale sua anche confortevole ed elegante, la tecnologia ed il design mettono a disposizione elementi innovativi, con standard sempre nuovi, funzionali e dalle forme più disparate.

Gian Maria Brega

 

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Home Staging e le Tendenze del Momento

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moda 2016

C'è una cosa che bisogna saper fare se si è Home Stager: bisogna saper seguire le mode e le tendenze, ossia capire cosa la gente vuole. E' assolutamente indispensabile rimanere informati e stare al passo coi tempi.

Oggi, ad esempio, sono sempre più preponderanti alcuni culti come il vegetarianismo, l'essere vegani o il crudismo. Perciò, l'acquirente, più amante del biologico rispetto a un tempo, desidera poter coltivare anche "un piccolo orticello" per se e la sua famiglia.
Se non si ha a disposizione un terreno, predisponiamo ed allestiamo, a mo' di piccolo orto, un angolo del terrazzo. Una buona soluzione è anche quella di creare una piccola serra in un angolo (meglio se movibile) che, nel caso, può essere adibita ad altro. Ciò serve a far capire, al nuovo proprietario, che, volendo, può mangiare in modo sano, un tasto importante in questi anni.

Prendiamo poi il feng shui, altra arte che sta prendendo sempre più piede, che insegna a porre particolare attenzione alla luce e agli ambienti, che dovranno avere una ben distinta personalità. I letti non dovranno avere la testiera rivolta verso la porta d'entrata della camera e nemmeno sotto ad una finestra. Fondamentale poi la scelta dei colori, ognuno in questa complessa filosofia, portatore di un determinato significato.

L'arredamento minimal dei giorni nostri, definito appunto "stile moderno", piacerà senz'altro a molta gente, soprattutto se giovane, con poco tempo e poca voglia di pulire mille cose.

La tendenza, oggi, ci porta anche verso lo shabby chic e il – riuso -, bello e dignitoso, di materiali a impatto zero nei confronti dell'ambiente e contro lo spreco. Il green, infatti, sta davvero spopolando e una casa a tema "ecologia" non potrà non far breccia nei cuori dei vari acquirenti, senza contare che renderà ancora più professionale il lavoro dell'Home Stager che ha saputo davvero considerare ogni cosa.

Trame, colori, geometrie, ogni cosa viene collegata all'anno 2016, per la casa così come per i vestiti dove, un abile stilista, ogni anno, propone qualcosa di diverso.

Tendenza, però, significa anche sapersi distinguere dagli altri, essere originali e non banali, senza mischiarsi alla massa. Ebbene sì, è una moda anche questa, per cui occorre dare all'abitazione anche un tocco particolare, inimitabile e introvabile altrove per stupire e far dire – Si! -.

Questo potrete ottenerlo con i "contorni" della casa, vale a dire con quello che ci sta attorno. Saranno quindi complici i pavimenti, le pareti, le porte e persino i soffitti, lati della casa assolutamente stravaganti e original, che conterranno però il look desiderato dalla maggior parte dei soggetti, quello che appunto è il desiderio del momento, perché ce l'ha l'amico, perché così è stato consigliato, o semplicemente per darsi un tono diverso, o perché si crede ciecamente in quella particolare dottrina.

L'Home Stager deve saper accontentare, deve essere in grado di regalare emozioni. Se, poi, queste emozioni si ricercano dando importanza alle attitudini dell'epoca, si percorrerà sicuramente la strada giusta.

Gian Maria Brega

 

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Colori o il Total White per valorizzare la casa?

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valorizzare-casa-home-stagingIl colore è uno dei principali strumenti che ci viene in aiuto per dare nuova vita alla nostra casa.

Con un costo contenuto si possono creare sagome, profili, simmetrie e contrasti, capaci di rinnovare completamente un ambiente, tanto da avere difficoltà a riconoscerlo.

Il colore può diventare protagonista, esaltando le pareti, come può trasformare completamente l'arredamento.

Si consiglia di non trascurare mai l'effetto che il colore ha sulla percezione dello spazio.

Pertanto se la nostra casa è di piccole dimensioni e ci piacerebbe che apparisse più grande e luminosa, dimentichiamoci delle nostre preferenze per colori scuri o spenti. Se vogliamo che in casa si avverta un senso di libertà, la scelta migliore è il "total white".
Non è vero, come si pensa, che esso susciti il senso di asetticità di un ospedale! Il colore bianco sapientemente usato con un arredamento adeguato, che deve sempre creare un accordo armonioso con la struttura e il colore delle pareti, riesce sempre ad esprimere un esplosione di emozioni.

Per esempio pensiamo ad un salottino, dove il pavimento, di qualsiasi tipo, è ricoperto quasi per intero da un grande tappeto in cotone bianco, pareti son dipinte di bianco e sono interrotte da una finestra, arricchita da una tenda in mussola bianca, dotata di una leggera trasparenza. Il divano e la poltroncina sono in ecopelle bianca, i quadri, appesi alle pareti presentano dipinti in cui predomina il bianco, e sono valorizzati dalla cornice bianco lucido. Il salottino è poi completato con un tavolino in vetro al centro della stanza, che ospita un piccolo vaso in porcellana bianca contenente una rosa rossa.

Un impatto in questo stile sicuramente lascia il segno e il salottino sembrerà una sala, ospitale, comoda, fresca ed estremamente rilassante.

Questo è solo uno degli esempi adatti ad una piccola abitazione. Quando una stanza si presenta in questo modo, il resto della casa deve essere simile o intonato. Nel caso di un'ampia metratura si rischierebbe di stancare con la monotonia dei numerosi vani sugli stessi toni.

Per chi non amasse il "total white", se lo scopo è quello di ingrandire, è possibile ottenere l'effetto anche con pareti color pastello, come il pesca, il verde chiaro, varie tonalità di rosa o di giallo. Rimane il fatto che anche una sola parete bianca basterà a creare più ampiezza.

Ricordiamo che si possono creare scene o decori di ogni tipo, per chi non fosse abbastanza pratico ci sono in commercio bellissimi stencil e mascherine traforate. Basta appoggiare sul piano e procedere con l'applicazione del colore, la traccia apparirà una volta rimosso lo stencil.

Abitazioni più grandi possono permettersi colori più decisi, ma almeno una parete deve essere chiara per donare freschezza alla stanza, che risulterà subito più invitante. Ovviamente è fondamentale mantenere le armonie. Per esempio se le tre pareti primarie sono verde scuro, non facciamo la quarta rossa, manteniamoci su di un colore che abbia un richiamo, come il verde chiaro, il giallo tenue, si può arrivare ad osare anche con un avorio.

I mobili vecchiotti, che presentano tracce del tempo o che ci hanno stancato, diventano completamente nuovi se ridipinti sia all'esterno che all'interno, sia che si tratta di armadi o credenze. Anche sedie, tavoli e scaffali risorgono dal vecchiume con una mano di colore, veloce, facile e di generosa soddisfazione finale.

Gian Maria Brega

 

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Cerchi un nuovo inquilino? Ecco i "trucchi" dell'Home Staging

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Come fare per rendere appetibile velocemente una casa o un appartamento, ormai sfitti, in modo da trovare in poco tempo un altro possibile inquilino?

Affittare un appartamento vuoto è ormai passato di moda. Oggi si affittano quasi esclusivamente appartamenti ammobiliati.

Una volta che la casa è stata liberata dal vecchio inquilino oppure noi stessi l'abbiamo liberata, per andare a vivere altrove, sono indiscussi tutti i controlli sugli impianti (elettrici, acqua, gas, riscaldamento), sugli intonaci, sulle macchie di umidità. Tutto deve essere perfettamente funzionale ed agevole.

Dobbiamo poi considerare a quale tipologia di persone la casa o l'appartamento sfitto potrebbe interessare.

Per esempio se si tratta di un monolocale, non potrà attrarre una famiglia di 5 persone. Valutato che l'appartamento da affittare è idoneo per un single o, al massimo, una coppia, teniamo conto del fatto che presumibilmente si tratterà di persone giovani, con poco tempo e tanti amici.

Innanzitutto facciamo sparire qualsiasi inestetismo dovuto all'usura, come una tappezzeria scrostata, la tinteggiatura opaca, i segni dei quadri alle pareti, i buchi dei chiodi nei muri, rovinìi di porte o finestre.

In un secondo momento sostituiamo il vecchio zerbino con uno nuovo ed accogliente, controlliamo che la ringhiera del terrazzo non sia scrostata e magari arrediamolo con pochi elementi da esterno e qualche vaso di fiori.

Sostituiamo qualche pezzo dell'arredo, non proprio facente al caso di una giovane coppia, lasciamo l'indispensabile, perché si possa intravedere la possibilità di aggiungere. Progettiamo diversi posti a sedere, indirizziamoci verso un mobilio moderno e luminoso, cerchiamo di valorizzarlo con i punti luce, rimaniamo su colori non impegnativi, come il bianco o tinte pastello, facilmente adattabili a qualsiasi accostamento.

Una volta che la casa ha riacquistato il valore che merita, cerchiamo di entrare nei panni di chi non conosciamo, del nostro possibile inquilino, ponendoci delle domande precise:

  • cosa attirerebbe lo sguardo?
  • cosa potrebbe rendere il tutto apprezzabile?
  • cosa potrebbe suscitare il desiderio di viverci dentro?

Non dimentichiamo che la nostra non sarà l'unica casa che vedrà o vedranno.

La cosa più importante, ossia la "spersonalizzazione della casa" è già stata fatta. Nessuno gradirebbe abitare in un luogo che ha ancora l'odore e l'impronta di chi ci ha vissuto prima.

Ora dobbiamo solo aggiungere. Procediamo con piccoli accorgimenti poco costosi, ma di sicuro impatto.

Rifoderiamo divani e poltrone, anche se non sono rovinati, sono usati e si vede. Togliamo tutti i tappeti, poniamo particolare attenzione alla cucina, pitturando o rifoderando con carta plasticata adesiva i pensili rovinati. Eliminiamo il pentolame e le stoviglie, almeno quelle scadenti o particolarmente sfruttate, sostituiamole con qualche pezzo nuovo di estrema utilità.

La pulizia deve essere totale anche nei posti più nascosti, come sotto il lavandino o dentro il forno. Togliamo strofinacci appesi o presine ed applichiamo nuovi ganci, quelli vecchi vanno tolti.

Togliamo tutte le tende della casa e in bagno, anche quella della doccia. Dobbiamo togliere assolutamente lo scopino per il water!

Cerchiamo, infine, di arrivare un po' prima dei visitatori per aprire le finestre, accendere le luci, spolverare, spruzzare un delicato profumo per ambienti al limone, che solitamente è apprezzato da tutti, ed innaffiare le piante, che avremo posizionato precedentemente qua e là, perché rendono l'ambiente invitante e piacevole.

Se c'è un angolo adatto in soggiorno o in salotto, è consigliato aggiungere uno specchio verticale, in quanto riflette la luce, ingrandisce gli ambienti e, se correttamente collocato rispetto alla finestra, "porta in casa l'esterno", creando cosi' un'atmosfera decisamente "vivace".

Gian Maria Brega

 

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L'Home Staging e l'Estate

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Dobbiamo vender casa? Organizziamoci e cerchiamo di facilitarci la cosa.

Il compito dell'Home Staging è quello di valorizzare al massimo le abitazioni, per renderle più apprezzabili e perché possano diventare più facilmente oggetto di desiderio per molti.

Una delle condizioni a cui si pone attenzione è la stagione in cui si mettono in vendita.

E' importante non esporre l'abitazione, senza aver prima eseguito il rinnovo. Si potrebbe attendere inutilmente molto tempo prima di riuscire nell'intento, con il rischio di doverla sottovalutare. Come già scritto più volte, è indispensabile mostrare l'abitazione pulita, ordinata e funzionante, ma anche piacevole, invitante, accogliente.
Tutte queste sensazioni si ottengono con particolari e mirati accorgimenti.

Per rendere un ambiente attraente occorre ripristinare tutti i particolari che ricordano l'uso, che portano il segno di un incidente domestico, della pittura che il tempo ha sbiadito, delle maniglie delle porte che hanno perso la lucentezza e così via.

Se ci troviamo in pieno inverno, però, risulta più difficile eseguire il ripristino.
La tinteggiatura non asciuga, la pioggia impedisce i lavori nell'area aperta e ostacola i movimenti di trasporto di materiali e oggettistica. Neppure il ritocco del tetto può procedere.
Se, poi, volessimo ricoprire un pavimento con listelli o resine si deve poter arieggiare, sia per l'asciugatura sia per l'odore che i prodotti emanano, fino a che sono ancora freschi.
Durante questi interventi di ristrutturazione, anche se di moderato impatto, bisogna sempre tener presente che è necessario poter spalancare porte e finestre, anche per la tutela salutare di chi lavora.

Durante la stagione fredda, poi, si rallentano le visite, anche quelle già concordate, a causa del traffico più intenso, di piogge torrenziali, di stati di allerta meteo.

Per questi motivi è meglio approfittare della stagione invernale per programmare e organizzare tempi e interventi, valutare la loro entità, spaziare su internet o nei negozi della zona per verificare i prezzi migliori di oggetti e materiali, anche se non si tratta di spese eccessive, valutare se poter vendere ad un prezzo più alto, fornendo la casa di comodità di cui è ancora sprovvista, come potrebbe essere un'operazione di isolamento termo-acustico, l'installazione di un riscaldamento a pavimento o la sostituzione del piatto doccia già troppo datato.

Una volta determinati i lavori che decidiamo di affrontare, che si tratti solo di una rinfrescata o di qualcosa di più, in base alla decisione di lasciare del mobilio oppure no, facciamoci un'idea di ciò che ci servirà per presentarla. Nel caso dovessimo dare un tocco originale all'arredamento, facciamo un elenco di cosa aggiungeremo.
Qualora, invece, fosse vuota sarebbe utile pensare di arricchirla con qualche mobile in cartone, che desse l'idea di come potrebbe diventare.

Dopo queste prime e necessarie valutazioni, si potrebbe iniziare a vagliare, stanza per stanza, tutto ciò che è da gettare via e cominciare a fare spazio nei limiti del possibile.
All'arrivo della primavera ci si troverà avvantaggiati e si potranno facilmente incominciare i lavori di ristrutturazione, che risulteranno più veloci. In breve tempo la nostra casa, rimessa a nuovo e resa desiderabile, potrà essere messa in vendita con un'alta possibilità di trovare immediatamente l'acquirente.

Gian Maria Brega

 

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Home Staging: scegli i Materiali Naturali

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L'uso dei prodotti naturali nell'Home Staging

I primi materiali usati per la costruzione della casa furono il fango, l'argilla, la paglia. Poi si passò alle pietre, al legno, alla sabbia. Infine al calcestruzzo, vetro, metalli e plastiche.

In tempi moderni si è cercato di creare materiali sempre più innovativi e predisposti a fattori estremamente determinanti per la sicurezza, il comfort, la traspirazione, la climatizzazione e molti altri aspetti beneifici.

La scelta oggi è vasta, si va dai materiali del tutto naturali, che sono poi quelli più antichi, a cui abbiamo appena accennato, a quelli naturali modificati, che sono quelli che, conservano la composizione interna, ma vengono trasformati dall'uomo, come per esempio il legno compensato, la fibra di cellulosa, il mattone. Infine si passa ai materiali artificiali, composti interamente dall'uomo, come le leghe metalliche, la gomma, la plastica ed il cemento.

Ogni materiale ha caratteristiche che lo differenziano dagli altri. Esse sono di tipo chimico, fisico, tecnologico e, per quanto si sia posta la massima attenzione a tutte le caratteristiche nella fabbricazione dei prodotti più moderni, senza dimenticare il valore estetico, pare che stia prendendo vigore, sempre più, un ritorno ai materiali naturali.

La predilizione per il materiale naturale è sicuramente data dalla resistenza, dalla bellezza e dalla tradizione, ma risulta essere anche una scelta estremamente etica. L'umanità si indirizza sempre più verso un desiderio di salvaguardia del pianeta, il rispetto per l'habitat naturale ed il piacere di vivere a contatto con la natura o almeno con le sensazioni, evocate dalla vista e dal tatto, suscitate abitando in una casa costruita con ciò che la natura stessa offre.

Si torna a pensare che cemento, acciaio e derivati del petrolio non siano gli unici adatti all'edilizia. Basta ricordare i vecchi muri a secco, formati esclusivamente da blocchi di pietra, sapientemente assemblati, senza alcun tipo di collante, o alle case di paglia o argilla, attualmente tornate in voga.

Da molto tempo ormai queste tecniche erano state dimenticate, tanto da considerare oggi il loro riuso, "alternativo".

Un sistema rimasto inalterato nel tempo è quello della costruzione in legno, dove le fondamenta possono essere più leggere. Il legno dovrà essere trattato per resistere al tempo, all'umidità e al calore, ma la costruzione è veloce e maneggiare il legno è senz'altro molto piacevole. Inoltre l'esperienza conferma la stabilità e la durevolezza dell'innalzamento.
Oltre al legno tornano alla ribalta, terra cruda, pietre, marmi, calce, fibre riciclate impregnate di cere o oli che le rendono impermeabili, sughero, canne palustri, argilla espansa, lana di pecora per l'isolamento termico e acustico.

Molti materiali creati con componenti chimici sono stati riconosciuti tossici. Tutti necessitano di più tempo nella progettazione e la messa in posa, ma permettono più varianti anche in corso d'opera e sono esteticamente più attuali.

La caratteristiche principali della bioedilizia, che costruisce appunto soltanto con prodotti naturali, sono

  • il risparmio energetico, utilizzando materiali ecocompatibili che creano da soli un perfetto isolamento
  • l'elasticità, quindi resistenza antisismica
  • i materiali vengono trattati appositamente per essere resistenti al fuoco
  • i tempi di realizzazione sono molto più rapidi
  • le case si riqualificano nel tempo, perché si mantengono perfettamente, non è un caso che la maggior parte delle aziende specializzate in questo campo rilascino una garanzia trentennale. 

Gian Maria Brega

 

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