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Blog della scuola 

Rivestimenti effetto Legno

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Gli appassionati del legno vorrebbero rivestire tutta la loro casa con questo materiale, vorrebbero impacchettare pareti e pavimenti di perline, ovunque si possa poggiare lo sguardo, avete presente?

Ma se si esagera nelle messe in posa, il legno può risultare un tantino pesante, pur trattandosi di un elemento importante e bellissimo.

Così il legno è stato accettato dai più per il rivestimento della biblioteca, della tavernetta e per alcuni pavimenti. Infatti, oggi, in commercio si trovano parquet in differenti essenze lignee, veri e propri gioielli di design, alcuni dei quali hanno bisogno di un occhio di riguardo per il mantenimento, perché delicati e sensibili.

In commercio si trovano materiali che lo imitano alla perfezione, hanno un input più leggero, sono di più facile pulizia, si trovano in molte texture e alcuni non sono neppure carissimi.

I materiali più conosciuti ed usati ad effetto legno sono

- il Gres porcellanato: una ceramica a pasta compatta di eccezionale resistenza, ottenuta da impasti di argille e minerali, cotti ad elevate temperature. 

- i Laminati: materiali composti da quattro strati, il primo più esterno trasparente e impermeabile, un secondo che contiene la fotografia del legno che si vuole simulare, un terzo antiumidità in HDF ed un quarto stabilizzante che ne permette lasolidità.

Il Gres può riprodurre una vasta gamma di legni, quali rovere, larice, ciliegio, noce, oppure, come propone l'azienda "14 ora italiana", una serie di decori che ricreano i nodi del legno, in una carrellata di fantasia artistica, su piastrelle da rivestimento e da pavimento, in tinta naturale o colorate, adatte anche all'esterno, perché godono di diversi punti di forza, estetica, impermeabilità, resistenza agli urti e ai cambiamenti di temperatura.

Questo materiale si posa a colla e può essere usato per rivestire pannelli, pareti, gradini, pavimenti interni o esterni. Esiste anche in formato più spesso, adatto alla posa su erba per percorsi in aree aperte. Si adatta a qualsiasi tipologia d'arredamento, soprattutto se in texture naturali. Il costo è notevolmente più basso del legno, inoltre essendo adatto ad ogni tipo di ambiente permette di continuare la stessa pavimentazione in tutti i locali uniformando gli spazi, particolarità davvero d'effetto.

Attenzione alla qualità del Gres, durante le varie lavorazioni e rifiniture capita a volte che si creino dei pori sulla superficie, questo lo rende meno refrattario alle macchie.

Il laminato è superiore al legno in durezza, non teme graffi, urti o abrasioni, ce ne sono di più pregiati e di qualità inferiore, ma simula qualsiasi tipo di legno, anch'esso naturale o colorato. La posa è estremamente facilitata dal semplice sistema a click: una speciale bordura che permette l'incastro delle doghe l'una all'altra, così da poter essere montate e rismontate più volte.

Esistono anche pavimentazioni in laminati flottanti, così definiti perché installati su materassini fonoassorbenti per attutire il rumore prodotto dal calpestio, a questo proposito la "Prati Group", nella sua Divisione Lithos, presenta la linea "Silenzio System", che espone ogni doga già dotata del proprio materassino sul retro, rendendole immediatamente pronte per l'installazione.

Gian Maria Brega

 

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Pavimentazioni esterne e Home Staging

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home-staging-pavimenti-esterni 400Un'area esterna, comunque essa sia, deve avere una pavimentazione in equilibrio con l'immobile e con l'habitat che la circonda.

Anche quando il giardino non è curatissimo o il prato inglese non è stato rasato, se il materiale scelto è quello giusto, conforme allo spazio esterno, ai suoi arredi e al verde che lo occupa, attirerà lo sguardo e incornicerà tutta l'ampiezza.

Ovviamente la decisione sul tipo di materiale dovrà rispettare la tipologia del suolo, a seconda che esso si presenti argilloso, sabbioso o ghiaioso, per non avere in futuro problemi di dissesto.
E' corretto lanciare uno sguardo alle abitazioni della zona, dove già si sia posizionato un camminamento o un posto macchina ad esempio, anche per creare poi un'armonia con l'ambiente esterno.

I materiali naturali usati a questo scopo sono durevoli, eleganti, possono apparire rustici o più classici, a seconda del tipo e del formato.

Il grande giardino di una casa signorile, con piante importanti, lampioncini, piscina con arredi al bordo, si valorizza notevolmente con la pietra, perché raffinata e di classe indiscussa. La pietra non ha bisogno di manutenzione e conserva perennemente la propria espressione, anche quando molto trafficata. L'aspetto sgradevole è il costo piuttosto elevato.

Un esempio per un'area del genere è il granito, che pur presentando una superficie irregolare, mantiene sempre la lucentezza grazie ai trattamenti a cui viene sottoposto.

Anche i blocchi di arenaria vanno benissimo, ma è meglio scegliere quella a finitura superficiale, mentre quella grezza rischia di essere troppo rustica, più adatta al selciato di una casa rurale, un agriturismo, un casale.

Le sue sfumature vanno dal grigio all'ocra. Per evitare la monotonia inseriamo del colore, con piante a fiore, cuscini, imbottiture per dondoli, sdrai, lettini. Evitiamo in qualsiasi modo il monocromatico e vivacizziamo con tinte forti e decise. 

Più contenuto nella spesa è il porfido perché meno prezioso, molto resistente agli sbalzi termici e agli agenti atmosferici. Il porfido è spesso usato per pavimentare piazze e strade, ma è una valida scelta anche per parchi e giardini. I blocchetti perdono l'impronta urbana e diventano la materia prima di un'opera d'arte esclusiva, creata dalla fantasia dell'operatore durante il montaggio.

E' piuttosto rumoroso al passaggio dei veicoli, per cui è sconsigliato nello spazio attiguo alla casa, usato come parcheggio per le auto. Meglio dedicarlo per rivestire il vialetto e il contorno delle aiuole.

Anche la graniglia di marmo o la ghiaia e le pietre di fiume si usano molto per viali, centri sportivi, garage. Anch'essi, però, si prestano a decorazioni a collage, che rendono delizioso anche un piccolo giardino senza pretese.

Se dobbiamo invece pavimentare un angolo esterno di invito, una zona relax o il cantuccio per la lettura all'aperto davanti a casa, possiamo decidere per la continuazione del pavimento, che accompagni da dentro a fuori sempre uguale. Per ottenere questa dimensione scegliamo senza indugi il gres porcellanato effetto pietra, durevole, antiscivolo, scenografico, una vera toccata di stile.

Gian Maria Brega

 

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Mixare passato e presente per un Home Staging che funziona

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Valorizzare una vecchia casa stanca con elementi più conformi ad un contesto contemporaneo, si può, spesso, anche con poca fatica e poca spesa.

Quando una casa è trascurata e lontana dall'essere invitante, ma è completamente arredata, i mobili sono vecchi e stantii, hanno un'impronta di abbandono, ma sono capienti e vantano un'utilità indiscussa, allora che fare?

La tendenza di accostare l'antico al moderno piace, ha attrattiva, perché sa di curato, di rinnovo.
Non si tratta solo di posizionare un mobile nello spazio libero. Al contrario, tanto più il mobile è fondamentale, tanto più diventa il perno centrale, e l'arredamento meno importante dovrà completarlo e dovrà esserne all'altezza, ossia dovrà creare armonia nei colori, nelle forme e nell'uso.

Per prima cosa si dovranno valorizzare i "pezzi antichi": la pole position spetta a loro e, se non sono esageratamente ingombranti, si trova sempre il posto dove metterli.

Per quanto riguarda i mobili vecchi, un po' scrostati, ci viene senz'altro in aiuto lo stile vintage, che permette di dare ad un mobile una seconda chance di tutto rispetto, solo con una carta vetrata e un'appropriata tecnica di pittura. Nel caso in cui si trattasse di legno attempato ma ancora in buono stato, basterà un'energica strofinata con appositi olii, che si trovano in commercio, e una bella lucidatura, recupererà immediatamente brillantezza e valore.

Una volta recuperati gli arredi, per cui abbiamo deciso ne valesse la pena, tutto il resto dovrà ruotare attorno ad essi, per cui si potranno montare tende leggere e chiare in un soggiorno dove avremo posizionato una credenza massiccia e voluminosa in noce o altro legno ombroso.
La tinta alle pareti potrebbe essere tenue, soprattutto se nella stanza ci sono altri mobili in legno scuro, come un tavolo importante o una scaffalatura che funge da libreria. Per alleggerire la concentrazione di un locale del genere, è utilissimo ed apprezzabile l'accostamento con arredi in stile moderno. Delle sedie in plexiglass trasparente ad esempio, faranno un curioso contrasto con il tavolo, un lampadario in vetro pressato o una poltroncina in alluminio con un cuscino colorato, alleggeriscono il tutto, daranno luminosità. Si migliorerà, così, la fruibilità degli spazi, perché i pezzi moderni sono anche poco voluminosi. Inoltre il primo impatto non risulterà troppo gravato dall'imponenza del mobilio pesante.

Allo stesso modo è possibile cambiare radicalmente l'uniformità di una sala da pranzo o un living arredati in stile moderno.

Quando fossero ad esempio presenti un tavolo in cristallo e sedie in alluminio, lampade in plastica colorate, divani angolati in tinte vivaci, proponiamo senza timore un mobile imponente, come una scrivania in ciliegio o una vetrina in arte povera, oppure affianchiamo piccoli arredi importanti, come un'angoliera in abete, una consolle in pioppo massello, un appendiabiti elegante.

Ricordiamo di considerare sempre gli infissi, da dove entra la luce. Quasi sempre è meglio che sia l'arredamento moderno ad assorbirla maggiormente, perché il materiale è in genere più rispecchiante, si creeranno ombre e luminosità che daranno alla stanza un'atmosfera originale e sofisticata.

Gian Maria Brega

 

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Boris Chernichenko, l'artista russo che pittura le scale

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Fantastica idea quella di Boris Chernichenko, l'artista russo che ha avuto la bella idea di rompere la banalità, trasformando la tromba delle scale del suo condominio.

Appassionato di pittura, quest'uomo si è armato di pennelli e colori e ha dipinto su pareti e scalini straordinari paesaggi naturalistici, che danno uno spiccato senso di vastità, di silenzio, di introspezione. Sono talmente realistici che, forse, la prima volta, che ci si accinge a salire le scale, potrebbe girare la testa, perché a tratti sembra quasi che i gradini non finiscano.
Infatti la prospettiva fa si che gli scalini sembra si inoltrino nella parete, che raffigura ora un mare aperto, ora una palude con piante acquatiche intricate tra loro, come in un gigante trompe l'oeil, l'occhio viene ingannato e tutto appare più esteso e spazioso.

Pensiamoci, la maggior parte dei nostri palazzi, all'interno sono monotoni, pareti perlopiù bianche, soffitti bianchi, scale bianche o grigie e così gli infissi. Nulle la creatività e la fantasia!

Eppure basta poco e Boris lo ha dimostrato. Ovviamente lui è bravo e non tutti sono all'altezza di dipingere come lui, ma anche qualcosa di più stilizzato e semplice potrebbe vivacizzare un ambiente stantio e uniforme.

I murales interni di Boris rendono più positivo il giorno, perché quando esci di casa per andare al lavoro e ti addentri nei suoi prati, nei suoi deserti o nei suoi mari, dove l'impressione è quella di bagnarsi le scarpe, la vita non può che sorriderti.

"Idee creative di questa portata" sono dei veri archetipi, che possono trasformare luoghi e persone.

Costituiscono anche una possibilità di lavoro. L'idea potrebbe trasformarsi anche in una tendenza, un segno di riconoscimento, la caratteristica di un posto, come sono i murales esterni di Orgosolo in Sardegna, che richiamano migliaia di appassionati turisti tutto l'anno, le raffigurazioni di Pinocchio a Vernante in Piemonte o le porte dipinte di Valloria in Liguria, dove una ricorrenza a scadenza annuale offre la possibilità di osservare gli artisti mentre si esprimono nelle loro pitture. L'ormai celebre evento è diventato una festa all'insegna anche della gastronomia, ha un grande successo, e un apposito impianto di illuminazione rende possibile il godimento dei lavori pittorici anche di notte, quando nelle strette vie del paese assumono un fascino particolarmente intimo e suggestivo.

Un'idea come quella di Boris è tutta da copiare, perché nata dalla semplicità, dal desiderio di rendere più vivibile l'interno di un triste stabile, comune a tanti altri. Pur trattandosi di murales indoor, queste fantastiche rappresentazioni nulla hanno da invidiare alle opere della street art pur tanto preziosa.

Un Comune che decidesse di avvalorarsi di questa peculiarità, senza ombra di dubbio, potrebbe incentivare il turismo nei suoi paesi, con una spesa irrisoria. Si porrebbe forse il problema del traffico all'interno degli stabili, ma si potrebbe regolare con l'apertura dei portoni d'ingresso ad ore stabilite, per permettere anche la serenità dei residenti.

Come ogni luogo turistico o di levatura storica occorrerà stabilire delle norme, ma sicuramente il costume farebbe la differenza e rappresenterebbe un incentivo in più per il mercato immobiliare.

Gian Maria Brega

 

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La Fantasia prima di tutto

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Come fa ben capire la coppia di parole che lo forma, il termine "designer creativo" indica un artigiano con molta creatività. Questo fa subito pensare come ognuno di noi in fondo può esserlo.
Probabilmente possiamo non essere in grado di realizzare concretamente il complemento d'arredo ma, ciò che conta realmente, è la fantasia. Tutto nasce da lì!

Ovviamente se riusciamo persino a crearlo con le nostre mani, avremo più soddisfazione e una spesa inferiore ma, poco importa, quando faremo stupire chi guarda e riusciremo a trasformare il look di un intera abitazione, si, perché la creatività ci permette di ottenere anche questo.

Ed è proprio quello di cui ci occupiamo. Molte volte infatti stupire è la parola d'ordine. Cose anche semplici ma con la capacità di far proferire parole di gratitudine, emozione e meraviglia. Solo per il fatto che mai ci si poteva pensare, l'oggetto protagonista del momento, merita tutta la nostra attenzione e le nostre congratulazioni. La prima cosa che salta all'occhio è la cura.

L'essersi dedicati a tale parte della casa dimostra professionalità e dedizione.

Il trattamento eseguito sviluppa automaticamente un atteggiamento positivo in chi lo ammira. Anche questo è Home Staging.

Oltre alle capacità tecniche e di esperienza infatti, un buon Home Stager, come già tante volte abbiamo visto, deve avere tanta fantasia. Non si ha più voglia della banalità e soprattutto non si ha più voglia del trash e di tutto ciò che suggerisce in un modo o nell'altro l'abbandono.

Al di là dello stile, saranno la voglia e la predisposizione messe in atto, che parleranno al posto nostro. Esprimere le proprie idee inoltre, in un nuovo concetto di Home Stylist, ci trasforma in veri artisti degni di tale nome. Sfoderare attraverso un linguaggio tutto nuovo le nostre emozioni e regalarle a quella casa che, a sua volta, le donerà a chi vi entra dentro. Se si riesce inoltre ad incontrare i gusti dei potenziali compratori, il gioco è fatto.

Il Design Creativo è un'arte e, nonostante i vari corsi ai quali si può partecipare, che consideriamo molto utili e di fondamentale importanza, l'arte dev'essere innata. Il fatto è che la maggior parte delle volte ce l'abbiamo dentro di noi ma non riusciamo a tirarla fuori o non sappiamo nemmeno di possederla.

Come esprimerla quindi? Ecco perché conviene mettersi alla prova e seguire comunque gli insegnamenti che ci vengono offerti. Dopodiché, il fare e l'agire, sono sicuramente le armi migliori. Quelle che ci permettono appunto: la creazione. Solo la staticità non risolve nulla e mantiene tutto fermo senza evoluzione.

Nella creazione invece c'è energia e, questa energia, saprà rivolgersi a colui che osserva.

Gian Maria Brega

 

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Un occhio anche al Porticato

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Quando la casa possiede un porticato, non si deve pensare che, essendo all'esterno, possa essere meno curato delle stanze interne.

Il porticato è la struttura che invita, che saluta, che presenta il corpo dell'abitazione, dovrà offrirsi raffinato e distinto, pur nel suo stile, come un padrone di casa che presenta la sua signora.

Una vasta varietà di materiali si presta ad una sua eventuale ristrutturazione, come cemento, mattoni, legno, alluminio, moderne pannellature pre-assemblate e poi lamiere, tegole o anche vetro per il tetto, che può essere montato a pannelli scorrevoli, qualora si preferisse l'area completamente aperta in estate.

E' bene che l'arredamento e i decori siano scelti in armonia con lo stile del giardino e della facciata della casa.

Basta questo accorgimento a rapire lo sguardo di chi arriva da fuori. La veduta del corpo esterno, nel suo complesso, deve suggerire il senso della forza e della stabilità, ma anche dell'estetica accurata dei particolari. Consideriamo anzitutto che uso si vuol fare dello spazio, sarà utilizzato per pranzare all'aperto oppure soltanto come zona relax, dedicata alla lettura e a quattro chiacchiere con gli amici? 
La sua utilità rimarrà comunque primaria, offrendo un riparo dalla pioggia e dal sole in qualsiasi stagione, ma i corredi e i mobili si preferiranno adatti all'impiego.

Nel caso esistesse un'ampia zona aperta, intorno al porticato, e non privata, si potrebbero alzare dei pannelli, che la chiudano ai lati, ed ottenere così una maggiore privacy. Lo stesso scopo hanno i grigliati in commercio, sui quali è possibile fissare gli steli di piante rampicanti dal fogliame rigoglioso, che a periodi daranno colore alla struttura.

La pavimentazione dovrebbe essere in legno trattato o piastrellata, se così non fosse si può ricoprire con appositi laminati per esterni, di facile pulitura e idrorepellenti. Un'idea brillante è quella di posizionare piastrelle in pietra nella zona di introduzione al porticato, si trovano a basso costo ed evitano l'intrusione della terra o dell'erba, che rimane attaccata alle scarpe percorrendo il viottolo d'accesso.

L'arredamento può spaziare dal vimini al legno, alle plastiche da esterno, all'alluminio. Questi sono tutti materiali a prezzo contenuto, mentre un po' più costoso è il ferro battuto, ma molto elegante e resistente alle intemperie.

Volendo creare una zona pranzo, posizioneremo una bella tavola e sedie con cuscini non troppo imbottiti, lampade appese in stile e piante cascanti a ridosso della parete. Suggeriranno l'attenzione ai dettagli. Piante a fusto lungo negli angoli, vasi di fiori lungo i muretti di limitazione, se presenti, o negli intervalli tra un pilastro e l'altro, manterranno il filo comunicante con la zona aperta e coloreranno l'ambiente.

I pilastri con mattoni a vista hanno già il loro fascino, ma quando fossero in altri materiali si potrebbero adornare con piante arboree rampicanti, ad esempio la vite o le rose, che costituiscono un considerevole elemento ornamentale.

Negli spazi intermedi dei piloni è possibile montare tende in tessuto leggero, che daranno ombra e creeranno movimento con la brezza. Dondoli e poltrone con grandi cuscini, amache, sedie a dondolo si trovano in commercio di foggia più rustica o più elegante, che considereremo secondo la posizione dell'abitazione.

Gian Maria Brega

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I corsi di Home Staging School sono ora accreditati dall’ordine degli Architetti di Milano

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Accredit Architetti Ordine MIOra è finalmente ufficiale! Il corso Diventare Home Stager Professionista del 28-29-30 aprile 2016 e il corso Marketing, Comunicazione e Tecniche di Vendita per l’Home Staging delc27-28-29 ottobre 2016 sono stati riconosciuti come corsi idonei a conferire i crediti professionali agli Architetti e son stati ufficialmente accreditati dall’Ordine degli Architetti PPC di Milano.

La partecipazione ad ogni singolo corso permetterà l’acquisizione di ben 15 crediti formativi. Il riconoscimento dei crediti avviene indipendentemente dalla provincia dell’Ordine di appartenenza. Infatti la segreteria dell’ordine degli Architetti di Milano trasmetterà l’attestato di frequenza e di conseguenza il numero di CFP maturati alla Segreteria dell’Ordine di appartenenza di ciascun partecipante.

E’ noto che ogni Architetto iscritto all’Albo, per poter continuare ad esercitare la professione, deve conseguire in questo primo triennio di formazione (2016 – 2018) 60 crediti formativi, con l’obbligo di conseguirne almeno 10 all’anno. Scopo di questi crediti è legato alla necessità che ogni professionista curi il continuo e costante aggiornamento delle proprie competenze professionali.

Partecipare ai corsi di Home Staging School non solo permette di acquisire 15 crediti formativi per ciascun corso e quindi per un totale di 30 crediti formativi, ma contemporaneamente offre l’opportunità di poter arricchire le proprie competenze professionali con l’acquisizione di nuove skills, proprie di una professione emergente, come è quella dell’Home Stager.

La professione di Home Stager, poi, si “sposa” molto bene con la figura professionale dell’Architetto, in quanto tratta tematiche legate al mondo dell’interior design. Pertanto oltre a soddisfare l’esigenza di acquisire crediti formativi, indispensabili per attestare e certificare le proprie competenze, diventare un Home Stager consente di sviluppare un nuovo servizio da offrire ai propri clienti.

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Il fascino della Penisola in Cucina

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Spesso si pensa alla penisola in cucina come a un decoro già superato, invece questa contenuta edificazione continua ad interessare, grazie agli sviluppi del gusto estetico, ai nuovi materiali e i design che la rendono sempre più funzionale ed attraente.

La cucina open space appare più comoda, agevole e pratica quando espone una penisola, perché questa permette a chi si accinge a cucinare di dialogare con i famigliari o gli invitati, rimanendo parzialmente appartato senza essere disturbato nella propria esplicazione.

La penisola può esistere esclusivamente in qualità di piano di lavoro. Quando non viene utilizzata a questo scopo, può sostituire il tavolo in funzione di una colazione o un pranzo fugace.
La zona pranzo rimarrà pulita agevolando gli interventi di riassetto.
Può anche rappresentare da sola tutto l'apparato della cucina, perché può contenere i mobiletti per conservare l'attrezzatura, come mensole, cassetti o contenitori vari, lavello, fuochi, e tutto il necessario per lavorare con comodità e destrezza.

Inoltre costituisce da sola l'angolo di attrazione del locale.

Una realizzazione adeguata, conforme ai pavimenti, alle tinte murarie e al piastrellato, renderà il tutto molto allettante. La penisola può essere a L, lasciando intuire un preambolo di invito all'accesso nell'area interna, oppure a C, più intima, per chi preferisce non avere intrusioni. Può essere a forma quadrata, lineare o tondeggiante, ma deve sempre possedere un'estetica in armonia con l'ambiente che la ospita.

Creare una penisola significa dare un tocco sapiente di make-up alla stanza, che potrà essere moderno, classico o rustico, in equilibrio con lo stile dell'abitazione.

La realizzazione non è complicata e in tanti casi è compiuta dal proprietario stesso allo scopo di rendere, quella che una volta veniva chiamata "cucina abitabile", più conforme ai tempi attuali che apprezzano la zona living.
Infiniti materiali di ogni genere e tipo si prestano all'attuazione:

  • il legno, più rustico e tradizionale,
  • l'acciaio, resistente e igienico, di facile pulitura,
  • il laminato, per cui si intende un rivestimento impermeabile, economico, in varie tonalità e versioni, come l'effetto legno, il laccato, che consiste nella verniciatura di un pannello a diversi effetti, lucido, opaco, anticato ecc. si offre in un'infinità di colori.

Il piano della penisola, può essere progettato in legno, in pannelli impiallacciati o in massello di noce, rovere, ciliegio. In commercio ne esistono di varie versioni, sono solo da posizionare, con bordatura o senza, già tagliati o da tagliare sulla lunghezza a piacimento.

Ne esistono poi in marmo lucido o poroso, trattato con tecniche che li rendono impermeabili, delicati ma di grande impatto, in acciaio inox come il corpo strutturale della penisola, o quelli più pregiati in piastrelle di ceramica, i più resistenti in assoluto.

Per gusti più raffinati ci sono poi anche quelli in vetro temperato, la tempra è una lavorazione costituita da un riscaldamento ad altissime temperature e un successivo raffreddamento rapido, questo rende il vetro resistentissimo. Questi piani da lavoro sono colorati, luminosi, con un'impronta leggera, gradevole e suggestiva quando accostati ad elementi contrastanti come il legno, ecocompatibili, moderni, donano alla cucina particolare fascino e un tocco di classe.

Gian Maria Brega

 

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