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Blog della scuola 

Il lichene stabilizzato e l'Home Staging

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Oggi parliamo di un elemento nuovo e davvero curioso per l'arredamento all'avanguardia, rappresentante sicuramente l'ultima tendenza dell'interior design.

Si tratta del Lichene Stabilizzato. Ossia quando la natura diventa arte per aiutarci a decorare le nostre case.

Il Lichene Stabilizzato, naturale e proveniente di solito dai puri e incontaminati boschi norvegesi per lo meno il più pregiato, è un muschio nordico essiccato e pigmentato che si adatta perfettamente all'arredamento indoor. Come ci mostra il sito moostrend.it che prende il nome dal Moss, muschio tipico della penisola scandinava (vero nome Cladonia Stellaris), possiamo capire che questo è l'alimento principale delle renne ma possiamo anche tranquillizzare gli animalisti dicendo loro che la Norvegia è ricoperta per ettari ed ettari da questi licheni che crescono in abbondanza.

Si sono inoltre create delle aree destinate a cicli di raccolta biosostenibili.

Una volta raccolto, subisce un processo di stabilizzazione a base di componenti atossici e antibatterici per poi venire essiccato e posizionato sopra a dei sottili pannelli, dello spessore di 3 mm, che possono avere diverse forme e sono in PVC espanso adatti ad essere collocati con il semplice utilizzo di tasselli o colla.

Si otterranno così degli speciali quadri 3D suggestivi e ricercati che avranno all'incirca il peso di 8kg al mq.

Risulterà adatto per ambienti con un tasso di umidità del 50% circa e non bisognerà esporlo ai raggi solari in quanto tenderà ad asciugarsi e indurirsi. In tal caso comunque basterà spruzzargli un po' d'acqua per rinvigorirlo.

Il suo bellissimo e sgargiante colore verde, come solitamente lo si trova, si adatterà benissimo a stili di diverso tipo.

Si potrà richiedere però di qualsiasi tinta lo si desideri, in quanto in natura ha un colore neutro tendente all'avorio e viene poi colorato con pigmenti naturali.

Si tratta di un materiale vivo e bisogna quindi prendersene cura dal momento che lo stiamo togliendo dal suo habitat naturale anche se si assicura una manutenzione pari allo zero.

Prendersene cura vorrà dire inumidirlo all'occorrenza ed evitare di toccarlo o spostarlo troppe volte soprattutto dopo che si è "ambientato".

Sappiamo bene che tutte le piante possono essere nostre complici in fatto di arredamento, lui è l'ultimo arrivato ma è già diventato un grande protagonista in breve tempo.

Pareti vegetali, pannelli modulari, loghi, persino sculture per realizzare quello che strabilia. Per lasciare il pubblico senza fiato.

Per un Home Staging nuova che si affianca alla natura e porta un ambiente lussureggiante e originale nelle case.

Idee che non passano inosservate, già utilizzate da nomi importanti come MaxMara.

Si, perché oltre all'azione del rivestimento, questo può essere utilizzato anche per creare vere e proprie opere d'arte.

Oggettistica e complementi d'arredo fuori da ogni retorica come sfere, vasi, scalinate, mattonelle. Non si può certo dire che mancano i suggerimenti per rendere piacevole una dimora.

Home Staging e domotica

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In un'epoca così veloce, dove tutto, noi per primi, va "di corsa", nella quale bisogna fare ogni cosa "presto e bene", sono sicuramente apprezzati gli agi che possiamo riscontrare tra le nostre mura domestiche.

Avere qualcosa che compie al posto nostro anche solo i piccoli gesti che a noi, dopo intense giornate lavorative o piene d'impegni, costerebbero fatica. E' per questo che, negli ultimi tempi, la domotica ha preso sempre più piede e oggi è proprio di domotica immobiliare che parleremo.

Immobiliare è un termine che appare ovvio dal momento che la parola domotica deriva dall'insieme di una radice latina domus che significa appunto "casa" e robotica ma in realtà oggi questa tecnica è diventata talmente espandibile e agevole da poter essere proposta anche per qualsiasi altro tipo di edificio.

Ospedali, aziende, scuole, luoghi nei quali occorre governare con semplici gesti grandi spazi per numerosi ospitanti.

Quello che interessa a noi però è il settore – casa -.

Si, perché l'Home Staging può essere economica, può essere sorprendente, può essere innovativa ma anche complice e tornarci utile al momento del bisogno. La domotica è quella scienza interdisciplinare che si occupa dello studio e della progettazione delle tecnologie atte a migliorare la qualità della nostra vita nell'ambiente domestico o in altri ambienti da noi utilizzati come quello lavorativo.

Il tutto per arrivare ad avere una casa definita – intelligente – in quanto, da sola, grazie ad attività tecnologicamente avanzate, è in grado di regalarci giochi di luce, apertura e chiusura di scuri e finestre, apertura e chiusura di porte e garage, gestione dell'impianto di riscaldamento o raffreddamento dell'aria, visualizzazione delle telecamere dell'antifurto e molte altre comodità.

Il tutto, grazie ad un semplice "click" prodotto da noi attraverso un telecomando mentre siamo comodamente seduti sul divano del nostro salotto.

Oggi inoltre è persino possibile contare su un risparmio energetico perché questa scienza sta davvero facendo passi da gigante. Una vera sorpresa che stupisce e rende l'immobile elegante e seducente.

Immaginate cosa significherebbe proporre ad un acquirente una casa di questo genere.

E' ovvio, qui si parla di Home Staging ad alti livelli ma, come dicevo prima, di questi comfort se ne sente così tanto il bisogno che sarà difficile rinunciarvi. Con un make up di questo genere, moderno e all'avanguardia, possiamo essere certi di fare centro trasformando quella che poteva essere considerata una casa qualsiasi in qualcosa di sorprendente.

Aumentandone il valore e di conseguenza il prezzo che sarà, naturalmente, più che giustificato.

Immaginate ancora di non dover mostrare solo locali, entrate, pavimenti o eventuali arredamenti ma di dover testimoniare anche una funzionalità che nessuno si aspetterebbe.

Far cliccare al cliente stesso il prezioso tasto magico per una demo che lo lascerà senza fiato come accade per i migliori ipnotici.

Home Staging è anche questo: stupire.

Idee per il riciclo creativo

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Lo abbiamo già fatto molte volte ma, fortunatamente, continuano a fioccare idee, spesso mozzafiato, per quel che riguarda un riciclo utile e soprattutto creativo in grado di non farci spendere assolutamente nulla ma capace di donare un tocco alla nostra casa di sorprendente impatto. Un riciclo che, inoltre, oltre a venirci incontro nel bisogno, ci permette anche d'inquinare meno l'ambiente e pensare di più all'ecologia. Questo non dimentichiamolo mai.

Oggi quindi, per un Home Staging sempre alla moda e all'avanguardia, economica e salutare, abbiamo deciso di regalarvi qualche idea che sicuramente può fare al caso vostro e se tali risultati potrebbero per caso non piacere, non si potrà comunque dire che non ci siano state originalità e accuratezza nell'arredare quell'abitazione. Questa è la cosa principale, dimostrare che non vi è abbandono, noncuranza, ciò che purtroppo è considerato come la prima causa di rovina degli immobili che finiscono ovviamente col non essere vendibili, né venduti naturalmente. Vediamo allora qualche consiglio:

vasi copertoni

I pneumatici ad esempio, si sa, una volta consumati o forati, parlando soprattutto di camere d'aria, vengono buttati via e spesso bruciati emanando così nell'aria materie tossiche e cancerogene come il benzene, sostanze petrolchimiche nocive alla nostra salute e metalli pesanti. Sappiamo tutti che con la parte esterna della gomma si possono creare le ormai famose aiuole che tanto piacciono e tanto han preso piede, dopo aver passato sul copertone della tinta che fa pendant con la nostra casa ma cosa possiamo farcene della camera d'aria al suo interno, che come un lungo serpente floscio e attorcigliato su se stesso ci guarda inanimato? Simona Loparco di femaleworld ci insegna che con le ruote delle auto, moto e bici, si possono creare davvero tante cosine carine come i vasi, che in una casa non bastano mai, rigirando semplicemente su se stessa la camera d'aria.

cassetti

Avete buttato via mobili inutilizzabili dei quali non ve ne facevate più nulla? Benissimo, ma speriamo abbiate tenuto i cassetti. Quest'ultimi, ben pitturati ed eventualmente arricchiti da un bel decoupage, potrete tagliarli a metà per la loro lunghezza e tassellarli al muro come c'insegnano quelli di nonsprecare.it. Diventeranno degli ottimi porta oggetti o anche solo strumenti di bellezza se adornati da piante e fiori.

rubrica portapenne

Le rubriche telefoniche cartacee, in quest'epoca moderna e tecnologica, non le usa più nessuno. Si buttano quindi. Ma che peccato se ci soffermiamo a pensare al legno e agli alberi così sprecati. Converrà allora dare una nuova vita all'elenco telefonico. Come? E' molto semplice, come ci spiega lo staff di riciclocreativo, basterà dividere, piegare, incollare e dipingere le pagine della grossa rubrica che diventeranno così spesse e in grado di sostenere. Porta-penne e porta-tutto meravigliosi, saranno complementi unici del vostro design.

forchette

In ultimo, parliamo un po' di posate. Avete presente quelle belle forchette dai denti lunghi o quegli antichi cucchiai della nostra nonna che oggi non sono nettamente più di moda? Ovviamente, non con quelle preziose in puro argento, ma con le altre, di leghe anche più morbide, si possono inventare cosine davvero simpatiche come splendidi appendiabiti o portachiavi. A insegnarcelo è il blog di ecoo che propone idee veramente graziose.

Che dite? Sbalorditi? E queste sono solo alcune idee. Ve ne proporremo presto altre perché la casa possa sempre stupire e apparire con un look nuovo, personale e per nulla retorico...che tutti vorranno!

Home Staging e dati statistici

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Parliamo oggi di dati statistici e tecnici interessanti, soprattutto per quanto riguarda ovviamente l'Home Staging rivolgendoci sì agli home stager ma in principal modo ai venditori, quelli scettici, in primis, nei confronti di quest'arte che invece, fortunatamente, sta evolvendosi sempre di più anche qui in Italia come nel resto del mondo dove avanza di buona lena già da parecchi anni.

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato, pensate, che sono i primi 90 secondi a farci apprezzare una casa la prima volta che la visitiamo. Esattamente, avete capito bene. 90 secondi. Solo 90 secondi.

Il tempo di ruotare la testa di 180°. Incredibile. Pochissimo tempo.

Vien subito da pensare che tutto deve quindi essere perfetto, altrimenti il nostro istinto ci farà rispondere un secco – No! - alla domanda – E' piaciuta la casa? -.

Purtroppo però questo dato non è l'unico a preoccupare chi si appresta a vendere un immobile o a donargli un tocco piacevole.

Infatti, un altro fondamentale concetto è che solo il 10% delle persone hanno la capacità di valutare dimensioni e potenzialità di una stanza vuota. E le stanze vuote sono sempre molte. Troppe. Il 10%. Praticamente quasi nessuno.

Quasi nessuno riuscirà a pensare e a vedere il bello di quel locale se non sarete voi, home stager (con l'ausilio del venditore), a farglielo vedere, a proporglielo su un vassoio d'argento bell'è pronto. Grande lavoro, grande sfida. Mi sono accorto spesso che gli agenti immobiliari si infastidiscono leggermente quando propongono soluzioni nuove e apprezzabili ma il probabile compratore "non vede".

Non riesce a capire. Non approva quello che per lui è una nullità e le belle parole sembrano solo il voler indorare una pillola.

Capisco l'indisponenza a ciò che può essere vista come ottusità ma non è colpa loro!

E' un qualcosa di mentale, di psicologico che c'è o non c'è, non possiamo pretenderlo. Ci troviamo un po' come davanti a tanti San Tommaso che devono vedere per credere.

Dobbiamo creare il giusto palcoscenico. Quella stanza perciò andrà preparata nel migliore dei modi.

Quella stanza/casa deve piacere o la casa non verrà acquistata... almeno nel 90% dei casi.

E non sono pochi. Perciò, cari venditori, affidatevi alle mani esperte e alla creatività di chi se ne intende. Per concludere però, un messaggio particolare da questo articolo deve andare direttamente agli agenti immobiliari in quanto sono proprio loro, sopra tutti, quelli in grado di innescare il meccanismo dell'Home Staging.

Il cliente che vende, si affida a loro e, per tutta risposta, dovrebbero essi convincerlo a seguire i giusti passi.

Sono gli agenti immobiliari a dover far capire che, in quello stato, l'immobile risulta invendibile. Sono loro a dover spiegare che migliorando la casa se ne può persino aumentare il prezzo e diminuire invece il tempo e l'attesa della vendita.

Perciò, se i venditori dovranno andar dietro all'opinione di un professionista, mentre dei tecnici esperti dovranno trasformare i locali, prima di tutto, dovrete essere voi agenti ad accendere la miccia capaci di dimostrare, all'occorrenza, immagini o video di quello che intendete.

Immagini o video che potranno anche funzionare da preludio per il compratore in attesa.

Per dimostrargli le potenzialità di quell'immobile che sta già subendo il rinnovamento. Mettere in moto una macchina nella quale ogni ingranaggio funziona bene, in "ordine di apparenza", non può che giovare a tutti.

Home Staging: il ritorno del cocciopesto

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coccio

Una tecnica antica, particolare e naturale adatta prevalentemente per i muri umidi (uno dei problemi più grandi all'interno di un'abitazione e che rende la casa completamente invendibile), è quella dell'utilizzo del Cocciopesto.

Il Cocciopesto è un miscuglio ideale a rivestire pavimentazioni e pareti sia esterne che interne, formato da calce e polvere finissima o meno di laterizi triturati come: tegole, cocci, piastrelle o mattoni.

Avendo al suo interno tale polvere e frantumi, risulta quindi essere molto assorbente nei confronti dell'umidità. Posando poi diversi strati, uno sull'altro, senza pressarli troppo per lasciarlo traspirante, di questo materiale, dalla graniglia di diverse misure, si ottiene un risultato eccellente e persino un particolarissimo operato estetico, originale e usato dai tempi più antichi.

I Romani, infatti, ne facevano già buon uso nella loro architettura e soprattutto per rivestire le pareti esterne di ponti e acquedotti e lo chiamavano Opus Signinum in quanto il Cocciopesto pare essere stato inventato dai Fenici a Signa, paese oggi in provincia di Firenze ma definito anticamente - nei pressi di Roma -.

Si preoccupavano già dell'importante processo di granulometria e lo piazzavano in metodi, all'epoca, studiati e provati più e più volte.

Opere romaniche di grande ingegneria che possiamo tutt'oggi ammirare anche noi in quanto hanno resistito negli anni e sono presenti in tutta Italia. Oltre ad essere idrorepellente, questo materiale edilizio ha anche tanti altri vantaggi, primo fra tutti la facilità di fabbricazione in quanto, com'è stato descritto, è una poltiglia che viene a crearsi semplicemente con calce/malta e laterizi triturati.

Ha quindi anche, di conseguenza, un costo basso, utile proprio per chi deve provvedere a risolvere un problema che, probabilmente, gli è già costato caro.

Sarà per questo motivo che le grandi industrie non lo riconosco più come elemento dell'edilizia?

Nel nostro Bel Paese sono molti i centri storici ancora abitati ma, ahimè, racchiusi in se stessi come un guscio, risultano ricchi di umidità e poveri di luce e calore. Al contrario di altri intonaci, colmi di materie plastiche, che non fanno quindi traspirare i muri, questo può risultare essere davvero l'opzione ideale con la sua consistenza porosa.

E' inoltre facile e veloce metterlo in posa perché permette di lavorare con calma e vuole solo essere bagnato di tanto in tanto, per una buona presa, come si usa fare per le basi dell'intonaco classico.

Strati di circa 1 cm, limati poi con movimenti circolari da un frattazzo o dalla cazzuola metallica per un risultato più liscio. Soltanto l'ultimo strato, quello più esterno, dovrà essere più sottile per non creparsi col tempo all'aria e quello sarà lo strato che, lavorato a seconda di come si preferisce, regalerà la fantasia scelta che, per comprendere, possiamo paragonare allo Stucco Veneziano.

Il Cocciopesto dura molto nel tempo mantenendo le sue qualità traspiranti e capaci di rendere bello l'ambiente, nuovo e particolare.

Infine, non si dimentichi che, a seconda della polvere utilizzata, quindi da quel che deriva, si può avere un Cocciopesto già colorato che non richiederà quindi un'ulteriore tinteggiatura. Un altro risparmio.

A seconda di come viene lavorato, può persino apparire lucido, donando così un aspetto fresco e pulito che si addice bene anche agli ambienti più eleganti o sofisticati. Ottenere tali risultati da quel che si definirebbe un materiale "povero" è semplicemente grandioso! E si effettua anche un perfetto riciclo. Pensateci quindi prima di portare in discarica i calcinacci e gli avanzi se state ristrutturando casa!

Con quel che costa poi... essendo questi considerati rifiuti speciali.

Un ritorno al passato quindi ma utile al futuro perché persiste, aiuta ma soprattutto rinnova in modo originale un immobile, donando ad esso un make up irresistibile che permetterà così una vendita sicura.

Ciottoli di fiume e Home Staging

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ciottoli

Per facciate intere, colonne e pavimentazioni, i ciottoli di fiume stanno prendendo sempre più piede per realizzare opere dalla bellezza mozzafiato.

Opere adatte agli esterni della nostra casa ma anche ad interni particolari e che vogliono stupire.

Il processo lavorativo prevede l'attenta selezione di questi pregiati materiali che vengono prelevati direttamente dalle cave e dai fiumi stessi e puliti e lavorati all'interno di un'azienda. In questo modo si può ottenere anche un ottimo rapporto qualità/prezzo che vi permetterà di ottenere risultati incredibili a prezzi per nulla esosi.

Elementi in grado di valorizzare la vostra casa al massimo. Molteplici sono le applicazioni dei ciottoli di fiume. Essi infatti si possono utilizzare per: marciapiedi, viali lastricati, stradine, porticati in trachite, pavimentazioni in acciottolato, scale esterne e gradini in quarzite dai vari colori.

Grandi lastricati o tondeggianti sassolini, a voi la scelta.

Tante le tonalità, le sfumature, che si addicono a ogni colore, e tante le forme così come le loro grandezze.

Le forme arrotondate e le superfici levigate caratterizzano il sasso di fiume che appare dolce e lineare. Un elemento ripreso in questi ultimi anni ma dall'uso in realtà già storico e antico, largamente utilizzati in passato, sia per la pavimentazione di strade e piazze che nell'edilizia rurale.

Nell'eventualità, queste pietre si possono ricreare anche artificialmente con materiali più leggeri e comodi agli eventuali utilizzi per anche un fai-da-te eccezionale, riportando però sempre lo stesso fascino della naturalità del sasso. Ne sono l'esatta riproduzione.

Vengono infatti realizzati con leganti speciali, inerti naturali leggeri, pigmenti coloranti altamente stabili ai raggi U.V. e con additivi che conferiscono al prodotto un'elevata resistenza agli agenti atmosferici.

Essi potranno perciò essere utilizzati anche per i rivestimenti che richiedono materiali meno pesanti e sono già formati in comode lastre.

Leggere, resistenti, traspiranti e con un ottima repellenza all'acqua ovviamente. Per un tocco originale in un Home Staging sempre nuova, teniamone conto.

La natura aiuta, la natura ispira da sempre, la natura offre cose belle per realizzare abitazioni dal tocco suggestivo fuori da ogni retorica.

E ovviamente, questi "semplici" sassi possono essere utilizzati anche per creare o decorare splendidi articoli di design e arredare così in modo nuovo.

Oggetti per tutti i giorni ma per giorni sempre nuovi: sottopentole, attaccapanni, pomelli per scatole, tappeti... persino complementi più grandi come tavoli o sedie per un riciclo creativo incredibile e a impatto zero nei confronti dell'ambiente. Per una casa che sa di mare oppure che vuole stimolare alla pace di una vallata e il suo torrente.

Mille le qualità, le personalità che si ottengono. Un elemento che sa di pulito, di fresco e di naturale, soprattutto.

E mentre la natura leviga con acqua e vento, noi disponiamo con fantasia e abilità.

Un perfetto connubio per qualcosa di grandioso. Sassi e bellezza. Sassi e natura. Sassi e casa.

Il piccolo monolocale e l'Home Staging

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Si è detto per molto tempo che il monolocale fosse l'appartamento del nuovo secolo. La sovrapopolazione dei nostri anni, soprattutto in un contesto metropolitano, fa si che ci si possa permettere di vivere solo in piccoli appartamenti all'interno di un condominio.

Un po' come dei faldoni in un archivio stipati e ordinatamente posizionati tutti uno di fianco all'altro. Sopra e sotto. In vari piani.

Ovviamente a ciò bisogna affiancare la condizione economica che non a tutti permette il possesso di una casa più ampia e nemmeno di una indipendente che, sul mercato, ha sicuramente più valore.

E visto che, nel nuovo millennio, persino il matrimonio e il metter su famiglia stanno diventando un problema di budget, i giovani (per non parlare di quando questo accade a più persone contemporaneamente) che non vogliono più vivere con mamma e papà (strano a dirsi) non possono che permettersi un unico locale come casa della vita.

E quindi? E quindi dobbiamo, queste tipologie di appartamento, renderle il più carine e il più vivibili possibile per non associarle a loculi, passatemi il termine, come già tempo fa abbiamo nominato.

- Vivo in un monolocale così stretto che se mi metto un paio di ciglia finte spolvero tutti i mobili – diceva Franco Merafino.

Una citazione che fa appello al buon umore per far capire comunque che in un monolocale il disagio c'è già a prescindere, ed è lo spazio a disposizione. Ossia nullo.

Che fare? Limiamo gli altri danni, tutti gli altri aspetti negativi rendendo il luogo più confortevole e più grazioso che si possa. Almeno l'occhio e, come si sa quindi anche lo spirito, avranno la loro parte.

Usiamo elettrodomestici ad incasso per esempio, in grado di sparire letteralmente nel momento in cui non occorre la loro prestazione così da trasformare lo stesso locale adatto a diverse situazioni.

Usiamo mobili armoniosi e dal design moderno e minimal. Lunghi, sottili, affusolati. Daranno un senso di fresco, di apertura, di libertà.

Usiamo colori chiari, tinte pastello o luminescenti così da contrastare il buio delle quattro pareti, ovvie, che ci circondano. Stoffe allegre che san di pulito, pochi accessori e più movimento. L'indispensabile con la sua personalità. Si. Non dobbiamo certo confonderci e creare una zona camping. Così facendo non riusciremo sicuramente a cambiare le misure della stanza e continueremo con le nostre ciglia finte a spolverare i mobili ma potremmo farlo senza fastidio e con quel senso appagante di libertà e soprattutto di "casa dolce casa".

L'avere poco spazio potrebbe anche ricordarci ogni giorno dell'avere pochi soldi e questo è frustrante. Io non ho pochi soldi! Ho poco spazio ma guardate quante cose meravigliose ci sono in questo mio piccolo nido! E come si sta bene.

Neppure con tutto il denaro del mondo potrei stare meglio! Valorizzare un piccolo e modesto monolocale non dev'essere deprimente o considerato inutile.

Dev'essere invece una bella sfida appagante dove il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare.

Creare, o meglio ricreare, ciò che viene considerato impossibile. Anche questo è Home Staging! E che Home Staging! Off limits!

Home Staging: le magiche virtù del polistirolo

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Quando si parla di un materiale come il polistirolo in ambito immobiliare e soprattutto di design viene spontaneo storcere il naso.

E' un ambito che richiede il meglio, si sa. Questo materiale plasticoso chiamato anche polistirene, è un polimero termoplastico di idrocarburo. Pare un materiale grezzo e di poco conto ma in realtà, oggi, grazie alle moderne lavorazioni e alle nuove tecnologie, con esso si possono creare veri e propri accessori architettonici in grado di cambiare completamente la figura dello stile interno di una casa.

A poco costo ovviamente e con l'aiuto di una semplice pittura.

Prendiamo ad esempio una trave. Una trave a vista in vero legno, antica peraltro, potrebbe avere un valore molto alto. Si pensi che una semplice trave quadra dello spessore di appena 12 cm per una lunghezza di 4 metri può arrivare a costare 40 euro. Ma non la si può nemmeno definire trave. Rende meglio l'idea se la definiamo semplice listello. Nulla a confronto di una trave tonda dal diametro di 30 cm per una lunghezza di 6/8 metri circa come si può notare nel sottotetto perlinato di alcune abitazioni.

Ecco che a questo punto il polistirolo può venirci in aiuto. Grazie ad esso, potremmo ottenere lo stesso effetto spendendo un quarto della cifra che avremmo dovuto spendere per il legno.

Se ben fatto inoltre, riporterà le venature come il vero legno in modo tale da sembrare la stessa cosa e non far notare alcuna differenza.

Si potrà oggi ottenere ogni tipo di abbellimento come con i battiscopa, i rosoni, le colonne, gli archi, le cornici che insieme renderanno la casa elegante e confortevole. Con le travi o le traverse in poliuretano o altri articoli, si potranno inoltre nascondere eventuali difetti del soffitto o delle pareti oppure ancora la presenza di tubi antiestetici dando un'impronta di design all'ambiente davvero particolare, utilizzando un oggetto di stile e di modernità in grado però di richiamare emozioni di un tempo come il calore, la pace e l'intimità che solo il legno era in grado di dare.

Se si vuole eliminare lo stadio della tinteggiatura, questi pezzi si possono comprare già dipinti solitamente nelle nuance chiare dell'abete, un po' più scure come il mogano e molto scure come per la testa di moro.

Abbellimenti decorativi per ogni angolo della casa. Per una nuova dimensione e un nuovo stile.

Nicchie e mensole raffinate, zoccolini resistenti, pannelli sofisticati, elementi architettonici decorativi e protagonisti di un palcoscenico unico e che rapisce gli sguardi e gli animi.

Durevoli nel tempo e dal grande carattere.

Capaci peraltro di affiancarsi bene ad altri materiali come il vetro o la ceramica.

Capaci di regalare emozioni nuove dove ciò sembrava impossibile.

Tagliato come si vuole. Della forma che più si ricerca.

Con il polistirolo si può ottenere ciò che si vuole. Approfittiamone home stager!