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Blog della scuola 

Colori o il Total White per valorizzare la casa?

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valorizzare-casa-home-stagingIl colore è uno dei principali strumenti che ci viene in aiuto per dare nuova vita alla nostra casa.

Con un costo contenuto si possono creare sagome, profili, simmetrie e contrasti, capaci di rinnovare completamente un ambiente, tanto da avere difficoltà a riconoscerlo.

Il colore può diventare protagonista, esaltando le pareti, come può trasformare completamente l'arredamento.

Si consiglia di non trascurare mai l'effetto che il colore ha sulla percezione dello spazio.

Pertanto se la nostra casa è di piccole dimensioni e ci piacerebbe che apparisse più grande e luminosa, dimentichiamoci delle nostre preferenze per colori scuri o spenti. Se vogliamo che in casa si avverta un senso di libertà, la scelta migliore è il "total white".
Non è vero, come si pensa, che esso susciti il senso di asetticità di un ospedale! Il colore bianco sapientemente usato con un arredamento adeguato, che deve sempre creare un accordo armonioso con la struttura e il colore delle pareti, riesce sempre ad esprimere un esplosione di emozioni.

Per esempio pensiamo ad un salottino, dove il pavimento, di qualsiasi tipo, è ricoperto quasi per intero da un grande tappeto in cotone bianco, pareti son dipinte di bianco e sono interrotte da una finestra, arricchita da una tenda in mussola bianca, dotata di una leggera trasparenza. Il divano e la poltroncina sono in ecopelle bianca, i quadri, appesi alle pareti presentano dipinti in cui predomina il bianco, e sono valorizzati dalla cornice bianco lucido. Il salottino è poi completato con un tavolino in vetro al centro della stanza, che ospita un piccolo vaso in porcellana bianca contenente una rosa rossa.

Un impatto in questo stile sicuramente lascia il segno e il salottino sembrerà una sala, ospitale, comoda, fresca ed estremamente rilassante.

Questo è solo uno degli esempi adatti ad una piccola abitazione. Quando una stanza si presenta in questo modo, il resto della casa deve essere simile o intonato. Nel caso di un'ampia metratura si rischierebbe di stancare con la monotonia dei numerosi vani sugli stessi toni.

Per chi non amasse il "total white", se lo scopo è quello di ingrandire, è possibile ottenere l'effetto anche con pareti color pastello, come il pesca, il verde chiaro, varie tonalità di rosa o di giallo. Rimane il fatto che anche una sola parete bianca basterà a creare più ampiezza.

Ricordiamo che si possono creare scene o decori di ogni tipo, per chi non fosse abbastanza pratico ci sono in commercio bellissimi stencil e mascherine traforate. Basta appoggiare sul piano e procedere con l'applicazione del colore, la traccia apparirà una volta rimosso lo stencil.

Abitazioni più grandi possono permettersi colori più decisi, ma almeno una parete deve essere chiara per donare freschezza alla stanza, che risulterà subito più invitante. Ovviamente è fondamentale mantenere le armonie. Per esempio se le tre pareti primarie sono verde scuro, non facciamo la quarta rossa, manteniamoci su di un colore che abbia un richiamo, come il verde chiaro, il giallo tenue, si può arrivare ad osare anche con un avorio.

I mobili vecchiotti, che presentano tracce del tempo o che ci hanno stancato, diventano completamente nuovi se ridipinti sia all'esterno che all'interno, sia che si tratta di armadi o credenze. Anche sedie, tavoli e scaffali risorgono dal vecchiume con una mano di colore, veloce, facile e di generosa soddisfazione finale.

Gian Maria Brega

 

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Cerchi un nuovo inquilino? Ecco i "trucchi" dell'Home Staging

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Come fare per rendere appetibile velocemente una casa o un appartamento, ormai sfitti, in modo da trovare in poco tempo un altro possibile inquilino?

Affittare un appartamento vuoto è ormai passato di moda. Oggi si affittano quasi esclusivamente appartamenti ammobiliati.

Una volta che la casa è stata liberata dal vecchio inquilino oppure noi stessi l'abbiamo liberata, per andare a vivere altrove, sono indiscussi tutti i controlli sugli impianti (elettrici, acqua, gas, riscaldamento), sugli intonaci, sulle macchie di umidità. Tutto deve essere perfettamente funzionale ed agevole.

Dobbiamo poi considerare a quale tipologia di persone la casa o l'appartamento sfitto potrebbe interessare.

Per esempio se si tratta di un monolocale, non potrà attrarre una famiglia di 5 persone. Valutato che l'appartamento da affittare è idoneo per un single o, al massimo, una coppia, teniamo conto del fatto che presumibilmente si tratterà di persone giovani, con poco tempo e tanti amici.

Innanzitutto facciamo sparire qualsiasi inestetismo dovuto all'usura, come una tappezzeria scrostata, la tinteggiatura opaca, i segni dei quadri alle pareti, i buchi dei chiodi nei muri, rovinìi di porte o finestre.

In un secondo momento sostituiamo il vecchio zerbino con uno nuovo ed accogliente, controlliamo che la ringhiera del terrazzo non sia scrostata e magari arrediamolo con pochi elementi da esterno e qualche vaso di fiori.

Sostituiamo qualche pezzo dell'arredo, non proprio facente al caso di una giovane coppia, lasciamo l'indispensabile, perché si possa intravedere la possibilità di aggiungere. Progettiamo diversi posti a sedere, indirizziamoci verso un mobilio moderno e luminoso, cerchiamo di valorizzarlo con i punti luce, rimaniamo su colori non impegnativi, come il bianco o tinte pastello, facilmente adattabili a qualsiasi accostamento.

Una volta che la casa ha riacquistato il valore che merita, cerchiamo di entrare nei panni di chi non conosciamo, del nostro possibile inquilino, ponendoci delle domande precise:

  • cosa attirerebbe lo sguardo?
  • cosa potrebbe rendere il tutto apprezzabile?
  • cosa potrebbe suscitare il desiderio di viverci dentro?

Non dimentichiamo che la nostra non sarà l'unica casa che vedrà o vedranno.

La cosa più importante, ossia la "spersonalizzazione della casa" è già stata fatta. Nessuno gradirebbe abitare in un luogo che ha ancora l'odore e l'impronta di chi ci ha vissuto prima.

Ora dobbiamo solo aggiungere. Procediamo con piccoli accorgimenti poco costosi, ma di sicuro impatto.

Rifoderiamo divani e poltrone, anche se non sono rovinati, sono usati e si vede. Togliamo tutti i tappeti, poniamo particolare attenzione alla cucina, pitturando o rifoderando con carta plasticata adesiva i pensili rovinati. Eliminiamo il pentolame e le stoviglie, almeno quelle scadenti o particolarmente sfruttate, sostituiamole con qualche pezzo nuovo di estrema utilità.

La pulizia deve essere totale anche nei posti più nascosti, come sotto il lavandino o dentro il forno. Togliamo strofinacci appesi o presine ed applichiamo nuovi ganci, quelli vecchi vanno tolti.

Togliamo tutte le tende della casa e in bagno, anche quella della doccia. Dobbiamo togliere assolutamente lo scopino per il water!

Cerchiamo, infine, di arrivare un po' prima dei visitatori per aprire le finestre, accendere le luci, spolverare, spruzzare un delicato profumo per ambienti al limone, che solitamente è apprezzato da tutti, ed innaffiare le piante, che avremo posizionato precedentemente qua e là, perché rendono l'ambiente invitante e piacevole.

Se c'è un angolo adatto in soggiorno o in salotto, è consigliato aggiungere uno specchio verticale, in quanto riflette la luce, ingrandisce gli ambienti e, se correttamente collocato rispetto alla finestra, "porta in casa l'esterno", creando cosi' un'atmosfera decisamente "vivace".

Gian Maria Brega

 

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L'Home Staging e l'Estate

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Dobbiamo vender casa? Organizziamoci e cerchiamo di facilitarci la cosa.

Il compito dell'Home Staging è quello di valorizzare al massimo le abitazioni, per renderle più apprezzabili e perché possano diventare più facilmente oggetto di desiderio per molti.

Una delle condizioni a cui si pone attenzione è la stagione in cui si mettono in vendita.

E' importante non esporre l'abitazione, senza aver prima eseguito il rinnovo. Si potrebbe attendere inutilmente molto tempo prima di riuscire nell'intento, con il rischio di doverla sottovalutare. Come già scritto più volte, è indispensabile mostrare l'abitazione pulita, ordinata e funzionante, ma anche piacevole, invitante, accogliente.
Tutte queste sensazioni si ottengono con particolari e mirati accorgimenti.

Per rendere un ambiente attraente occorre ripristinare tutti i particolari che ricordano l'uso, che portano il segno di un incidente domestico, della pittura che il tempo ha sbiadito, delle maniglie delle porte che hanno perso la lucentezza e così via.

Se ci troviamo in pieno inverno, però, risulta più difficile eseguire il ripristino.
La tinteggiatura non asciuga, la pioggia impedisce i lavori nell'area aperta e ostacola i movimenti di trasporto di materiali e oggettistica. Neppure il ritocco del tetto può procedere.
Se, poi, volessimo ricoprire un pavimento con listelli o resine si deve poter arieggiare, sia per l'asciugatura sia per l'odore che i prodotti emanano, fino a che sono ancora freschi.
Durante questi interventi di ristrutturazione, anche se di moderato impatto, bisogna sempre tener presente che è necessario poter spalancare porte e finestre, anche per la tutela salutare di chi lavora.

Durante la stagione fredda, poi, si rallentano le visite, anche quelle già concordate, a causa del traffico più intenso, di piogge torrenziali, di stati di allerta meteo.

Per questi motivi è meglio approfittare della stagione invernale per programmare e organizzare tempi e interventi, valutare la loro entità, spaziare su internet o nei negozi della zona per verificare i prezzi migliori di oggetti e materiali, anche se non si tratta di spese eccessive, valutare se poter vendere ad un prezzo più alto, fornendo la casa di comodità di cui è ancora sprovvista, come potrebbe essere un'operazione di isolamento termo-acustico, l'installazione di un riscaldamento a pavimento o la sostituzione del piatto doccia già troppo datato.

Una volta determinati i lavori che decidiamo di affrontare, che si tratti solo di una rinfrescata o di qualcosa di più, in base alla decisione di lasciare del mobilio oppure no, facciamoci un'idea di ciò che ci servirà per presentarla. Nel caso dovessimo dare un tocco originale all'arredamento, facciamo un elenco di cosa aggiungeremo.
Qualora, invece, fosse vuota sarebbe utile pensare di arricchirla con qualche mobile in cartone, che desse l'idea di come potrebbe diventare.

Dopo queste prime e necessarie valutazioni, si potrebbe iniziare a vagliare, stanza per stanza, tutto ciò che è da gettare via e cominciare a fare spazio nei limiti del possibile.
All'arrivo della primavera ci si troverà avvantaggiati e si potranno facilmente incominciare i lavori di ristrutturazione, che risulteranno più veloci. In breve tempo la nostra casa, rimessa a nuovo e resa desiderabile, potrà essere messa in vendita con un'alta possibilità di trovare immediatamente l'acquirente.

Gian Maria Brega

 

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Home Staging: scegli i Materiali Naturali

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L'uso dei prodotti naturali nell'Home Staging

I primi materiali usati per la costruzione della casa furono il fango, l'argilla, la paglia. Poi si passò alle pietre, al legno, alla sabbia. Infine al calcestruzzo, vetro, metalli e plastiche.

In tempi moderni si è cercato di creare materiali sempre più innovativi e predisposti a fattori estremamente determinanti per la sicurezza, il comfort, la traspirazione, la climatizzazione e molti altri aspetti beneifici.

La scelta oggi è vasta, si va dai materiali del tutto naturali, che sono poi quelli più antichi, a cui abbiamo appena accennato, a quelli naturali modificati, che sono quelli che, conservano la composizione interna, ma vengono trasformati dall'uomo, come per esempio il legno compensato, la fibra di cellulosa, il mattone. Infine si passa ai materiali artificiali, composti interamente dall'uomo, come le leghe metalliche, la gomma, la plastica ed il cemento.

Ogni materiale ha caratteristiche che lo differenziano dagli altri. Esse sono di tipo chimico, fisico, tecnologico e, per quanto si sia posta la massima attenzione a tutte le caratteristiche nella fabbricazione dei prodotti più moderni, senza dimenticare il valore estetico, pare che stia prendendo vigore, sempre più, un ritorno ai materiali naturali.

La predilizione per il materiale naturale è sicuramente data dalla resistenza, dalla bellezza e dalla tradizione, ma risulta essere anche una scelta estremamente etica. L'umanità si indirizza sempre più verso un desiderio di salvaguardia del pianeta, il rispetto per l'habitat naturale ed il piacere di vivere a contatto con la natura o almeno con le sensazioni, evocate dalla vista e dal tatto, suscitate abitando in una casa costruita con ciò che la natura stessa offre.

Si torna a pensare che cemento, acciaio e derivati del petrolio non siano gli unici adatti all'edilizia. Basta ricordare i vecchi muri a secco, formati esclusivamente da blocchi di pietra, sapientemente assemblati, senza alcun tipo di collante, o alle case di paglia o argilla, attualmente tornate in voga.

Da molto tempo ormai queste tecniche erano state dimenticate, tanto da considerare oggi il loro riuso, "alternativo".

Un sistema rimasto inalterato nel tempo è quello della costruzione in legno, dove le fondamenta possono essere più leggere. Il legno dovrà essere trattato per resistere al tempo, all'umidità e al calore, ma la costruzione è veloce e maneggiare il legno è senz'altro molto piacevole. Inoltre l'esperienza conferma la stabilità e la durevolezza dell'innalzamento.
Oltre al legno tornano alla ribalta, terra cruda, pietre, marmi, calce, fibre riciclate impregnate di cere o oli che le rendono impermeabili, sughero, canne palustri, argilla espansa, lana di pecora per l'isolamento termico e acustico.

Molti materiali creati con componenti chimici sono stati riconosciuti tossici. Tutti necessitano di più tempo nella progettazione e la messa in posa, ma permettono più varianti anche in corso d'opera e sono esteticamente più attuali.

La caratteristiche principali della bioedilizia, che costruisce appunto soltanto con prodotti naturali, sono

  • il risparmio energetico, utilizzando materiali ecocompatibili che creano da soli un perfetto isolamento
  • l'elasticità, quindi resistenza antisismica
  • i materiali vengono trattati appositamente per essere resistenti al fuoco
  • i tempi di realizzazione sono molto più rapidi
  • le case si riqualificano nel tempo, perché si mantengono perfettamente, non è un caso che la maggior parte delle aziende specializzate in questo campo rilascino una garanzia trentennale. 

Gian Maria Brega

 

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Il sogno di Oscar Mendez

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Oscar Mendez

L'architetto Oscar Mendez è un professionista davvero particolare al quale vogliamo dedicare un articolo, perché, oltre ad essere un bravo progettista e costruttore, ha ideato un qualcosa di davvero utile sia dal punto di vista edile, sia ecologico, ma soprattutto sociale.

Oscar Mendez, infatti, ha avuto un sogno e lo ha realizzato. Un sogno che parla di riciclo, di aiutare chi ha bisogno e parla anche di "casa". Un sogno incredibile, ispirato anche dall'amico musicista e artista Fernando Llanos.

Usando plastica riciclata, con la quale nella sua Azienda - Conceptos Plasticos - di cui Mendez è Amministratore Delegato, crea mattoni componibili, è riuscito a regalare abitazioni comode e belle ai senzatetto della sua città, in Colombia, e in altre parti del mondo.
Ben sedicimila abitazioni sono state costruite finora utilizzando ben trecento tonnellate di plastica riutilizzata e proveniente da diversi materiali: pneumatici, bottiglie, complementi d'arredo e oggetti di uso quotidiano.

Case ovviamente a bassissimo costo, ma dignitose ed esclusivamente a impatto zero nei confronti dell'ambiente circostante e che, sembra incredibile, si possono costruire in soli cinque giorni.

I mattoni, come dei parallelepipedi rettangolari di diverse misure, hanno degli incastri ai lati, che permettono un montaggio comodo e sicuro, grazie ad una sorta di ancoraggio, che si può rassomigliare alla tecnica dei famosi giochi della Lego.

Un oggetto di plastica impiega più di cinquecento anni a biodegradarsi e, conoscendo questa cifra, si capisce immediatamente quanto sia importante il lavoro di Mendez in questi paesi in via di sviluppo.

Tra le qualità positive di questo progetto c'è anche la parte, da non sottovalutare, inerente all'aver dato e al dare lavoro a molte persone. Infatti molte persone hanno trovato un impiego non solo per costruire gli alloggi in sé, ma anche per completarli con infissi, impianti di vario genere e tutte le necessità di cui una casa ha bisogno.

Parliamo di questa meravigliosa idea nel nostro blog di Home Staging School per far capire come spesso, anche a basso costo e facendo del bene all'ambiente, si possono ottenere costruzioni e soluzioni davvero graziose, che piacciono e che si rendono molto più utili e gradevoli anche con poco. Risultano soluzioni congeniali al posto di lasciar andare un'abitazione a sé stessa, mostrandola poi fatiscente e decadente, come purtroppo ancora troppo spesso accade.

I green jobs, perché così si possono chiamare, e la green economy in generale, hanno creato tante vie d'uscita, tante possibilità in questo periodo. Opportunità che permettono di aprire nuovi scenari lavorativi in tantissimi settori, tra i quali appunto l'Edilizia e il Mercato Immobiliare.

Una particolare sensibilità degli ultimi anni, verso il rispetto per il nostro pianeta, un sempre più vivido desiderio di ritorno al naturale, uno spirito sempre più ecologico e al contempo una necessità di costi sostenbili, denotano un connubio fantastico, adatto anche all'arte dell'Home Staging, assolutamente da utilizzare.

Possiamo dire che Home Staging, ecologia ed economia compongono un sensazionale "matrimonio a tre".

Gian Maria Brega

 

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Abbellire casa e renderla ospitale con i Fiori

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fioriDecorare la propria casa, renderla ospitale, graziosa, darle quel tocco di serena quiete e piacevolezza non è difficile, l'aiuto costante, in ogni tempo e luogo, da sempre ci viene dai fiori.

In questo periodo la bella stagione ci corre incontro e ci offre straordinarie tinte e piacevoli profumi. E' incredibile come una composizione floreale, grande o piccola, rampicante, pendente o anche solo appoggiata su un ripiano, riesca a cambiare notevolmente l'aspetto della stanza.

Un soggiorno luminoso diviene sicuramente più attraente se delle bocce di vetro, appese nei punti strategici, dove più rimbalza la luce, attirano lo sguardo con le composizioni che contengono. Ideale sarebbe poter adornare tale bocce con ghiaino colorato o pietre naturali, dalle quali farebbero, poi, capolino fiorellini di campo. I fiori di campo son elementi naturali e in più a costo zero, in quanto basta raccoglierli nel primo spazio verde vicino a casa.
Ogni settimana potremmo cambiare le caratteristiche della stanza, rimanendo su un tema monocromatico, oppure spaziare su vari colori intonati, che si esibiranno giocando con i raggi del sole e concedendo all'ambiente parte del loro fulgore.

Per gli interni sono sorpassati i vecchi vasi in terracotta, meglio il riciclo di vasetti di vetro, ciotole in porcellana, cestini di vimini, anche dipinti, vecchie pentole in disuso, anche in alluminio, barattoli di latta.
Insommma qualsiasi contenitore posato qui e là, in camera da letto, sul piccolo scaffale del bagno o sull'angoliera della cucina, può diventare un oggetto ambito e apprezzato se ospita una piantina o un mazzolino di fiori con minuterie trovate durante una passeggiata, come rametti secchi, foglie, conchiglie, pietre di mare.

Bomboniere che abbiamo in casa da tempo immemore, diventano decori per la cucina, ospitando piantine grasse che non hanno bisogno di essere spesso annaffiate. Incolliamoci un piccolo magnete su un lato e applichiamoli alla porta del frigorifero, daranno alla cucina un tocco originale.

Bicchierini spaiati, nastri e ombrellini da aperitivo possono servirci per creare motivi floreali, aiutati dalla nostra fantasia e posizionati negli angoli anche più assurdi, visibili soltanto quando si apre un'antina o quando la tenda si sposta mossa dal vento. Sarà allora che stuzzicheranno maggiormente la curiosità.

Anche la terrazza può variare il proprio aspetto solo con piccoli interventi. Ad esempio cambiando le fodere dei cuscini o fasciando le sedie con drappi legati dietro lo schienale.
Facciamo attenzione ad abbinare bene i colori e poi, volendo lasciare spazio agibile, invece di posizionare vasi sul pavimento, appendiamo, con i chiodini, pezzi di fil di ferro alle pareti. Serviranno per trattenere barattoli, bottiglie, gabbiette, vasetti dello yogurt, che avremo colorato a nostro piacimento e riempito di ogni varietà di fiori. Il terrazzo rinascerà a nuova vita.

Per chi possiede un giardino, potrebbe apparire meno necessario adornare ulteriormente, vista già la presenza di una zona verde. L'entrata di una casa, però, non deve mai essere trascurata: qualche vaso ai lati o cesti appesi con cascate di piante pendenti come gerani, petunie, edere e glicini, o una vecchia scala di legno con un piccolo vaso su ogni scalino, daranno senz'altro una caratteristica attraente e lusinghiera alla vostra casa.

Gian Maria Brega

 

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Il Collage, le Piastrelle e l'Home Staging

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Scegliere le piastrelle per rivestire una stanza della nostra casa non è facile! Le proposte sono innumerevoli per stile, forma, colori e materiale.

Solitamente si punta più sulla resistenza e la facile pulizia, ma il rivestimento ci deve anche piacere e deve rendere un'ottima combinazione cromatica con il pavimento, la luce di cui la stanza gode, l'altezza dei soffitti e tutti gli annessi e connessi relativi al locale.

Tra le varie possibilità che ci offre il mercato, ce n'è una che è ancora limitatamente considerata, o almeno di uso ridotto nel nostro Paese, molto diffusa invece in America e nel Regno Unito, ed è la piastrellina.

Le piccole mattonelle 10x10 permettono di realizzare brillanti creazioni, solitamente dovute alla fantasia dell'operatore, ai suoi accostamenti, alla sua impronta artistica.

C'è chi afferma che le piastrelle piccole ingrandiscano i locali e chi afferma l'opposto.
In verità ciò che traspare maggiormente è che la piastrella grande si avvicina ad uno stile più attuale e sobrio, mentre la piastrella piccola produce più la sensazione del rustico e popolare. Ma anche questo si distanzia ormai dalla realtà, perché in commercio si trovano anche piastrelle di grande formato con decori di scannellature che imitano mosaici eleganti e raffinati.

C'è il rischio che la scelta delle mattonelline risulti più costosa, sia per il materiale, che può essere gres, vetro, resina o altro, sia per la messa in posa più minuziosa che richiede un tempo più lungo.
Anche a questo problema però c'è una soluzione! Certamente deve piacere, ma il risultato è davvero ottimale, di grande impatto e, se scelto con cura, adattabile a qualsiasi tipologia di locale, si tratta del collage. 
Il collage è una tecnica effettuabile con scarti di piastrelle, anche dismesse, che con un minimo di informazione sull'uso della colla e del posizionamento, chiunque, con un po' di passione e un po' di tempo, può affrontare.

Avete mai visto i tavolini da giardino in ferro battuto con il piano in mosaico? Ebbene la tecnica è più o meno la stessa. E' possibile creare disegni, cornici, panorami, nature morte e quant'altro. Nel caso fosse troppo difficile, si può procedere con l'accostamento di pezzi di piastrelle disuguali, associando i colori che più si adattano all'ambiente.

Ad esempio, il rivestimento di un bagno con pavimento sulla tonalità dell'azzurro, potrebbe essere composto da parti di piastrelle blu mare, altri piccoli frammenti celesti ed altri bianchi, che posati con cognizione, ricorderanno un mare spumoso.

Se decidiamo di rivestire l'isola della cucina moderna, con pavimento chiaro, mobili minimal, sedie in plexiglass e lampadari in vetro, potrebbe risultare brioso realizzarlo con frammenti di tante tonalità di colore, che si rifletteranno sugli arredi, ricreando un concerto di sfumature ad effetto arcobaleno.

Il collage è una tecnica che dà possibilità infinite! Lo si può effettuare ovunque, in esterno per bordi piscina, contorni aiuole, vialetti, ma anche per pavimentazioni interne di camere da letto o salotti. L'eleganza, la raffinatezza, l'originalità e la semplicità saranno dovute esclusivamente alla sapiente assonanza dei colori.

 

Gian Maria Brega

 

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Il sottotetto: un ambiente da rivalutare

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Molto spesso non si dà alcun valore al sottotetto presente in un'abitazione.

Questo perchè il più delle volte viene usato come soffitta e conseguentemente continuiamo a presentarlo come tale, senza pensare di farlo valutare da un esperto. Infatti, nel caso avesse i requisiti adatti, questo locale può trasformarsi completamente in un ambiente accogliente ed offrire più di quanto si possa pensare.
Questa importante informazione, poi, deve essere inserita anche nell'annuncio, dal momento che il termine "sottotetto" nell'immaginario collettivo è inteso all'uso di ripostiglio.

Un tempo, infatti, indipendentemente dalle misure, lo si definiva "solaio" e gli si attribuiva la mansione di protezione dei bauli colmi di ricordi.

Il sottotetto può diventare abitabile se lo si trasforma in mansarda, rispettando le leggi regionali, che considerano soprattutto le altezze e la luminosità.
Per le misure ogni regione ha stabilito un minimo di altezza media ponderale, che è una media tra le differenti altezze del soffitto costituito dal tetto.
Per l'aria e la luce occorre attenersi alle misure di superficie di ogni finestra, abbaino o lucernario, rispetto alla superficie del pavimento.

In alcune regioni è possibile alzare il tetto, in altre non è previsto. Questo intervento verrà considerato come sopraelevazione, in quanto aumenta la volumetria e dovrà essere conforme all'architettura dell'edificio.

Trasformare il sottotetto in mansarda conviene, in quanto potremo disporre di un locale in più, adibito a stanza per gli ospiti, a studio, a palestra, a laboratorio hobbistico, qualsiasi sia la finalità donerà valore, comodità, funzionalità. Nel caso poi di una metratura sostenuta, potremo usufruire addirittura di un minialloggio, a seconda della suddivisione interna che si deciderà di esprimere.

L'immobile acquisirà un valore nettamente superiore, anche grazie al fatto che, a seconda della posizione, potremmo ottenere la virtù della vista panoramica.

Fino a dicembre di quest'anno, se si decide per un rinnovo o un rifacimento, si può usufruire di un bonus per la detrazione fiscale del 50%, previsto dalla legge di stabilità.
Qualora la ristrutturazione riguardasse anche interventi mirati al risparmio energetico, come isolamento termico, pannelli solari ecc. la detrazione arriva fino al 65%, senza ulteriori proroghe. A gennaio del prossimo anno, si tornerà alla vecchia aliquota del 36%.

Per tutto ciò che serve sapere, sarà opportuno rivolgersi alle figure preposte, prima tra tutte, il progettista, che oltre a realizzare il prospetto, verificherà che esistano i requisiti necessari per poter procedere all'intervento. Si occuperà, poi, della parte burocratica.

Il privato, che volesse vendere un immobile con sottotetto, dovrebbe essere consigliato a valutarne la ristrutturazione. Essa dovrà essere pianificata, tenendo conto del fattore principale, il giusto posizionamento degli infissi.

La luce e la ventilazione naturali in una mansarda sono importantissime. 

Le finestre più alte dovranno rendersi comunque agevoli. La miglior soluzione per le finestre sono quelle ad apertura elettrica, ma occorre tener conto di posizionare quelle possibili ad altezza di sguardo, per non privare della vista. Anche tende parasole o tapparelle diventano indispensabili per attenuare l'estrema esposizione al sole. Considerando tali accorgimenti, ritenuti di importanza rilevante in una mansarda, 'incremento del valore diventa notevole. Si passa infatti da un costo che si aggira intorno alle 2.000 euro al mq del sottotetto, alle 3.300 della mansarda, come media in Italia.

Il sottotetto è un tema molto ponderato quando si compra un immobile. Ecco perchè l'intervento di un Home Stager diventa fondamentale, in quanto va a risolvere le tante problematiche che potrebbero sorgere e l'unico "compito" dell'eventuale acquirente sarà solamente quello di decidere oppure no per l'acquisto.

Gian Maria Brega

 

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