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Un occhio anche al Porticato

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Quando la casa possiede un porticato, non si deve pensare che, essendo all'esterno, possa essere meno curato delle stanze interne.

Il porticato è la struttura che invita, che saluta, che presenta il corpo dell'abitazione, dovrà offrirsi raffinato e distinto, pur nel suo stile, come un padrone di casa che presenta la sua signora.

Una vasta varietà di materiali si presta ad una sua eventuale ristrutturazione, come cemento, mattoni, legno, alluminio, moderne pannellature pre-assemblate e poi lamiere, tegole o anche vetro per il tetto, che può essere montato a pannelli scorrevoli, qualora si preferisse l'area completamente aperta in estate.

E' bene che l'arredamento e i decori siano scelti in armonia con lo stile del giardino e della facciata della casa.

Basta questo accorgimento a rapire lo sguardo di chi arriva da fuori. La veduta del corpo esterno, nel suo complesso, deve suggerire il senso della forza e della stabilità, ma anche dell'estetica accurata dei particolari. Consideriamo anzitutto che uso si vuol fare dello spazio, sarà utilizzato per pranzare all'aperto oppure soltanto come zona relax, dedicata alla lettura e a quattro chiacchiere con gli amici? 
La sua utilità rimarrà comunque primaria, offrendo un riparo dalla pioggia e dal sole in qualsiasi stagione, ma i corredi e i mobili si preferiranno adatti all'impiego.

Nel caso esistesse un'ampia zona aperta, intorno al porticato, e non privata, si potrebbero alzare dei pannelli, che la chiudano ai lati, ed ottenere così una maggiore privacy. Lo stesso scopo hanno i grigliati in commercio, sui quali è possibile fissare gli steli di piante rampicanti dal fogliame rigoglioso, che a periodi daranno colore alla struttura.

La pavimentazione dovrebbe essere in legno trattato o piastrellata, se così non fosse si può ricoprire con appositi laminati per esterni, di facile pulitura e idrorepellenti. Un'idea brillante è quella di posizionare piastrelle in pietra nella zona di introduzione al porticato, si trovano a basso costo ed evitano l'intrusione della terra o dell'erba, che rimane attaccata alle scarpe percorrendo il viottolo d'accesso.

L'arredamento può spaziare dal vimini al legno, alle plastiche da esterno, all'alluminio. Questi sono tutti materiali a prezzo contenuto, mentre un po' più costoso è il ferro battuto, ma molto elegante e resistente alle intemperie.

Volendo creare una zona pranzo, posizioneremo una bella tavola e sedie con cuscini non troppo imbottiti, lampade appese in stile e piante cascanti a ridosso della parete. Suggeriranno l'attenzione ai dettagli. Piante a fusto lungo negli angoli, vasi di fiori lungo i muretti di limitazione, se presenti, o negli intervalli tra un pilastro e l'altro, manterranno il filo comunicante con la zona aperta e coloreranno l'ambiente.

I pilastri con mattoni a vista hanno già il loro fascino, ma quando fossero in altri materiali si potrebbero adornare con piante arboree rampicanti, ad esempio la vite o le rose, che costituiscono un considerevole elemento ornamentale.

Negli spazi intermedi dei piloni è possibile montare tende in tessuto leggero, che daranno ombra e creeranno movimento con la brezza. Dondoli e poltrone con grandi cuscini, amache, sedie a dondolo si trovano in commercio di foggia più rustica o più elegante, che considereremo secondo la posizione dell'abitazione.

Gian Maria Brega

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I corsi di Home Staging School sono ora accreditati dall’ordine degli Architetti di Milano

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Accredit Architetti Ordine MIOra è finalmente ufficiale! Il corso Diventare Home Stager Professionista del 28-29-30 aprile 2016 e il corso Marketing, Comunicazione e Tecniche di Vendita per l’Home Staging delc27-28-29 ottobre 2016 sono stati riconosciuti come corsi idonei a conferire i crediti professionali agli Architetti e son stati ufficialmente accreditati dall’Ordine degli Architetti PPC di Milano.

La partecipazione ad ogni singolo corso permetterà l’acquisizione di ben 15 crediti formativi. Il riconoscimento dei crediti avviene indipendentemente dalla provincia dell’Ordine di appartenenza. Infatti la segreteria dell’ordine degli Architetti di Milano trasmetterà l’attestato di frequenza e di conseguenza il numero di CFP maturati alla Segreteria dell’Ordine di appartenenza di ciascun partecipante.

E’ noto che ogni Architetto iscritto all’Albo, per poter continuare ad esercitare la professione, deve conseguire in questo primo triennio di formazione (2016 – 2018) 60 crediti formativi, con l’obbligo di conseguirne almeno 10 all’anno. Scopo di questi crediti è legato alla necessità che ogni professionista curi il continuo e costante aggiornamento delle proprie competenze professionali.

Partecipare ai corsi di Home Staging School non solo permette di acquisire 15 crediti formativi per ciascun corso e quindi per un totale di 30 crediti formativi, ma contemporaneamente offre l’opportunità di poter arricchire le proprie competenze professionali con l’acquisizione di nuove skills, proprie di una professione emergente, come è quella dell’Home Stager.

La professione di Home Stager, poi, si “sposa” molto bene con la figura professionale dell’Architetto, in quanto tratta tematiche legate al mondo dell’interior design. Pertanto oltre a soddisfare l’esigenza di acquisire crediti formativi, indispensabili per attestare e certificare le proprie competenze, diventare un Home Stager consente di sviluppare un nuovo servizio da offrire ai propri clienti.

Per conoscere in dettaglio il programma del corso Diventare Home Stager Professionista Certificato HSP© e le modalità di partecipazione clicca direttamente qui.

 

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Il fascino della Penisola in Cucina

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Spesso si pensa alla penisola in cucina come a un decoro già superato, invece questa contenuta edificazione continua ad interessare, grazie agli sviluppi del gusto estetico, ai nuovi materiali e i design che la rendono sempre più funzionale ed attraente.

La cucina open space appare più comoda, agevole e pratica quando espone una penisola, perché questa permette a chi si accinge a cucinare di dialogare con i famigliari o gli invitati, rimanendo parzialmente appartato senza essere disturbato nella propria esplicazione.

La penisola può esistere esclusivamente in qualità di piano di lavoro. Quando non viene utilizzata a questo scopo, può sostituire il tavolo in funzione di una colazione o un pranzo fugace.
La zona pranzo rimarrà pulita agevolando gli interventi di riassetto.
Può anche rappresentare da sola tutto l'apparato della cucina, perché può contenere i mobiletti per conservare l'attrezzatura, come mensole, cassetti o contenitori vari, lavello, fuochi, e tutto il necessario per lavorare con comodità e destrezza.

Inoltre costituisce da sola l'angolo di attrazione del locale.

Una realizzazione adeguata, conforme ai pavimenti, alle tinte murarie e al piastrellato, renderà il tutto molto allettante. La penisola può essere a L, lasciando intuire un preambolo di invito all'accesso nell'area interna, oppure a C, più intima, per chi preferisce non avere intrusioni. Può essere a forma quadrata, lineare o tondeggiante, ma deve sempre possedere un'estetica in armonia con l'ambiente che la ospita.

Creare una penisola significa dare un tocco sapiente di make-up alla stanza, che potrà essere moderno, classico o rustico, in equilibrio con lo stile dell'abitazione.

La realizzazione non è complicata e in tanti casi è compiuta dal proprietario stesso allo scopo di rendere, quella che una volta veniva chiamata "cucina abitabile", più conforme ai tempi attuali che apprezzano la zona living.
Infiniti materiali di ogni genere e tipo si prestano all'attuazione:

  • il legno, più rustico e tradizionale,
  • l'acciaio, resistente e igienico, di facile pulitura,
  • il laminato, per cui si intende un rivestimento impermeabile, economico, in varie tonalità e versioni, come l'effetto legno, il laccato, che consiste nella verniciatura di un pannello a diversi effetti, lucido, opaco, anticato ecc. si offre in un'infinità di colori.

Il piano della penisola, può essere progettato in legno, in pannelli impiallacciati o in massello di noce, rovere, ciliegio. In commercio ne esistono di varie versioni, sono solo da posizionare, con bordatura o senza, già tagliati o da tagliare sulla lunghezza a piacimento.

Ne esistono poi in marmo lucido o poroso, trattato con tecniche che li rendono impermeabili, delicati ma di grande impatto, in acciaio inox come il corpo strutturale della penisola, o quelli più pregiati in piastrelle di ceramica, i più resistenti in assoluto.

Per gusti più raffinati ci sono poi anche quelli in vetro temperato, la tempra è una lavorazione costituita da un riscaldamento ad altissime temperature e un successivo raffreddamento rapido, questo rende il vetro resistentissimo. Questi piani da lavoro sono colorati, luminosi, con un'impronta leggera, gradevole e suggestiva quando accostati ad elementi contrastanti come il legno, ecocompatibili, moderni, donano alla cucina particolare fascino e un tocco di classe.

Gian Maria Brega

 

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La nostra Nuova Sede a Roma!

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Home-Staging-School-Roma 320x320Siamo lieti ed al contempo emozionati nell'annunciare che finalmente HOME STAGING SCHOOL apre una sede anche a Roma, la "caput mundi", presso lo studio di progettazione "Materica Architetture", sito in via Raffaele Battistini, 9, un vero "incubatore di talenti" per l'Interior Design.

Titolare dello studio è Valentina Fraschetti, architetto e responsabile del Team Materica Architetture. Valentina oltre alle sue competenze come architetto, è anche Home Stager professionista, essendo stata anche lei allieva della nostra scuola, di cui ora è una stimata docente. Infatti Valentina assieme ad Andrea Ferrari, a Fosca de Luca, a Giuseppe Franco e a Francesca Martinelli terranno i corsi di Home Staging presso la nostra nuova sede di Roma.

Oltre alle tante richieste pervenuteci in questi anni di formazione in aula, che ci richiedevano espressamente la possibilità di partecipare a dei nostri corsi a Roma, un altro aspetto, che ci ha motivato nella scelta di aprire una sede di Home Staging School a Roma, è il vivo desiderio di volere e poter formare nuovi Home Stager professionisti proprio in una città, che è per definizione un museo a "cielo aperto", dove arte, bellezza e cultura si fondono assieme in un armonica sinfonia.

Le tematiche e gli argomenti studiati, le case history e le varie esercitazioni pratiche ed interattive sono trattate in ugual misura e modo in tutte le edizioni del corso. Come, infatti, puoi leggere cliccando sul link che segue: Programma Corso Home Staging School Roma

Anche per le varie edizioni del corso che si terranno a Roma è attiva la collaborazione con l'Associazione Home Stager Lovers.

La prima edizione a Roma del corso per diventare un Home Stager Professionista sarà il 19 - 20 -21 Maggio 2016, mentre il 23 - 24 - 25 Giugno 2016 si terrà la prima edizione del corso "Marketing, Comunicazione e Vendita dell'Home Staging", rivolto a chi è già un Home Stager e desidera imparare come farsi conoscere e promuoversi al meglio, per acquisire sempre più nuovi clienti.

Se desideri ricevere maggiori informazioni in merito ai corsi e le modalità di partecipazione, contattaci direttamente compilando il modulo di richiesta informazioni che trovi CLICCANDO QUI.

Prima di salutarti, vogliamo donarti questo aforisma a noi caro, come personale augurio a tutti gli Home Stager professionisti e a tutti coloro che decidono e decideranno di intraprendere questa professione sempre più ricercata e sempre più avvincente:

I nostri sogni e desideri cambiano il mondo. - Karl Popper -

Home Staging School

 

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La bellezza delle Vernici Decorative per l'Home Staging

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Pitture decorative per interni EFFETTO SPATOLATO

Le vernici adatte alle nostre pareti interne stanno sempre di più assumendo una loro particolare personalità e sono sempre più belle, tant'è che, oggi, possiamo definirle in un solo termine "vernici decorative".

Usate moltissimo, soprattutto negli ultimi tempi, vengono preferite alle normali pitture per vari motivi: l'abbellimento degli interni, in principal modo, è l'aspetto più gettonato e viene reso così molto più vivace e allegro, oppure elegante, se si preferisce, con tutte le varie decorazioni del caso. In grado comunque sempre di rapire gli animi e gli sguardi di chi vede.

Queste vernici infatti sfruttano moltissimo anche alcuni elementi naturali, come la luce e tutti i suoi riflessi, sui quali bisogna basarsi estremamente bene, se si vuole adoperare questo tipo di verniciatura al meglio.

Ovviamente, come quelle normali, ne esistono di differenti tipi, e non solo per il loro colore, ma anche per la funzionalità e per la materia grazie alla quale sono composte.

Esistono vernici decorative metallizzate, dal colore quasi cromato, anche se oggi ancora, per questo genere, si può scegliere solamente tra nuances dalle tinte e tonalità scure come il nero, il grigio e l'antracite.

Ne esistono però, anche di meno metalliche, del colore che più si desidera.

Alcune possono essere anche termoisolanti, lasciando così trapassare, con molta più difficoltà, il calore dall'interno dell'abitazione verso l'esterno per una minor dispersione e, allo stesso tempo, non permettono alla fredda temperatura esterna di entrare e di raffreddare l'ambiente. Le temperature, presenti all'interno della casa, vengono così equalizzate ed equilibrate nonostante gli sbalzi di temperature.

Presentando tra queste, diverse peculiarità positive, possono risultare un po' sconvenienti dal punto di vista economico, a primo impatto, ma bisogna ragionare sul fatto che faranno risparmiare molto in futuro.

Esse infatti sono anche antimuffa e non permettono la nascita di particelle di fungine sulle pareti, sono anti-condensazione, quindi traspiranti, ostacolando così molto il formarsi di umidità. Pertanto, dal punto di vista ecologico ed igienico, le loro virtù sono eccellenti. Anche la loro applicabilità è veloce e facile, considerando persino che, a seconda del tipo di vernice, una sola mano è sufficiente.

La loro copertura è elevata e strabiliante ma una delle cose sicuramente più utile da sapere, e secondo la quale gran parte delle persone si basano, è la possibilità del lavaggio di queste vernici, una volta che sono state applicate nei luoghi desiderati per l'uso.

Eccole quindi tornare utili anche in ambienti sanitari o in esercizi pubblici rimanendo conformi alle leggi sull'igiene ambientale.

Un vero successo nel tema del new look dei nostri ambienti che, grazie alla continua innovazione, oggi può, ancora di più, presentare il nostro stile e ciò che vogliamo mostrare. Per sentirci ancora più a casa.

Gian Maria Brega

 

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La Primavera in Giardino

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L'arrivo della bella stagione impone l'allestimento del giardino.

Un'area esterna è parte integrante dell'abitazione e deve accompagnarne l'ingresso con stile, deve preannunciare il carattere della casa, pur mantenendo l'adattamento con l'ubicazione.

E' soprattutto in primavera che l'area aperta deve mostrarsi invitante e rigogliosa e spesso bastano pochi accorgimenti per dare quell'incentivo a soffermarsi e compiacersi della vista.

Una panca o due sedie in legno, con cuscini in vari colori, accanto alla porta d'entrata, anche se non c'è tettoia, saranno un esplicito invito ad accomodarsi e spaziare con l'occhio.

I vasi di fiori dovranno essere ordinatamente posizionati. I limiti più distanti del giardino, evidenziati da tralicci estensibili in legno o da bordure per aiuole, potrebbero evitare di lasciare troppo in evidenza un muretto ormai attempato.

I vasi di maggiore misura, che contengono piante di una certa portata, saranno più interessanti se conterranno nel sottovaso delle pietre decorative, come quelle marine o di fiume.
Le piante più piccole devono avere una disposizione composta, magari per colore, non è una cattiva idea creare delle macchie di varie tonalità, ad esempio si potrebbe disporre una fila di girasoli, rose e tulipani, tutti sulle armonie del giallo, partendo dal cancello d'accesso.

In un altro angolo si potrebbe creare un insieme di petunie, stupendi fiori delicati che richiedono soltanto l'esposizione al sole e vanno dai toni del rosa, al lilla, fino al viola e al blu. Accanto a questo equilibrio di tinte, un vecchio tavolino ridipinto, coperto da una tovaglietta blu e una sedia dello stesso colore creeranno un intimo avamposto per la lettura.

Se ci sono alberi da frutto o di altro genere, sarebbe bene appenderci delle casette per gli uccelli che si potranno così osservare da vicino, e allo stesso tempo, le loro piccole tane faranno da arredamento. La stessa funzione dell'arredare viene ottimamente espletata da barattoli di latta dipinti, basta una pennellata ed eccoli pronti per ospitare erbe aromatiche o acchiappasole ora tanto in uso, che rispecchiano i raggi solari emanando bagliori luminosi.

Nel caso fossero presenti ringhiere o scaffali in ferro battuto, sarà bene riportarle al loro antico splendore. Si tratta di un metallo ornamentale quindi deve svolgere al meglio il suo compito, basterà un po' d'acqua con uno sgrassante qualsiasi e una bella strofinata, un risciacquo e il sole terminerà l'opera. Tornerà come nuovo e darà un'impronta elegante al tutto.

Anche appendere vasetti di vetro trasparente contenenti candele colorate è una fantastica idea, la sera, quando saranno accese produrranno un'atmosfera magica, ma anche di giorno adorneranno come piccoli fiori, se insieme alla candela metteremo del ghiaino, pezzetti di vetro, i sassolini che si usano per gli acquari, bastoncini di cannella o anice stellato.

Potremmo anche usare dei mattoni pieni per creare rialzi atti a sostenere decori un po' più voluminosi, come i segnavento o le sfere da giardino in vimini o vetro riflettenti i colori dell'arcobaleno.

Il giardino in primavera deve rinascere, deve essere accogliente ed appagante, è la sua festa e lo deve dimostrare.

Questi appena elencati sono tutti esempi e accorgimenti dal costo davvero moderato che meritano una riflessione perché faranno sognare l'eventuale compratore. Permetteranno lui di sentirsi già in quella casa oltre che compiacerne la vista. La sensazione d'intimità e di desiderio sarà impagabile. Non sottovalutiamo mai, pertanto, la zona esterna di un immobile, è la prima cosa che il cliente adocchia.

Gian Maria Brega

 

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Giochi di Trasparenze e il Gioco è Fatto!

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trasparenze

Trasparenze e colori, effetto arcobaleno!

Sono innovative, sorprendenti, dinamiche e mutevoli. Stiamo parlando delle trasparenze in vetro, in cristallo, in plexiglass e in pvc. Arredano interni ed esterni ormai con sempre più disinvoltura.

Si prestano, infatti, a divertenti e variabili allestimenti, che donano nuova luminosità anche ad abitazioni di metratura contenuta. Un mobile in materiale trasparente, un pannello di separazione, un oggetto di grandi o piccole dimensioni non lo si posa semplicemente nell'angolo dove serve.
Un occhio attento terrà conto della luce in entrata, delle ombre, di che cosa c'è intorno, perché una sedia in plexiglass darà spazio al tappeto di cui non si interrompe la vista, e secondo la luminosità della stanza, potrà lievemente riflettere il mazzo di fiori sul tavolo, così da sembrare un acquerello dipinto sulla sedia stessa.

Entrando in una stanza, arredata con oggetti in materiale trasparente, sapientemente utilizzati e posizionati, avremo una sensazione di leggerezza, di ampiezza e di luminosità.

Non sempre i locali sono atti a contenere tutto ciò che ci occorre, ma con questo escamotage si possono occupare più spazi, regalando la sensazione che siano quasi vuoti. Tutto appare più delicato e inconsistente, come la separazione di una stanza con un separè in pvc trasparente, che consente di ottenere due diversi ambienti più raccolti, permettendo contemporaneamente allo sguardo di spaziare raccogliendo l'ampiezza per intero.

Progettando poi la posizione ottimale dei punti luce, riflessi delicati creeranno sul pannello figure evanescenti, che catapulteranno direttamente nel moderno dèco.

Non si pensi che questi materiali siano soggetti a deterioramento facile, perchè sono invece molto forti e resistenti agli urti. Il policarbonato o PPC ad esempio non cede ai graffi ed è infrangibile, molto usato anche per esterni in giardini e terrazze.

Utilissimo il vetro, non solo per oggettistica o suppellettili da appoggiare su mobili in legno o in acciaio, dove assumono un carattere esclusivo, diremo quasi intimo, perchè oltre a riflettere il piano, si pennellano di nuovi colori ad ogni accostamento. Un vaso in vetro accanto ad una fotografia, con un faretto che lo illumina, può diventare un'affettiva scultura.
Non dimentichiamo, poi, l'uso del vetro per le scale. Di grande impatto, si fanno notare immediatamente, ma con discrezione, durevoli, decorative, possono essere contenutissime, senza apparire troppo strette o essenziali, danno accesso ad un soppalco con eleganza, non appesantiscono l'ambiente, di facile pulizia, inalterabili. Se poi sono accanto ad una portafinestra, l'effetto è rinnovato ad ogni ora del giorno.

Non ultimo, ma un simpatico aspetto dei giochi delle trasparenze è il colore. La trasparenza di tali elementi resta inalterata, anche quando sono colorati.

Se prediligiamo un arredamento di questo genere, in base ai locali di cui disponiamo, la trasparenza colorata si rivela ottimale e ci evita di provocare l'effetto ghiaccio.
Le tonalità ovviamente non sono mai troppo vivaci, anzi rimangono tenui ed impalpabili, anche quando accennano a colori decisi.
Si può quindi giocare all'infinito, accostando librerie blu a pareti gialle, che daranno apparenze verdi ora più chiare, ora più scure, a richiamare la tinta oliva del tavolino del soggiorno.
Tutto ciò crea un rincorrersi di tonalità, soggette a mutare nella penombra della tapparella abbassata o nella luce naturale che entra prepotente in una giornata di sole, ma cambierà ancora la sera con la luce accesa, che da un lampadario in cristallo divamperà fino ad ogni parete, illuminando in un movimento sinuoso, il gioco di armonie già plasmato dagli accostamenti accorti.

Gian Maria Brega

 

Se ti diverti ad arredare la tua casa o quella dei tuoi amici e parenti giocando con le trasparenze dei vetri, del plexiglass ed il mondo dell'Home Staging ti affascina, allora traduci questa tua passione in professione e realizza il sogno di fare un lavoro che ti piace.

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Quando la Colf diventa Home Stager!

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organizzare le faccende domestiche le pulizie di casa vintage

Confondere il lavoro della Colf con la professione di Home Stager non è cosa buona e giusta!

Avere una Colf è oggi un privilegio di molti perché in realtà più che un privilegio, negli ultimi tempi è diventata una vera necessità. Marito e moglie lavorano entrambi, i nonni, quando ci sono, devono già pensare ai nipoti ed è per questo che la casa, e le pulizie inerenti ad essa, vengono affidate volentieri ad una persona di fiducia, che se ne occupi.

Colei che diventa la nostra amata Colf.

Una collaboratrice domestica, una compagna alla quale permettiamo di mantenere il nostro luogo più intimo nel migliore dei modi. E spesso capita, che la tale signora si affezioni talmente tanto a noi e alla nostra dimora da considerarla quasi come... casa propria.

Non solo infatti si appresta in lavori domestici che nemmeno le abbiamo chiesto, verso i quali gliene siamo grati per carità. S'impegna persino molto più di quello che noi desideravamo e non lo fa solo per fare bella figura: il suo è affetto sincero.

Purtroppo però, il rovescio della medaglia esiste anche in questa professione e non tutte le famiglie sono così fortunate. A chi capita tale bellezza, non può che ritenersi altamente soddisfatto!

Ma, cosa succede quando la nostra amata "signora delle pulizie" si auto-conferisce la nomina di colei che ri-allestisce e ri-organizza a suo piacimento e a suo gusto la nostra casa?

Avete presente quando rientrate a casa la sera e... dove sono le vostre ciabatte? Sicuramente nella scarpiera. Ehm... no. Allora saranno nel comodino. Nemmeno.

Ebbene, la nostra cara aiutante si è fatta venire una brillante e straordinaria idea: le nostre pantofole sono ben nascoste sotto al comò in modo tale da non dover dar fastidio a nessuno, praticamente introvabili! Se non ci fosse venuta l'idea di metterci carponi a terra per scrutare sotto il letto e i comò oppure di aprire l'armadietto in entrata e trovare le nostre amate pantofole proprio lì, accanto alle borse, dentro all'armadietto degli accessori per uscire.

D'altronde si sa, scarpe e borsette, sono sempre andate di pari passo. Naturalmente, questo non accade solo per le ciabatte da casa, ogni elemento è come se avesse trovato una nuova locazione, un nuovo ruolo nella sua vita.

La sedia che avete posizionato ai piedi del letto, per poter sostenere i vostri abiti la sera, in quel luogo non va bene di certo e la nostra Colf, senza nemmeno pensarci due volte, la colloca dove preferisce lei.

Tutta la casa acquisirà una nuova armonia, un'impronta diversa da quella che avete lasciato voi prima di uscire.

Un'impronta che, probabilmente, vi piace di meno ma come poterle dire qualcosa? E' tutto così perfetto e si, in realtà così si passa meglio, così c'è più ordine, così si respira, così...

Un'autonomia che trasuda affetto e che no, non si può bloccare. Tarpare le ali a quell'estro che, effettivamente, nonostante le nostre imprecazioni, non è poi così male. Soprattutto quando la Colf è matura o anziana e allora, si sa, traspare dal suo "fare" l'antico, ma sempre vivo ricordo, verso la nonna che ci manca e che non sbagliava mai.

Gian Maria Brega

 

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